Al giorno d'oggi, la figura maschile tradizionale, quella del capofamiglia produttore di beni, ha perso prestigio rispetto a quella del devoto consumatore. Tutta la nostra società ruota attorno al principio del soddisfacimento del bisogno, che è tipicamente materno-infantile, quindi per nulla virile. È possibile per l'uomo moderno fuggire dalla prigione che il mondo femminilizzato gli ha costruito attorno? E riscoprire la sua vera natura? L'autore suggerisce in questo libro un percorso psicologico attraverso cui l'uomo può ritrovare la propria identità smarrita: tornando cioè a onorare e frequentare, dentro e fuori di sé, le immagini del maschile di sempre (l'Errante, il Guerriero, l'Amante, il Ribelle) e valorizzando quelle virtù virili che la cultura dei consumi disprezza (per esempio, il Segreto, il Dono).
Risé nasce a Milano dove vive fino al conseguimento della maturità classica nel 1958. Dopo aver preso una laurea in Scienze Politiche a Ginevra nel 1963, svolge una formazione psicoterapeutica a Milano e a Zurigo, approfondendo in Italia lo studio della psicologia maschile, e i problemi che nascono in seguito alla mancanza della figura paterna[2]. Numerose infatti sono le sue pubblicazioni riguardanti la figura del padre e la sua importanza sociale. A questo filone di ricerca, sui problemi familiari ed educativi, appartiene anche il suo testo sulla nascita e l'aborto ed il precedente, sulla droga. Si dedica anche all'attività giornalistica, soprattutto come columnist, collaborando con editoriali, articoli e rubriche di commento a quotidiani e riviste nazionali.
Conosciuto anche a livello internazionale, diversi suoi saggi sono stati tradotti in spagnolo, francese, portoghese, tedesco e polacco[3]. Fra i suoi libri più conosciuti ed apprezzati spiccano sicuramente "Il padre. L'assente inaccettabile", tradotto in cinque lingue diverse, "La crisi del dono", uscito nel 2009, riguardante la delicata questione dell'aborto. Ha scritto nel 2007 "Cannabis. Come perdere la testa e a volte la vita", uno studio in cui, sulla base di una documentazione scientifica internazionale e aggiornata citata in oltre 250 note, dimostra i gravi pericoli del consumo di cannabis non solo durante l'adolescenza, ma anche in situazioni che vanno dalla gravidanza al mondo del lavoro, fino alle morti in incidente stradale causate dall'uso di questa droga. Il volume è corredato anche dall'opuscolo "Cannabis & Spinello: dieci consigli per non perdere la testa e a volte la vita", apprezzato dalle scuole italiane in cui è stato diffuso e disponibile gratuitamente in http://www.claudio-rise.it/cannabis/o...