"Da oggi siete liberi"... Che cose significa lo sconvolgente annuncio di Luther Blissett, il nome collettivo dietro cui si nasconde l'anonimo che ha scritto il vangelo della nuova generazione? A quale libertà allude? net. gener @ tion è il manifesto con cui si proclama l'inizio di una nuova Rivoluzione destinata a cambiare il sentimento del mondo grazie all'uso di Internet, la Madre di tutte le Reti. Al confine tra libro sacro e saggio visionario, net. gener @ tion coniuga Pulp Fiction e sadomaso, cultura trash e Ken il guerriero, in un crescendo che ha i toni di una profezia già incredibilmente realizzata.
Luther Blissett is a "multiple name" adopted by many people all over the world since 1994, as part of a transnational activist project. This practice started in Italy when a vast network of cultural workers "borrowed" the name of a Jamaica born soccer player active in England and in Italy in the previous decade. Later on, the name was used as a collective pen name by a group of four Italian writers: Roberto Bui, Giovanni Cattabriga, Federico Guglielmi and Luca Di Meo, authors of the novel Q. Since January 2000, together with Riccardo Pedrini, they have been writing under another collective pen name Wu Ming (aka "Wu Ming Foundation").
1996: internet è ancora in fase embrionale, almeno in Italia, ma anche ngli USA non è ancora ben sviluppato. L'inconfondibile rumore del modem 56k, che ci dava l'accesso o meno alla rete, era inquietante, se eri da solo nel silenzio più assoluto e facevi partire la richiesta di connessione, partiva questo rumore caratteristico e pareva quasi che un'entità aliena stesse per fuoriuscire dal modem! Comunque, il libretto che ho appena finito di leggere, è entrato nella storia, come la grande truffa di Luther Blissett, pseudonimo collettivo letterario, contro l'editoria di regime. Questo fatto, che ho scoperto solo poco prima di iniziarlo, mi ha fatto pensare subito ai Sex Pistols ed alla loro personale truffa alle major discografiche. Allora sono partito, con la lettura, con una consapevolezza nuova e devo dire che il libro mi è piaciuto parecchio, anche se, volutamente, verboso e presentato come se un santone, un guru dal pulpito predicasse la sua profezia, il suo manifesto delle nuove libertà. Chissà come sarebbe stato se fosse stato ideato non come truffa, ma come un classico cyberpunk? Anche se prettamente un saggio sulla rivoluzione della generazione della rete, si legge come un racconto nei meandri infiniti di siti internet, di chat, di protocolli, di host, provider, dove tutto iniziò ed ora a quasi 30 anni di distanza, il tutto mi risulta molto profetico, soprattutto Freddy Il Pazzo, ma anche Poeta Freddo fa sentire la sua.
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Ho lasciato decantare un po' questo libro e a dire il vero non ho ancora capito il messaggio. Da un lato sono partita già avvantaggiata perché sapevo ancora prima di aprirlo che questa pubblicazione è stata solo una farsa.
Come fu che Luther Blissett grazie ad un'assidua opera di circonvenzione di incapace, rifilò un libro-sòla alla più grande casa editrice italiana, adoperandosi poi per farlo stroncare dalla stampa prima ancora che giungesse in libreria.
Ma mi immagino un'io del 1996 che guarda la copertina e legge la nota dell'editore ancora prima della prefazione senza sapere cosa ci fosse sotto:
Il testo che qui pubblichiamo con il titolo net.gener@tion è rivolto a documentare il fenomeno di una sovversione annunciata. Net.gener@tion ne è il manifesto: non rispecchia quindi né il pensiero dell'Editore né una condivisa proposta culturale.
E devo dire che mi avrebbe comprato così seduta stante. Una denuncia a cuore aperto a tutto ciò che è Potere, a tutto ciò che è Regime. I Poteri Forti decidono cosa dobbiamo vedere alla TV, decidono come dobbiamo vestire, cosa dobbiamo pensare, a chi/cosa dobbiamo credere.
Con l'avvento di Internet tutto decade. Da oggi siete liberi. Un movimento di Rivoluzione contro i Poteri Forti. Noi della rete non abbiamo vincoli, scegliamo di essere chi vogliamo e di credere in cosa vogliamo...
Peccato che Luther Blissett (nome di fantasia dietro cui si nasconde -forse- Giuseppe Genna?) abbia voluto solamente ribellassi ai Poteri Forti dell'editoria.
E quindi tutto quello che ho letto è stata solo una farsa? Una truffa? Io spero di no...