Volpi, gabbiani, pappagalli, testuggini, pipistrelli, granchi, cormorani, storni. E ancora falchi, rospi, ramarri, scoiattoli, barbagianni, farfalle. E poi querce, alberi del paradiso, palme, capperi, viole, papaveri e molto altro. Roma, come ogni città, ha il suo cuore selvatico: sta a noi scoprirlo.
«Una delle ultime volte che ho ammirato un falco pellegrino sfrecciare nel cielo di Roma è stato a Casal Bruciato, sulla Tiburtina. Assistevo alla partita di calcio di mio figlio quando mi sono distratto per osservare i gruppi di storni che a frotte ritornavano ai dormitori. Quando uno di questi si è prima chiuso a pugno e poi si è aperto in forme geometriche sempre più veloci, ho scorto la sagoma a falce del falco. Ho dimenticato la partita e ho seguito il volo del rapace, rapido e pulito, senza però che raggiungesse le vertiginose velocità di cui è capace.» Un diario naturalistico urbano dove protagonisti sono animali e piante, la loro storia, il loro arrivo, la loro scoperta, i luoghi inaspettati e vicini che abitano.
A parte l’essere una lettura piacevole, è un libro importante per diversi motivi. Consente di istruire ed educare le persone alla conoscenza delle specie selvatiche in città, che di solito rappresenta anche il viatico per un maggior rispetto della natura e per la formazione di una coscienza ecologica. Inoltre, per chi già è attento e incuriosito dalla natura, compresa quella cittadina, è un’ottima fonte di nozioni di carattere più sistematico, pur non essendo (nè avendo le velleità di esserlo) un manuale naturalistico.
Questo libro è un piacevole resoconto informale dello stato della fauna e della flora cittadina romana. Le informazioni sono molto accessibili, niente di tecnico, ma solo descrittivo. Per chi non conosce bene le specie incontrate tra le pagine, può risultare a volte difficile identificarle dalle sole descrizioni fornite, ma sicuramente è un invito ad approfondire la natura di alcuni incontri fatti tra le strade e le ville della capitale, magari cercando su internet le foto delle specie citate, o ascoltando su youtube i canti degli uccelli, così che in futuro ogni passeggiata o ogni ombra volante davanti alla finestra sia vista sotto una luce molto più informata e sensibile. Fornisce inoltre utili consigli sui luoghi verdi più interessanti dove osservare le specie, armati di macchina fotografica, ma soprattutto di buon senso ed educazione (e un po' di orecchio).