Denunciare è un atto intimo e pericoloso. Che si tratti di segnalare il razzismo sul lavoro o le molestie sessuali all'università, presentare una denuncia a un'istituzione può significare esporsi, essere isolate, trasformarsi in un problema, mentre l'ingiustizia originaria resta.
Cosa succede quando una persona dice NO, segnala un abuso, rifiuta di stare zitta? In questo saggio, che è insieme analisi politica e chiamata all'azione, Sara Ahmed esamina con precisione feroce l'anatomia di una denuncia – le istituzioni creano ambienti ostili, stigmatizzano chi parla – e traccia un percorso per imparare ad ascoltare le lamentele con "orecchie femministe", cercando di affrontare le radici profonde della disuguaglianza.
Attraverso testimonianze ed esperienze diverse, Ahmed ci mostra con lucidità e forza i modi in cui le istituzioni esercitano il loro potere, ma soprattutto che denunciare non è un atto è una maniera per costruire solidarietà, creare legami e immaginare ambienti migliori, insieme.
Sara Ahmed is an independent queer feminist scholar of colour. Her work is concerned with how power is experienced and challenged in everyday life and institutional cultures. Her most recent book is No is Not a Lonely Utterance: The Art and Activism of Complaining which came out with Allen Lane in September 2025, and which is a companion text to The Feminist Killjoy Handbook which was published by Allen Lane in 2023. Previous books include Complaint! (2021), What's The Use? On the Uses of Use (2019), Living a Feminist Life (2017), Willful Subjects (2014), On Being Included: Racism and Diversity in Institutional Life (2012), The Promise of Happiness (2010) and Queer Phenomenology: Orientations Objects, Others all published by Duke University Press. She blogs at feministkilljoys.com and has a newsletter https://feministkilljoys.substack.com/.