Introduzione di Maria Nadotti Traduzione di Marco Rinaldi Edizioni integrali
I protagonisti di Il calore del sangue sono due futuri sposi della sonnolenta provincia francese, provenienti da ricche famiglie di proprietari terrieri che si assomigliano in modo inquietante. In questo piccolo mondo tutto è placido e tranquillo: l’agiatezza, la bellezza della campagna, i sentimenti d’amore che legano i due ragazzi. Ma bastano pochi e quasi insignificanti particolari, insinuati a regola d’arte dall’autrice, a sconvolgere il tenero quadro di prospera felicità campagnola e a far irrompere, per colpa del “calore del sangue”, violenze e drammi passionali. Il malinteso, fra i primi racconti di Irène Némirovsky, è la storia di un adulterio e di un inganno: Dénise incontra sulla spiaggia un giovane bello, ricco e affascinante; invaghita e come in un sogno, con lui tradisce il marito assente, tiepido e noioso. Ma il giovane e innamorato Yves non è quello che sembra.
«Stavamo bevendo un punch leggero, come si faceva quand’ero giovane. Eravamo seduti davanti al fuoco, i miei cugini Érard, i loro figli e io. In quella sera d’autunno, sui campi arati intrisi d’acqua tutto era tinto di rosso; il tramonto fiammeggiante prometteva per l’indomani un forte vento e si sentivano gracchiare i corvi.»
Irène Némirovsky nata a Kiev nel 1903 da una famiglia di ricchi banchieri di origini ebraiche, visse a Parigi dove, appena diciottenne, cominciò a scrivere. Nel 1929 riuscì a farsi pubblicare il romanzo David Golder, ottenendo uno straordinario successo di critica e di pubblico. Irène continuò a scrivere, ma presto fu costretta a usare un altro nome, perché gli editori, nella Francia occupata dai tedeschi, avevano paura di pubblicare i libri di un’ebrea. Nel luglio del 1942 fu arrestata e deportata ad Auschwitz, dove ad agosto, a trentanove anni, morì, lasciando incompiuto il suo ultimo capolavoro, Suite francese. La Newton Compton ha pubblicato Suite francese, Due; Come le mosche d’autunno - Il ballo; Il vino della solitudine; I cani e i lupi; Il calore del sangue - Il malinteso; Jezabel; Il signore delle anime; David Golder; I fuochi dell’autunno.
Irène Némirovsky was born in Kyiv in 1903 into a successful banking family. Trapped in Moscow by the Russian Revolution, she and her family fled first to a village in Finland, and eventually to France, where she attended the Sorbonne.
Irène Némirovsky achieved early success as a writer: her first novel, David Golder, published when she was twenty-six, was a sensation. By 1937 she had published nine further books and David Golder had been made into a film; she and her husband Michel Epstein, a bank executive, moved in fashionable social circles.
When the Germans occupied France in 1940, she moved with her husband and two small daughters, aged 5 and 13, from Paris to the comparative safety of Issy-L’Evêque. It was there that she secretly began writing Suite Française. Though her family had converted to Catholicism, she was arrested on 13 July, 1942, and interned in the concentration camp at Pithiviers. She died in Auschwitz in August of that year. --Penguin Random House