Rocco Schiavone, il triste tenebroso di Antonio Manzini, scopre un piccolo ributtante intrigo sul volo per le vacanze e rischia di provocare, con l’aria che tira, un grosso guaio. Il racconto "Rocco va in vacanza" (38 pagine) è tratto dall'antologia Vacanze in giallo (Sellerio 2014).
Risvolto Rocco Schiavone, il triste tenebroso di Antonio Manzini, scopre un piccolo ributtante intrigo sul volo per le vacanze e rischia di provocare, con l’aria che tira, un grosso guaio. Il racconto "Rocco va in vacanza" è tratto dall'antologia Vacanze in giallo (Sellerio 2014).
Sono delusissima solo perché lo avevo giá letto e non riesco a capire in quale occasione, soprattutto detesto buttare i soldi in questo modo, quindi le case editrici che mettono i racconti tutti assieme e che poi li ripubblicano uno per uno hanno tutto il mio odio. Mentre Manzini ha tutto il mio affetto perché, anche se mi ricordavo la storia, me la sono riletta con piacere.
Breve racconto ambientato temporalmente poco prima che il Vicequestore si trasferisca ad Aosta. Rocco sta per andare in vacanza, in aeroporto incontra anche una vecchia conoscenza, un rapinatore maldestro che se la cava meglio a preparare caffè che con i taglierini. S’imbarca sul volo diretto a Marsiglia per poi raggiungere la Provenza, luogo di cui aveva tanto fantasticato con Marina. Ma la vacanza non inizia nel modo più rilassante, prima una vicina di posto con un disturbo ossessivo compulsivo che tocca tutto ripetutamente, poi il volo che inspiegabilmente non decolla, a tutto questo sommiamo il carattere del vicequestore ed è facile immaginare l’epilogo. Un racconto carino, Schiavone con i suoi modi poco politicamente corretti mi ha fatto, come sempre divertire, nella vita reale uno così penso che non lo sopporterei, ma nelle finzione funziona benissimo e mi piace un sacco. Il racconto, seppur breve, riesce ad intrattenere e divertire. Ovviamente lo consiglio a chi già ha letto i libri precedenti per riuscire a contestualizzare il personaggio. L’ho letto qualche sera fa insieme alle mie compagne d’avventura in modo da poterlo commentare in simultanea. Consigliato a chi come noi ama il vicequestore nonostante, o forse proprio per quello, il caratteraccio.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Breve vicenda del vicequestore Rocco Schiavone che vuole andare in vacanza in Provenza prima di andare in esilio ad Aosta. Gliene capitano ovviamente di tutti i colori sull’aereo: dalla vicina ossessivo compulsiva, alle attese interminabili...come reagirà lui? Ma come suo solito ovviamente! Solita verve dovuta alla schiettezza e imprevedibilità del poliziotto che ne combina sempre una delle sue, scatenando reazioni incontrollabili di chi gli sta intorno...
Francamente non ho capito il perché di questo libro. Forse un messaggio per i politici, meritato ma inverosimile. Noi italiani siamo incapaci di rivolte. Comunque non quadra con gli altri gialli di Manzini...potevi evitarlo tranquillamente
Brevissimo e,francamente, trito spin-off che nulla aggiunge alla serie su Schiavone. Una sorta di qualunquista “denuncia” agli aspetti più beceri della società italiana (daje ai politici, in sostanza) e niente più