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La Bibbia non parla di Dio. Uno studio rivoluzionario sull'Antico testamento

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"Chi legge l'Antico Testamento con la mente disincantata e vi si avvicina con l'atteggiamento sereno che avrebbe verso qualsiasi libro scritto dall'umanità non ha alcuna difficoltà a cogliere l'evidenza dei fatti." Questo libro è il risultato di anni di studio, pubblicazioni e conferenze. Un cammino che Mauro Biglino ha iniziato come traduttore per le Edizioni San Paolo e che lo ha portato a sviluppare una lettura alternativa dell'Antico Testamento capace di suggerire ipotesi davvero rivoluzionarie. Il primo passo del suo metodo è quello del "fare finta che": se si "fa finta che" gli autori biblici abbiano voluto tramandare semplicemente fatti storici realmente accaduti, se si tolgono dalla Bibbia le interpretazioni metaforiche e teologiche che dogmi e abitudini culturali le hanno attribuito, e si applica una lettura laica e letterale, il quadro cambia in modo radicale. Ci si rende conto che la Bibbia non parla di Dio, né di alcunché di divino, ma di una storia tutta "fisica" che svela un'ipotesi dirompente sull'origine dell'essere umano sulla Terra. A supporto di questa tesi, l'autore porta una traduzione attenta dei testi: "Il Dio spirituale, trascendente, onnisciente e onnipotente non trova riscontro in nessuna parola presente nella lingua ebraica". Porta contributi forniti spontaneamente da altri studiosi: "Mi è stata trasmessa una ricca documentazione storica e scientifica (biologi e genetisti), spesso appositamente approntata, che comprende studi, analisi, articoli contenenti conferme sia dirette che indirette ai miei studi". Ed elabora per la prima volta un originale e sorprendente confronto tra il testo biblico e i testi omerici (tra Elohim e theoi) che mostra passi sovrapponibili e coincidenze di un'evidenza impressionante. La Bibbia non parla di Dio diventa così un libro rigoroso e ricco, spiazzante e clamoroso, di un libero pensatore che in Italia e all'estero sta suscitando polemiche e minacce, scuotendo coscienze, aprendo orizzonti.

339 pages, Hardcover

First published May 15, 2015

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About the author

Mauro Biglino

114 books95 followers
Mauro Biglino is an Italian essayist and translator.

Student of the history of religions, specialized in the translation from ancient Hebrew, he has translated the Masoretic text for the publisher Edizioni San Paolo.

For Biglino, through direct analysis of the Hebrew texts of the Bible, knowledge and understanding of religious thought is today more accessible. Biglino translates literally what he reads in the Old Testament, deliberately ignoring those aspects of the faith, reserved for the personal sensitivity. Biglino therefore proposes an examination of the Old Testament through the literal translation of the Hebrew text, the Biblia Hebraica Stuttgartensia. In particular, he emphasizes the technological knowledge of those who, according to the author, would have created man in his own image and likeness. Furthermore, he shows that, in the biblical texts, there are references to alien craft - or at least to devices built using technologies not known at the time and not compatible with the level of technological knowledge of the period - and the presence of beings from other planets. In addition to the UFO theories, he exposes translations that differ in form and in content from those adopted by the major religions. In his book "The Bible is not a holy book," the author focuses on how the divinity, spiritually speaking, would not be present in the Old Testament, and also questions possible changes to the text during the centuries.

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Displaying 1 - 26 of 26 reviews
Profile Image for paper0r0ss0.
653 reviews57 followers
August 20, 2025
Che i testi sacri 'rivelati' siano in realta' frutto pienamente umano e' noto e peraltro condiviso dalla cultura laica ufficiale. Secoli, millenni di manipolazioni e interpolazioni piu' o meno tendenziose hanno costruito quelle che sono oggi considerate le tre grandi religioni monoteiste. Interessante invece il cercare di prendere sul serio cio' che e' scritto nei testi antichi, per certi versi piu' seriamente dei teologi o dei sacerdoti stessi, e questo Biglino lo fa eggregiamente. Poco valgono le sterili lamentele circa presunte lacune metodologiche. Le aporie insanabili svelate dall'analisi dell'autore sono evidenti, come ancor piu' evidente e' la manipolazione della vulgata sacerdotale ufficiale per far tornare le cose in un determinato modo. Tutto questo basta per far propendere per la teoria extraterrestre dell'autore? Non saprei, ma basta per guardare con ancor piu' interesse (scettico) a questi testi millenari (ma anche ai classici della letteratura antica). Viene in mente in maniera irriverente il grande Mel Brooks, in un suo film nella parte di Mose' che torna al suo popolo con le tavole della legge appena consegnate da dio: Udite, il Signore mi comanda di recarvi questi 15 comand...(gli cade una tavola) questi 10 comandamenti!!!
Profile Image for Cody.
42 reviews1 follower
February 25, 2021
Okay... Ho tanti pensieri su questo libro. È decisamente molto interessante e trovo la prima parte molto ben fatta e illuminante... ma quando l'autore comincia a parlare delle evidenze scientifiche, a mio modestissimo parere non di scienziato seppure di appassionato di scienza, piscia clamorosamente fuori dal vaso.

Innanzitutto va detto che questo saggio parte dalla premessa di "fare finta che" la Bibbia sia fondamentalmente un racconto di fatti realmente accaduti che varie persone hanno voluto fissare nella memoria storica scrivendo a riguardo. Nessun problema con questa premessa, da cui scaturiscono interessantissime riflessioni sulla lingua usata nel testo originale messa a confronto con le traduzioni successive - spesso errate -, se non fosse che pare emergere che l'autore non faccia più "finta che" ma sia convinto della totale veridicità dei racconti. A questo punto si avrebbe un gruppo chiamato gli Elohim, di cui Yahweh fa parte, che sono persone in carne e ossa, comandano i popoli della Terra conosciuta e praticano l'ingegneria genetica. Gli umani, infatti, sarebbero solo l'ultimo esperimento genetico degli Elohim, quello riuscito. Come dicevo, è quando si parla delle evidenze scientifiche che casca l'asino. In primo luogo perché Biglino parla ripetutamente di dogmi accademici/scientifici incoraggiando il lettore a liberarsi dei pregiudizi - religiosi o scientifici che siano - e ho cominciato a svalvolare perché, se c'è una cosa su cui si basa la scienza, è appunto la capacità di sbagliare e correggersi per migliorarsi continuamente, tant'è che mi permetto di affermare che non c'è concetto più lontano dalla scienza del dogma. Ma, oltre a questo, nei capitoli dedicati alle prove scientifiche, mi è sembrato che le analisi fossero veramente superficiali e anche un po' ingenue.
A un certo punto si dice che il fatto che gli umani sono praticamente glabri non ha senso da un punto di vista evoluzionistico perché la pelliccia è conveniente e quindi dobbiamo essere stati fabbricati da esseri con conoscenze tecnologiche più avanzate ma non si considera neanche il fatto che, evoluzionisticamente, per chi aveva meno peli ed era capace di cacciare altri animali al punto da potersi vestire delle loro pelli dovesse essere probabilmente più facile riprodursi in quanto aveva più risorse, quali gli strumenti per cacciare, le abilità per cacciare e le pelli stesse per riscaldarsi, il che può benissimo essere un vantaggio evolutivo. Ripeto che non studio queste cose ma questo è quello che subito mi è venuto in mente come spiegazione alternativa all'impossibilità dell'essere glabro come vantaggio evolutivo.
Ci sarebbero diversi altri argomentibda sollevare, ma voglio essere breve e non credo neanche che quello che penso importi a qualcuno, quindi dirò soltanto un'ultima cosa. Questa ipotesi degli Elohim come gruppo di alieni superiori per tecnologie e conoscenze che avrebbero fabbricato ingegneristicamente gli umani sollevano un sacco di altre domande che nel saggio non si pongono nemmeno: che fine hanno fatto? Sono morti tutti? Se ci tenevano alla linea di sangue, non dovrebbero essere ancora tra noi i loro discendenti? E da dove sono venuti? Con che mezzi? Non ci è dato sapere.

Personalmente, mi sembra più plausibile che la Bibbia, come gli altri testi citati (Iliade, Odissea e scritti sumero-accadici), fossero racconti sostanzialmente fantascientifici basati sulle culture realmente esistenti al tempo. Gli scambi tra culture sono sempre esistiti e non vedo perché esse non si possano essere influenzate vicendevolmente anche attraverso racconti di storie che riflettevano le culture del tempo e che poi sono state messe per iscritto. Non deve essere per forza o tutto vero o tutto finto.
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Profile Image for Maurizio Codogno.
Author 75 books147 followers
May 4, 2018
Dopo anni di studi sul testo ebraico dell'Antico Testamento e una serie di libri per un piccolo editore piemontese, con questo libro Mauro Biglino ha fatto il grande salto e ha pubblicato per Mondadori questo suo saggio, nel quale afferma che la Bibbia parla in realtà di un gruppo di esseri non terrestri, gli Elohim, che hanno creato gli uomini. Il suo motto è "facciamo finta che", nel senso di leggere il testo come se fosse perfettamente letterale e non con le sovrastrutture teologiche (cattoliche più che ebraiche) usuali. C'è solo un problema: anche Biglino prende le parti che gli fanno più comodo, partendo dal principio che tanto non siamo certo degli esperti nel campo. Mi ha fatto ridere leggere all'inizio che il libro di Isaia è in realtà stato scritto da tre autori diversi (cosa ben nota), rimarcando che del deutero- e trito-Isaia non sappiamo nulla. Perché invece cosa sappiamo del "primo" Isaia? Niente, esattamente allo stesso modo.
Più seriamente, va benissimo partire dalla constatazione che nella Bibbia si parla di tanti Elohim, dèi molto simili a YHWH e anche agli dèi della mitologia omerica, e notare come questi Elohim siano molto simili a esseri mortali ma dalle capacità superiori alle nostre; ma - anziché giungere alla conclusione che gli ebrei abbiano retroadattato leggende ancestrali comuni per infilarci il loro concetto di Dio - Biglino "fa finta che" questi Elohim siano extraterrestri in grado di creare esseri senzienti con tecniche di ingegneria genetica ma che hanno bisogno che gli uomini gli brucino le offerte in modo da assorbire i fumi rilassanti dei grassi animali, presumibilmente mischiati con un po' di cannabis. Diciamo insomma che mettere insieme ateismo e complottismo extraterrestre non mi pare una grande idea.
51 reviews
February 13, 2022
Molto bello il primo capitolo. Dopo 50 pagine cominci a sospettare che si stia contraddicendo lui stesso e a pagina 100 ne sei sicuro. Verso pagina 150 ti chiedi se l'editor l'abbia letto davvero prima di mandarlo in stampa. Verso pagina 200 ti chiedi se può essere buono per accendere la stufa. Mentre prosegui sei sempre più convinto che, come tutti quelli che ci provano a dare una spiegazione delle nostre origini, anche lui ci stia provando, ed anche lui è convinto che la sua ipotesi sia vera.
Profile Image for Gino Baldoria.
47 reviews1 follower
July 26, 2019
1 Stella e mezza è sufficiente... non tanto per gli argomenti trattati che meriterebbero le 5 stelle ma per la ripetitività alla nausea di alcuni concetti. Prolisso all’infinito, 300 pagine riassumibili in 20 pagine scritte bene.
Non posso più ascoltare la frase ‘facciamo finta che...’
Ho capito Mauro, ho capito... andiamo avanti... raccontami qualcos’altro.
Profile Image for əm..
69 reviews2 followers
December 16, 2023
per carità, senza dubbio interessante. io sono lx primx a non prendere sul serio la bibbia, ma questo penso sia assodato anche dai credenti meno radicali (che non vivono negli USA insomma). certamente è una lettura che spinge ad approfondire, soprattutto perché essendo uscito nel 2015 e volendo passare per un libro di divulgazione scientifica inizia a essere datato.
basta questo a farmi credere alla teoria del complotto alieno? no, considerato che come chiunque abbia una teoria meno mainstream ci prova davvero troppo a fartela passare come inconfutabile.
insomma che la chiesa abbia manipolato i suoi testi sacri non è una sorpresa per chiunque non abbia delle fette di prosciutto davanti agli occhi.
p.61, il Dio unico che si riunisce a consiglio con se stesso, palesemente io e le mie personalità.
diciamo che se sei il primo a tradurre la bibbia puoi spingere la traduzione verso quello che ti conviene, che siano gli alieni o il dio onnipotente. ricordiamoci comunque che si parla di lingue che non conosciamo quasi per nulla.
boh poi mi dà irrazionalmente fastidio che a ogni capitolo ripeta la sua tesi mi sento stupidx così.
p. 142 però mi dice che il vino è anticancerogeno ora di ubriacarsi amici
il bro è come i tizi del Congresso il 27 luglio 2023
il bro si rifiuta di concepire che gli uomini ripropongano elementi della loro civiltà nei loro metodi di culto.
il bro non ha mai letto Ennio e non ha mai sentito parlare di xenia pur avendo fatto il liceo classico a quanto pare
poi il fatto che si avvalori solo delle ricerche dei suoi "amici" tutte inedite e che tali amici abbiano conoscenze estese in tutti i campi à la Pico de Paperis mi inquieta.
insomma, come tutti coloro che credono fermamente in una teoria, fanno convergere le informazioni già esistenti in modo da avvalorarla. costruire delle belle argomentazioni non significa aver provato la tua tesi. gli uomini non sono capaci ad accettare che non sapremo mai qual è la nostra vera origine, siamo troppo piccoli e giovani e stupidi al confronto con l'universo.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Hιɳα KιႦσυ.
3 reviews
February 15, 2026
Mauro Biglino è un noto commentatore di testi antichi, in particolare della Bibbia. Ha lavorato per le Edizioni San Paolo, dove si è occupato di tradurre i testi biblici dall'ebraico. A quanto afferma lui stesso, se ne sarebbe andato nel momento in cui si è accorto che la Bibbia parla niente poco di meno che di un'alleanza tra una determinata famiglia semitica e un alieno chiamato Yahweh.
Oddio, in verità non sappiamo se si scriva in questa maniera perché il testo ebraico antico contiene solo le consonanti, quindi non sappiamo quali siano le vocali utilizzate per questo nome. In realtà non sappiamo neanche cosa significhi.

Il libro racchiude una serie di riflessioni e considerazioni partite dal gioco del "facciamo finta" che l'autore ha espresso durante le sue conferenze, tutte a favore di questa visione, ossia di alieni antichi che hanno plasmato l'essere umano. Plasmato, non creato. L'autore ci tiene in queste pagine a chiarire che il termine "bara" in ebraico non va tradotto con "creare", esattamente come il termine "Ohlam" non va tradotto con eternità, ma come un tempo lungo e indefinito.
A quanto pare la popolazione è stata plasmata velocemente, infatti, dice l'autore, l'evoluzione umana ha subito un'inspiegabile velocizzazione. Questi Elohim, che suggerisce essere molto probabilmente le stesse divinità sumeriche, hanno prima modificato l'umano per fare in modo che lo potesse servire all'interno di un luogo controllato conosciuto come "Gan Eden" (cioè "luogo recintato") e poi l'avrebbe lasciato libero di popolare la Terra.
Li creò maschi all'inizio, ma dato che l'uomo essendo un animale come tutti gli altri cercava di accoppiarsi con altri animali, furono costretti a costruire la donna a partire dalla costola dell'uomo; e visto che la donna era attraente ai loro occhi, ne presero per loro quante ne volevano. Quindi questi alieni si sarebbero accoppiati con gli esseri umani creando i cosiddetti semidei, uomini a cui poi davano il comando e il potere su altri uomini.
Nel libro sono presenti anche una lunga serie di riferimenti scientifici. L'autore ritiene che ci sia un qualche tipo di legame tra il nostro sviluppo, l'addomesticamento delle piante commestibili e degli animali e i testi sacri. Anzi lui ritiene che anche l'Iliade e l'Odissea siano da prendere in considerazione, viste le somiglianze di alcuni passaggi.
Inoltre Biglino ci dimostra, con fatti cartacei alla mano, come questa divinità fosse crudele e spietata, tanto da chiedere in sacrificio i primogeniti del popolo ebraico, stermini di massa di altri popoli imparentanti con quello israeliano (lo definisce il primo antisemita della storia), massacri di animali per poter ottenere un profumo dalle loro interiora.
Tenendo conto di tutte queste considerazioni e del fatto che l'autore traduca mostrando il testo originale, l'ho trovato comunque molto interessante. Purtroppo ho trovato una serie di criticità.
Anzitutto, è impossibile che nel corso dei secoli non siano stati trovati dei reperti o delle prove tangibili dell'esistenza di queste divinità. Avremmo dovuto avere delle prove tangibili, come pezzi di navicelle spaziali, rappresentazioni rupestri sui muri dei primitivi. In compenso sappiamo che in alcune civiltà gli dei erano il volto della natura, mentre in altre rappresentavano vizi e virtù umane. E lo sappiamo per certo.
Tra l'altro bisogna dire che per i Greci il Sole veniva trasportato da Apollo con un carro, ma fino ad ora carri volanti che trasportano il Sole non sono stati reperiti dalla Nasa. Allo stesso modo, Zeus era solito lanciare fulmini. Oggi sappiamo che i fulmini non vengono lanciati da un uomo barbuto e tendenzialmente infedele.
Il secondo punto riguarda il testo ebraico. Come afferma lo stesso Biglino, quello che conosciamo noi è solo un testo che è stato rielaborato più volte nel corso dei secoli. Con ogni probabilità ha subito lo stesso procedimento dei canti dei trovatori, arricchendosi di dettagli nel corso del tempo a causa della fantasia dei cantori. Nessuno di noi sa cosa diceva il testo originale e forse non lo sapremo mai.
Il terzo punto riguarda la parte scientifica: l'autore ribadisce che l'unica spiegazione all'evoluzione velocizzata dell'essere umano può essere spiegata solo con un intervento esterno. È strano come proprio Clarke nel suo primo libro di "Odissea nello spazio" (che tratteremo in futuro) spiega come siano state tre le cause dell'evoluzione velocizzata umana: l'utilizzo del pollice opponibile, lo sfruttamento di utensili e il consumo di carne. La carne in particolare, ha avuto effetti benefici sullo sviluppo del cervello umano. Questo non lo dico io, ma la scienza. Infatti, togliere delle vitamine ricavabili solo dalla carne, come la vitamina b12, causa seri problemi al sistema nervoso e fa finire gente in ospedale. È per questo motivo che molti vegani rischiano la loro vita evitando di mangiare carne, specie carne rossa. È anche per questo motivo che il problema della carne e il suo impatto sul clima è più complicato di quanto si dice in giro.
Il quarto punto riguarda la presenza di creature meccaniche all'interno dei testi greci. Io vorrei sottolineare come nella mitologia sono sempre state presenti creature meccaniche che grazie alla magia o alla tecnica riescono a muoversi e a parlare. L'umanità ha sempre fantasticato sul riuscire a creare esseri simili ed è solo il frutto di quelle fantasticherie il risultato di ciò che è sotto gli occhi di tutti, ovvero i primi robot.

Quello che penso è che Biglino abbia lavorato molto di cherry picking.
Ho trovato molto più interessante il libro di Pietro Buffa, "I geni manipolati di Adamo", nel quale l'autore elenca tutte le caratteristiche bizzarre che ci rendono umani e ci distinguono dai nostri fratelli primati, sebbene non condivida le sue considerazioni finali.

Veniamo allo stile.
Biglino non è molto elaborato nel modo di scrivere e il suo testo è di facile comprensione. Scrive come si esprimerebbe un autore di saggistica senza però appartenere a quel gruppo di autori. Direi che il suo libro è comprensibile anche a chi ha la terza media, e questo è il suo punto di forza.
Profile Image for Alex Rota.
10 reviews
August 21, 2019
Uno dei migliori libri letti negli ultimi anni, è inutile riassumere in una recensione gli argomenti trattati, vi dico solo che, alla luce dei FATTI dio non è mai esistito, e anzi siamo stati creati da alieni.... ;come dite? Vi sembra assurdo? Bene leggete le prove che questo autore ha da darvi.
Questo è il primo di una serie che leggerò di Biglino.
Assolutamente da approfondire
Profile Image for Alberto Galassi.
74 reviews1 follower
January 10, 2021
che dire una bellissima chiave di lettura, ho scoperto da poco il pensiero di M Biglino e voglio leggere i suoi libri per approfondire le conferenze che ho visto online. Si legge rapidamente e lo trovo davvero interessante.... il suo mantra "facciamo finta che" mi piace molto
34 reviews
March 26, 2025
Chi ha studiato un po' di filosofia sicuramente conosce l'esperienza di non voler avallare la pars construens del pensiero di un autore e al tempo stesso ammirarlo per la potenza della sua pars destruens. L'importanza di quello che Biglino si propone (secondo me con successo) di fare è grande: leggere fedelmente l'Antico Testamento esponendone le contraddizioni che chiunque abbia letto il Pentateuco ha scoperto autonomamente e che la teologia e il pensiero comune tendono a rimuovere, rileggendo questi testi antichissimi e abbastanza oscuri alla luce di un monoteismo cui il popolo ebraico non pervenì in realtà prima della diaspora.

Il libro è interessante in primo luogo dal punto di vista storico, perché racconta con una certa precisione come fu compilato il testo biblico e il suo rapporto con la lingua ebraica antica, di cui permette anche di apprezzare la bellezza un po' cruda riportando passi originali tradotti parola per parola, ma è godibilissimo anche come testo di filosofia. Leggendo queste pagine dense, ricche di ragionamenti serrati e reiterate professioni di scetticismo e ignoranza, affiancate a severi richiami alla fedeltà al testo e intermezzate da vere e proprie bombe nucleari proferite con tono di perfetta normalità, è impossibile non ripensare al Socrate dei dialoghi, a Hobbes, a Freud.

Indipendentemente dalla validità delle ipotesi sull'identità di "Elohim" e sulle origini della nostra specie, è un lavoro che ha il grande merito di restituirci l'Antico Testamento spogliato dai suoi orpelli acquisiti nel corso dei secoli e (provare a) reinserirlo nel suo contesto originario, in mezzo ad altri racconti antichissimi e un po' oscuri popolati da numerose divinità antropomorfe sui quali si potrebbe passare una vita a sognare. Lo stesso trattamento è riservato, con un amore la cui sincerità è palpabile, ai poemi omerici, anch'essi "sverniciati" dalle sovrastrutture scolastiche e restituiti al loro fascino originario. Una lettura divertente, sicuramente rivoluzionaria e di interesse storico-filosofico che, legittima o meno, ci rimette in un rapporto un po' più diretto con questi testi di cui tanto si parla e che pochissimo si leggono e che sono così importanti per la nostra cultura.
Profile Image for Francesco Pio.
33 reviews
March 23, 2025
Lo studio che Biglino fa è sicuramente accattivante, non solo perché presenta la bibbia -in ebraico antico- senza distorcere il significato del testo (Biglino traduce l'antico testamento da decenni) ma anche perché riporta senza congetture personali il semplice risultato delle traduzioni. Ahimè devo criticare alcuni punti di sarcasmo lieve, che a parare mio non possono essere presenti in un libro che cerca di proporre una verità, non assoluta, ma filologica. Una buona parte del libro si concentra sulla figura di "El" che Biglino trascrive sempre con la sua forma plurale "Elohim". In ebraico antico non c'è un termine che rimandi alla parola "Dio" come la intendiamo noi. Parte interessante dello studio è quella che vede il confronto tra antico testamento e i testi omerici. Infine le ultime pagine (buone 90 pp.) Sono dedicate a studi scientifici inerenti alla "formazione" del sapiens e sostanze, cannabis e grasso animale, utilizzate per compiacere i theoi/Elohim. Metto 4 stelle perché mi ha interessato la vicenda ma con ciò non aderisco a pieno alle ipotesi pionieristiche dell'autore nonostante molto convincenti. Aderisco a pieno all'onestà filologica, come dice l'autore :"riporto ciò che c'è scritto".
Profile Image for Davide.
32 reviews
February 6, 2018
Libro ben scritto. Piacevole, scorrevole: malgrado sia un saggio, invoglia alla lettura come solo un romanzo sa fare. Riprende e ripete i concetti più volte, ma arricchendo con particolari e nuove ipotesi. Fino a portare il lettore ad un epilogo forse già intimamente sospettato, ma comunque inaspettato.

Le teorie proposte sono interessanti e vanno sicuramente prese per quel che servono: imparare ad indagare sulla realtà delle cose senza preconcetti. Oppure, in alternativa, prestarsi ad assecondare gli usi e le consuetudini pur sapendo che sono esattamente questo: usi e consuetudini.

Al termine di tutte queste argomentazioni resta inevitabile chiedersi quale sia/sarà la posizione della Chiesa e dei teologi di fronte ai passi della Bibbia così ‘reinterpretati’.
Profile Image for Fernando.
226 reviews
September 19, 2019
"The bible doesn't talk about God", is a sacred-meaning study focused on the old testament original texts. Mauro Biglino has worked translating many texts in "masoretic" for the Vatican, an is on this way that he realized that some books in the bible have been translated, intentionally or not, in order to fit a Jewish-christian faith. In the book he exposes that "Elohim" should not be translated as a single God, but many. He presents paragraphs with the original texts. "Yahweh" was just one of these gods, and he was the weakest one. Biglino argues along the book assuming "let's suppose to" to explain his doubts; making the reader to see a violent alien God avid for territory domains, slaves, war, vengeance and ethnic cleansing.
Profile Image for Giada Padovani.
Author 4 books16 followers
May 11, 2024
Lo studio in sé è molto interessante, ma ho trovato la scrittura di Biglino decisamente pesante rispetto a quelli che potevano essere i suoi “colleghi” (come, per esempio, Saverio Roberti).

Trovo che le ipotesi di Biglino siano comunque da approfondire anche e soprattutto in chiave scientifica, tuttavia ho un poco detestato la ripetitività di alcuni concetti e avrei preferito ci si concentrasse su ulteriori aspetti ancora da analizzare, o che si approfondissero quelli presentati (un esempio, di cui tra l’altro mi è piaciuto molto leggere, è il paragone Elohim biblici/theoi omerici).

In generale, questo libro non è affatto male ma avrei preferito fosse più scorrevole e si soffermasse di più su più elementi anziché continuare a battere sugli stessi.
Profile Image for Karmakosmik.
478 reviews6 followers
February 8, 2018
Questo è il secondo libro che leggo di Biglino, e devo dire che la sua scrittura è abbastanza migliorata rispetto al suo primo lavoro su questo argomento. A livello di temi qui esposti, Biglino tende ad approfondire alcune sue "probabili" intuizioni, coinvolgendo anche biochimici e medici, che possa dare un taglio più scientifico ad alcune "stranezze" insite nell'uomo. La parte più interessante del libro è certamente le pesanti analogie tra i theoi greci e gli elohim. Troppe cose sono effettivamente simili, tra cui l'ossessivo ricorrere agli olocausti, il cui termine assume un connotato ben preciso secondo gli studi di Biglino. Teorie affascinanti che fanno riflettere molto.
Profile Image for Valee Free.
53 reviews
March 27, 2025
Sono arrivata a questo libro grazie alla puntata del podcast Muschio Selvaggio. Praticamente, a parte analizzare a livello scientifico determinati aspetti, a volte anche in maniera esageratamente tecnica per i non addetti al settore, non aggiunge nulla di nuovo a ciò che Biglino ha affermato nel podcast. L'argomento è molto interessante e, di base, va ad approfondire l'espressione "la Bibbia è un libro fantasy", spiegando che piuttosto è un'opera epica.
Interessante, ma se togliessimo tutte le ripetizioni e alcuni esempi ridondanti la mole sarebbe minore.
Profile Image for Vesper Lux.
56 reviews
May 12, 2025
Per credere che la Bibbia, o, se per questo, qualsiasi altro testo, parli di alieni che hanno creato la vita con l'ingegneria genetica e poi sono andati a spasso bisogna essersi fumati la stessa cannabis dei fumi sacrificali.
Triste vedere quando una persona chiaramente acculturata, in certi campi, degeneri in questo modo. L'idea è buona per un romanzo ibrido fra fantascienza e fantasy, però, a patto che a scrivere sia qualcuno con un po' più di talento letterario.
106 reviews1 follower
August 24, 2021
È davvero difficile che mi rifiuti di finire un libro nonostante non mi piaccia, ma questo l'ho trovato estremamente pesante. L'ho abbandonato alla 30esima pagina. Trovo gli argomenti di Biglino affascinanti, ma in formato intervista, il testo è davvero troppo didascalico.... la lettura non scorre affatto.
Profile Image for Danilo Ruocco.
Author 10 books
September 24, 2023
La Bibbia non parla di Dio

La Bibbia non parla di Dio di Mauro Biglino è un saggio nel quale l’Autore procede a una lettura letterale del testo biblico e “fa finta che” le informazioni in esso contenute siano dati storici oggettivi e non metafore da interpretare.

https://www.daniloruocco.it/2023/09/l...
Profile Image for Julie.
113 reviews
February 28, 2024
È il secondo libro di Biglino che ascolto e anche questo mi ha lasciata estremamente soddisfatta, con la sua voce gentile e competente ti porta ad aprire gli occhi su tutto mentre ti mostra come ogni pezzo di puzzle analizzato si incastra alla perfezione con un altro, con un concatenarsi estremamente non solo convincente, ma SENSATO. Lavoro eccellente
31 reviews1 follower
July 7, 2023
Interessante chiave di lettura storica fuori dai dogmi della teologia
Profile Image for Rachele Rossi.
4 reviews
July 21, 2023
Mauro Biglino ci regala un'opera dettagliatissima che ci invita a ragionare e ad utilizzare il pensiero critico. Uno dei libri migliori mai letti. Consigliatissimo.
11 reviews
December 10, 2023
Lettura scorrevole con una ricca bibliografia che offre diversi spunti per approfondire.
Profile Image for Filippo Gotta.
7 reviews
January 11, 2024
Acquistato senza conoscere l’autore. Inizia bene con riflessioni interessanti sulla storia della religione e sulla sua diffusione, ma vengono poi sollevate ipotesi antistoriche e antiscientifiche.
Displaying 1 - 26 of 26 reviews

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