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Dust and Nightshade #2

Tra edera e ossa

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Una ragazza persa nel bosco.
Un Fae che la cerca da sempre.
Una maledizione che uccide con foglie d’edera.


East Avalon è un villaggio dove gli abitanti convivono in armonia coi Fae. O quasi.
Dalia, Jensen e Dust stavolta non sono soli: altri Ricercatori sono intenzionati a svelare le leggende sul Popolo Fatato, finché una maledizione di foglie d’edera si diffonde nel villaggio e Dalia scompare. Per tentare di salvarla, Ivy deve riunire la squadra dei Ricercatori, proprio ora che la nebbia di segreti si infittisce e il potente legame tra Dalia e Dust rischia di distruggerli tutti.
Mentre le ombre di quei boschi diventano più crudeli di un incubo, una tempesta mortale ha preso di mira il cuore della Ricercatrice, già diviso tra il ragazzo che ha sempre sognato e il Fae che l’ha sempre aspettata.

405 pages, Kindle Edition

Published October 13, 2026

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J. Fiorentino

32 books36 followers

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Displaying 1 - 2 of 2 reviews
Profile Image for Clara Hazelwick.
Author 1 book92 followers
October 21, 2026
Penso che questa sia la mia duologia/serie preferita tra quelle scritte da Jonathan Fiorentino. E non è una cosa da poco, considerando che ho avuto la fortuna di leggere tutti i suoi libri e che ho amato tutte le sue serie.

Una delle cose che apprezzo maggiormente di Jonathan è la sua estetica, super riconoscibile e personale. Basta guardare il suo profilo Instagram e le sue illustrazioni per capire cosa intendo: un mondo gotico, oscuro, fiabesco, a tratti inquietante, che si ritrova perfettamente nelle sue storie. I suoi libri hanno un’identità ben precisa, e questa duologia è quella che sento più vicina ai miei gusti. Qui troviamo un’atmosfera cottagecore, ma non quella luminosa e rassicurante a cui siamo abituati. È un cottagecore decadente, fatto di boschi misteriosi, case invase dall’edera e una magia che può essere tanto meravigliosa quanto spaventosa. E poi ci sono quelle sfumature horror che adoro e che rendono tutto ancora più particolare.

Questo secondo volume mi ha un po’ confusa all’inizio, ma credo che sia una scelta voluta. Ci sono momenti in cui non hai tutte le informazioni per capire cosa stia succedendo con Dalia e Ivy, in cui ti senti quasi disorientata insieme ai personaggi. Eppure continui a leggere, perché vuoi mettere insieme i pezzi e scoprire dove ti porterà la storia.

Ho apprezzato moltissimo anche il modo in cui vengono rappresentati i Fae, che richiamano davvero le creature del folklore: orgogliosi, egoisti, imprevedibili e sempre pronti a ingannarti. Non sono creature addolcite o rese innocue, e questo rende il loro mondo affascinante ma anche pericoloso. Allo stesso tempo, è proprio questa loro natura a dare ancora più forza alla componente romantica. Il legame tra un Fae e un essere umano non è qualcosa di leggero, ma qualcosa di profondo e potentissimo. E vedere fino a che punto si possa arrivare per amore, fino ad accettare di soffrire pur di proteggere qualcuno, è una delle cose che mi ha colpita di più.

Anche il triangolo amoroso, che di solito è un trope che faccio fatica ad apprezzare perché non amo quando i personaggi rimangono indecisi all’infinito, qui trova finalmente una conclusione. E devo dire che, considerando quanto siano diversi e interessanti Dust e Jensen, capisco perché la scelta non sia semplice! 😂

Un’altra cosa che ho amato è il ritorno del tema del lutto, già importante nel primo volume. È un tema che attraversa la storia e che viene approfondito ulteriormente, mostrando quanto il dolore possa cambiare una persona e quanto sia difficile imparare a conviverci. La conclusione, da questo punto di vista, mi è piaciuta davvero tantissimo. L’ho trovata intensa, emozionante e perfettamente in linea con il percorso della duologia.

E poi devo assolutamente parlare di Jensen, perché io ho bisogno di rivederlo! Adoro la sua estetica un po’ punk e il suo personaggio mi ha incuriosita tantissimo. Mi è rimasta la voglia di conoscerlo meglio, e sinceramente non mi dispiacerebbe affatto uno spin-off dedicato a lui. Jonathan, pensaci! 👀

In generale, ho apprezzato moltissimo le descrizioni, la cura per le ambientazioni e lo stile evocativo dell’autore, ricco di dettagli ma capace di mantenere viva la curiosità. È una storia in cui atmosfera, personaggi ed emozioni sono strettamente legati, e in cui il lato fiabesco convive continuamente con quello più macabro e inquietante.

Per me Dust and Nightshade è una duologia che riesce a distinguersi proprio grazie alla sua identità. Oscura, romantica, gotica e a tratti disturbante, è una storia in cui mi sono ritrovata particolarmente e che mi ha ricordato ancora una volta quanto ami perdermi in mondi del genere. 🖤
Profile Image for Sabrina.
Author 15 books139 followers
October 19, 2026
Oggi sono qui per parlarvi di un'altra bellissima opera arrivata nelle nostre librerie e online .
Come sapete sono una grande amante del genere, quindi potevo mai farmela scappare? Assolutamente no.
Ricordiamo principalmente il mio hashtag #bimbedijonathan .
Ma che bello tornare a East Avalon con questo secondo e conclusivo capitolo della dilogia?! È stato super emozionante e non vedevo l'ora, ma che io ami la penna dell'autore è quasi scontato ormai ahah.
Tra edera e ossa si riconferma un fantasy che alza la posta in gioco sotto ogni aspetto, regalando una storia più oscura, intensa ed emotivamente coinvolgente rispetto al primo volume.
Fin dalle prime pagine si percepisce un senso di inquietudine costante. La maledizione delle foglie d'edera che si diffonde nel villaggio aggiunge un'atmosfera cupa e quasi soffocante, mentre i boschi che circondano East Avalon diventano un luogo sempre più vivo, pericoloso e affascinante.
Jonathan fa molto attenzione a costruire un ambientazione intrisa di magia e mistero, capace di trasportare il lettore in un mondo dove il confine tra sogno e incubo è sempre più sottile... e a farti sempre più desiderare di essere al posto di Dalia (eh sì, raga).
Al centro della narrazione troviamo ancora una volta Dalia, alle prese con scelte difficili e quel cuore diviso tra ciò che ha sempre desiderato e ciò che il destino sembra aver scelto per le (ma figlia mia io lo so dal giorno uno cosa dovevi scegliere lo sai).
Il conflitto sentimentale è uno degli elementi più riusciti del romanzo perché non appare mai forzato, ma si intreccia perfettamente con la crescita personale dei personaggi e con gli eventi che li travolgono.
Dust continua a essere una delle figure più magnetiche dell'intera storia. Il suo legame con Dalia è intenso, tormentato e ricco di sfumature, capace di emozionare e far soffrire pagina dopo pagina.
Ho apprezzato anche il maggiore spazio dedicato agli altri personaggi, che arricchiscono la trama e contribuiscono a rendere più dinamica la trama. Le rivelazioni arrivano gradualmente, mantenendo alta la tensione narrativa e spingendo continuamente a voltare pagina.
Ciò che colpisce maggiormente è il modo in cui la storia riesce a fondere elementi fantasy, mistero, romance e folklore senza perdere equilibrio. Ogni tassello trova il proprio posto fino a un finale emozionante che offre risposte, ma lascia anche nel cuore quella dolce malinconia tipica delle storie che non si dimenticano facilmente.
Tra edera e ossa è una conclusione intensa e suggestiva, perfetta per chi ama i fantasy popolati da Fae enigmatici, maledizioni antiche, boschi incantati e legami destinati a sfidare il tempo. Un romanzo che parla di amore, sacrificio e appartenenza, capace di conquistare fino all'ultima pagina... senza incentrarsi solo sullo spicy.
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