La violenza tra le mura domestiche nel racconto del Premio Andersen Fabrizio Silei. Descritto con tutta la delicatezza ma anche la schiettezza che lo contraddistinguono.Perché non tutte le aggressività sono uguali. E questa, è la stessa che mina il percorso di crescita dei bambini e che, troppo spesso, nessuno difende e protegge davvero. Ne sa qualcosa Nicola, undicenne con la passione dei fumetti e una famiglia come tante: la sorella maggiore che si sente adulta, la mamma sbadata e fragile e un padre supereroe. Tutto questo apparentemente. Perché gli equilibri cambiano una sera, quando nelle vite di questa famiglia stile Mulino Bianco entra Sarolta, una barbona che custodisce un segreto che sgretola le certezze di Nicola.
In occasione della Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne che ricorre domani 25 novembre, volevo segnalarvi questo libro. Una storia di violenza domestica come tante purtroppo, ma raccontata con gli occhi di un bambino di 11 anni che vede nel papà un supereroe e un esempio di vita, mentre nella mamma una persona fragile, un po' distratta che magari cade o urta gli spigoli e si procura molti lividi... "La mamma è una donna bellissima e delicata e questo lo sai da quando sei nato. Però quello che non sai è che non sta bene, che soffre di una malattia da donna che si chiama depressione. Posso averla colpita in un momento di rabbia, come prima, per farla ragionare, per scuoterla e farla tornare in sé, ma dire che io la picchio non è la verità." Una donna che resta in silenzio per non distruggere l'immagine che il figlio ha del padre. Una donna che subisce continuamente violenza fisica e anche psicologica... Una donna prigioniera nella sua stessa casa per colpa di un amore malato, di un marito troppo geloso... Sarà l'incontro con una persona, che le farà aprire gli occhi a lei per prima e in seguito anche al suo bambino... Ve lo consiglio, perché certe cose non dovrebbero succedere mai più e certi segni vanno colti da tutti...
Un libro davvero meraviglioso. Ho pianto tantissimo alla fine. Il fatto che poi sia raccontato con gli occhi di un bambino, che piano piano riesce a tirarsi fuori dal lavaggio del cervello che il padre violento gli stava facendo, è davvero difficile da affrontare. È una lettura che consiglio assolutamente per tutte le scuole, sia per il giorno della memoria che per la giornata contro la violenza sulle donne...anche se andrebbe letto in qualsiasi giorno dell'anno. Superconsigliato. Fabrizio Silei non mi ha ancora deluso. Davvero fantastico!
Verso la fine assume un tono un po' western, ma non mi è dispiaciuto. Soprattutto descrive in maniera vivida quali pensieri e sentimenti si agitino nella mente e nel cuore di un adolescente diviso tra la repulsione per i gesti del padre e l'amore che prova nei suoi confronti. Un punto di vista sicuramente interessante sulla violenza di genere in famiglia e sulla violenza assistita. Bello l'intreccio e il parallelo con la storia di Sarolta.
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Uno dei libri per ragazzi più intensi mai letti. L’autore, nel parallelo tra le due storie, è riuscito a donare con la sua penna un’idea forte, cruda e reale di come la violenza sulle donne possa avere come centro proprio la famiglia.
Si smontano le certezze, un padre smette di sembrare un eroe, un bambino capisce cosa vuol dire violenza, una madre prende consapevolezza e in parallelo una donna ritrova la sua famiglia.
Davvero un bel libro, la cosa più interessante è sicuramente il fatto che vediamo la storia racconta dagli occhi di un bambino, vediamo questo bambino diviso in due, da una parte c’era l’ammirazione e l’amore verso il suo super papà e dall’altra il ripudio verso suo padre per ciò che faceva alla mamma. È scritto molto bene ed è molto coinvolgente sicuramente lo consiglio.
Ben scritto, ben strutturato, soprattutto nell’evoluzione psicologica dei personaggi. Il punto di vista narrativo è molto efficace, realistico, ma non mi è piaciuto molto l’ accostamento con la storia dei nazisti, poco strutturata, approfondita.
⭐⭐⭐,5 Un libro consigliato per ragazzi ma che secondo me dovrebbero leggere tutti e che mi ha fatto quasi piangere. Racconta la violenza di genere attraverso la storia di una famiglia , narrata dal punto di vista di un bambino. Una storia dolorosa di violenza ma anche di coraggio , resilienza e rinascita.
Un libro che tutti dovrebbero leggere. Ma proprio tutti. Uno dei migliori libri che abbia mai letto (non che io abbia letto molti libri..) e di sicuro il migliore che ho letto di recente. Lo consiglio davvero a chiunque. Il piccolo Nicola vuole essere come suo padre, il suo eroe. E' ancora piccolo per capire bene cosa succede attorno a lui, cosa succede dentro le mura di casa sua. Difende il padre a spada tratta, accusando addirittura la povera Sarolta di essersi intromessa e di aver spinto la madre a denunciarlo. Un libro veramente emozionante, che ho letto in nemmeno un giorno. Racconta due storie apparentemente diverse, ma che in fondo sono molto simili. Sono due storie di dolore e due storie di rinascita, o almeno di un tentativo di rinascita. La povera madre finalmente alza la testa e come dice Nicola "cammina dritta, come un soldato". Pensavo che alla fine la povera madre sarebbe morta, ma grazie al cielo alcune storie sono a lieto fine.
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⭐⭐⭐⭐⭐ 🍂 Recensione 🍂 "Nemmeno con un fiore" di Fabrizio Silei è un libro che ti consiglio assolutamente di leggere. Immagina di essere un ragazzo, Nicola, che vede la sua famiglia come perfetta, con un padre che sembra un eroe. Ma crescendo, Nicola inizia a vedere le crepe in questa facciata: scopre che suo padre non è l'eroe che pensava, ma qualcuno che fa del male a sua madre. È scritto in modo molto coinvolgente e ti fa entrare nella mente di Nicola, facendoti sentire tutte le sue emozioni e i suoi dubbi. È una storia potente che parla di violenza domestica, ma anche di crescita personale e di come trovare il coraggio di affrontare la verità, per quanto dolorosa possa essere. Ti fa riflettere molto, nonostante il tema difficile, riesce a trasmettere un messaggio di speranza e di forza.
Si coglie il dramma di questo bambino diviso tra l'amore/ammirazione per il padre e il legame con la madre debole e vittima del marito padrone. Una storia che racconta il percorso lento e nello stesso tempo travolgente verso il riscatto, verso la libertà.