Philippe Daverio ci guida alla scoperta delle relazioni tra cibo e pittura, con un libro che non è altro che un gioco sul gusto fatto con le opere d’arte.
Il volume ripercorre il tema in un gioco di rimandi e di curiosità che scaturiscono a partire da opere d’arte, note e meno note, che raffigurano nature morte alimentari, scene di cucina e sale da pranzo scelti “allo scopo di stimolare la fantasia e il buonumore”. Attraverso tre sezioni - la spesa, la cucina e la tavola - l’autore guida l’occhio del lettore a scoprire i dettagli e racconta le storie che stanno dietro le immagini della pittura di tutti i tempi.
Philippe Daverio nacque il 17 ottobre 1949 a Mulhouse, in Alsazia. Dal 1961 al 1967 frequentò il Liceo scientifico francese. Arrivato in Italia per gli studi universitari, frequentò il corso di laurea in Economia e Commercio presso l'Università Bocconi di Milano, dove ebbero inizio le sue molteplici attività legate all'arte. Si è occupato anche di strategia e organizzazione nei sistemi culturali pubblici e privati, e ha svolto attività di docente presso atenei e istituti di diverse città: è stato incaricato di un corso di Storia dell'arte presso lo IULM di Milano, laurea in Comunicazione e gestione dei mercati dell'arte e della cultura; ha svolto diversi corsi di Storia del design presso il Politecnico di Milano, e dal 2006 era professore ordinario di Disegno Industriale presso l'Università degli Studi di Palermo.
Lettura breve ma molto sfiziosa, un piccolo compendio di storia della cucina; con il suo linguaggio brillante e forbito, Philippe Dverio si conferma uno dei migliori divulgatori che il nostro paese ha mai avuto, consigliato a tutti gli amanti dell'arte e della culinaria!
Sono garbati arabeschi di parole e concetti, quelli che Daverio disegna nell'aria. Questo libretto nasce da una serie di cartelloni pubblicitari Esselunga, tutte riproduzioni di opere d'arte in qualche maniera collegate al cibo, collocate nella Metropolitana milanese in occasione dell'Expo 2015. E Daverio, incongruo coi suoi occhialini e col suo papillon, gioca col gusto e con l'arte, racconta aneddoti e traccia storie, inquadra e spiega, sorride e fa sorridere. E qualcosa si impara sempre.
Non amo particolarmente Daverio, ma questo libretto è un vero capolavoro: pieno di curiosità e di bei quadri, fa venire voglia di approfondire tutti i temi. Un divertissement riuscito.