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Dirty Snow

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ANCHE IL GHIACCIO PUÒ SCIOGLIERSI. ANCHE IL FUOCO PUÒ IMPARARE A NON BRUCIARE

Nastya ha imparato presto che il mondo può essere un posto crudele. Abbandonata dalla madre in un centro di accoglienza giovanile della zona più malfamata di Chicago, incapace di sentire e di far arrivare la propria voce agli altri, ha conosciuto il peso della solitudine e della discriminazione. Dodici anni dopo, è riuscita a costruirsi un futuro migliore, grazie all’affetto e al supporto dei suoi genitori adottivi. Ma non ha mai dimenticato il ragazzino che per primo è stato in grado di farla sentire al sicuro. Ángel non ha conosciuto il lusso di una vera infanzia. Cresciuto per strada, combatte ogni giorno per crescere da solo la piccola Bianca, anche se questo vuol dire sfidare la legge. Il ricordo della bambina fatta di silenzi che proteggeva dal mondo intero al Sunrise Shelter però è sempre nel suo cuore. Quando il destino fa incontrare di nuovo Nastya e Ángel, il tempo trascorso si annulla in un istante. Ma Ángel porta con sé un mondo fatto di violenza, debiti e nemici che non perdonano, ed è convinto di non meritare nulla di buono, mentre Nastya ha imparato a chiudersi in una rassicurante campana di vetro per proteggersi dai calci del mondo. Riusciranno due anime segnate dal silenzio e dalla rabbia a fidarsi l’una dell’altra nonostante la distanza dei loro mondi?

793 pages, Kindle Edition

Published October 27, 2026

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About the author

Debora C. Tepes

18 books137 followers
Debora C. Tepes è una lettrice, sognatrice e scrittrice. Ama viaggiare per il mondo e seguire nuove serie tv su Netflix. Scrive da quando è una bambina, ma solo da adolescente ha deciso di creare la sua prima storia. Ha pubblicato il suo primo romanzo "Predestined", uno young adult paranormale, nel dicembre 2014. Il 20 luglio 2015 ha auto-pubblicato su Amazon "Sono sempre stata tua", riscuotendo un enorme successo. È stata prima in classifica per due mesi diventando bestseller amazon e ha venduto più di 4000 copie in poche settimane. Dopo le richieste delle sue lettrici, ha pubblicato il sequel "Sei tu il mio paradiso". “Come fuoco sulla pelle” è il terzo volume autoconclusivo della serie Dangerous Souls a cui segue la novella “Para siempre”. Nel maggio 2018 pubblica il suo primo mafia romance “Javier”, amatissimo dalle sue lettrici che entusiaste hanno richiesto di scrivere il sequel “Cattleya”. Savage è il suo nuovo contemporary romance.
"Eternal Night" è il suo nuovo dark romance.

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October 27, 2026
Ci sono libri che leggi, libri che ami e libri che, semplicemente, ti portano dentro qualcosa che non riesci più a lasciare andare.
Dirty Snow per me è stato questo. ❤️‍🩹
È da qualche giorno che ho questo libro tra le mani e ogni volta che lo sfoglio mi emoziono. Ho cercato e ricercato un lead, un aggancio che fosse all’altezza di questa storia, qualcosa che riuscisse a racchiudere tutto quello che ho provato mentre la leggevo. Ma non ho trovato parole capaci di rendere giustizia a un libro che, prima ancora di arrivare tra le mani dei lettori, ha attraversato un percorso fatto di creazione, cambiamenti, cadute e rinascite.
Quindi ho deciso di fare l’unica cosa che mi sembrava davvero giusta, “andare di pancia”.
Raccontarvi Dirty Snow nel modo più sincero che conosco, quello di chi ha avuto la fortuna di assistere alla sua nascita, di vederlo cambiare, trasformarsi, attraversare le sue difficoltà e diventare, pagina dopo pagina, la storia che oggi possiamo finalmente leggere.
Dirty Snow parla d’amore. Ma non di quell’amore perfetto, confezionato e senza sbavature. Parla di un amore che sa di vita vera, di seconde possibilità, di incontri che non avremmo mai immaginato di poter vivere e di persone che arrivano quando ormai avevamo smesso di aspettarcele. Un amore che può sembrare una fortuna, un inganno, una difficoltà da superare. Un amore pieno di paure, attraversato dal dolore, capace di farti dubitare di tutto e, allo stesso tempo, di ricordarti perché vale ancora la pena provarci.
È un amore che impara a cadenzare i propri passi sulle punte di una ballerina, in modo silenzioso, armonioso, delicato, mentre sotto i piedi c’è soltanto cemento sporco.
Perché Dirty Snow è una danza sull’asfalto di strada. La bellezza che cerca spazio dove sembra impossibile trovarlo. Qualcosa che rimane impresso, anche quando tutto intorno sembra troppo sporco, troppo difficile, troppo sbagliato per poter diventare qualcosa di bello.
E al centro di tutto ci sono Àngel Santos e Nastya.

Àngel è un protagonista che sa essere inquieto, spigoloso, difficile da comprendere e, lasciatemelo dire, dannatamente caldo. 🔥 Ma ridurlo a questo sarebbe un errore, perché dietro i tatuaggi, il piercing alla lingua e quell’aria da ragazzo che sembra non avere paura di niente, si nasconde una realtà molto più complicata.
Àngel è un single dad. È un ragazzo giovane che si ritrova a crescere la piccola Bianca in un appartamento condiviso con i suoi due fratellini e sua madre, in una situazione familiare tutt’altro che semplice. La sua vita non gli ha riservato molte possibilità e lui ha imparato a cavarsela come può, anche quando le strade che sceglie sono quelle sbagliate. Tra le battaglie rap, le barre, la musica e le illegalità a cui ricorre per riuscire a mettere qualcosa in tavola, Àngel cerca disperatamente di restare a galla.
Non è un uomo che ha avuto tutto dalla vita. È un ragazzo che ha dovuto imparare troppo presto a sopravvivere, che porta sulle spalle responsabilità più grandi di lui e che, nonostante tutto, ha una priorità che non viene mai meno,sua figlia.
Ed è proprio questo uno degli aspetti che mi ha conquistata di più.
Vedere un ragazzo così giovane nei panni di un padre, assistere al suo modo di amare Bianca, alla sua necessità di proteggerla e alla sua capacità di mettere lei davanti a tutto, è qualcosa che mi ha toccata profondamente. Perché l'amore di un padre non si misura da quanto sia facile la sua vita, ma da ciò che è disposto ad affrontare pur di garantire un futuro a sua figlia.
E Àngel, nel bene e nel male, è disposto a fare molto.
Poi c'è Nastya.
Anastasiya è cresciuta in una casa famiglia, proprio come Àngel, ma il suo percorso l'ha portata tra le braccia di una famiglia che l'ha accolta e amata. Il medico che si era preso cura di lei quando era piccola è diventato suo padre, e insieme a lui ha trovato una madre apprensiva, presente, e una famiglia che cerca di proteggerla da tutto ciò che potrebbe farle del male.
Una protezione che nasce dall'amore, ma che a volte rischia di diventare una gabbia.
Perché Nastya non è fragile come qualcuno potrebbe pensare. È una donna che ha dovuto imparare a convivere con le proprie difficoltà, a difendere il suo posto nel mondo e a fare i conti con le ferite lasciate dagli altri.

È una ballerina che, a causa della sua sordità e dell'impianto cocleare che le permette di sentire, ha conosciuto anche il lato più crudele dell'accademia di danza: il bullismo, le insicurezze, la paura di non essere abbastanza. E quando qualcosa che ami profondamente diventa anche la fonte del tuo dolore, non è facile ritrovare il coraggio di viverlo allo stesso modo.
Così la danza rimane nella sua vita, ma cambia forma. Lei diventa insegnante, continuando a custodire quella passione che, nonostante tutto, non è mai riuscita davvero ad abbandonare.
E poi, in un giorno qualunque, le loro strade si incrociano.
O meglio, si scontrano. Perché Àngel non è esattamente il principe azzurro che ti aspetteresti di incontrare in una favola. Le ruba il portafoglio e la borsa, Nastya denuncia il furto e tutto sembra destinato a finire lì. Finché Àngel non si rende conto di chi ha davanti e decide di restituirle ciò che le ha sottratto.
Da quel momento iniziano gli incontri, le provocazioni e quei battibecchi che ti fanno venire voglia di entrare nelle pagine per dire a entrambi di smetterla di girarci intorno. 😂
Nastya non è certo una ragazza facile da maneggiare. Sa rispondere, sa farsi valere e, quando vuole, sa anche colpire nei punti in cui fa più male. A volte cerca di sminuire Àngel, di riportarlo al suo posto, di convincersi che tra loro non ci sia nulla che meriti la sua attenzione.
Peccato che il cuore non sia altrettanto bravo a mentire.
Perché quel sudamericano bellissimo, tatuato e con il piercing alla lingua continua a tornare nei suoi pensieri. Durante le colazioni con la sua migliore amica, persino quando accetta un appuntamento quasi per inerzia. Lui si è infilato in un angolo della sua testa da cui sembra impossibile mandarlo via.
E noi, da lettrici, sappiamo benissimo quanto sia difficile resistere a un personaggio che non dovrebbe piacerci così tanto. 😏
Ma se pensate che Dirty Snow sia soltanto attrazione, tensione e battibecchi, vi sbagliate.
Questa storia sa essere crudele. Ci sono momenti in cui sembra che i protagonisti abbiano toccato il fondo e che non esista più una strada per risalire. Momenti in cui il dolore pesa così tanto da togliere il respiro, in cui le paure diventano più grandi dei desideri e in cui il futuro sembra un lusso che non tutti possono permettersi.
E poi, all'improvviso, arriva una dolcezza disarmante. Di quelle che ti stringono il cuore, che ti fanno sorridere senza accorgertene e che rischiano di diventare una mela caramellata da cui non riesci più a staccarti, perché ne vorresti ancora un morso, e poi un altro, e un altro ancora.
Ci sono le paure, i momenti infuocati, le fragilità, le cadute. Ci sono le parole che feriscono e quelle che arrivano quando ne hai più bisogno. Ci sono emozioni che non chiedono il permesso, ma ti entrano sotto pelle e si prendono tutto lo spazio necessario.

Perché, al di là della storia d'amore, Dirty Snow parla di ciò che ci portiamo dentro. Della paura di non farcela, del bisogno di dimostrare di essere migliori, della voglia di diventarlo davvero. Parla di quell'ansia che ci accompagna quando sentiamo di non essere abbastanza, delle difficoltà che il mondo ci mette davanti e di tutte quelle volte in cui finiamo per credere che i nostri limiti siano più forti dei nostri sogni.
Ma chi lo ha detto che dobbiamo essere perfetti per meritare la felicità?
Chi ha stabilito che il nostro passato debba decidere il nostro futuro? Che gli errori commessi, le ferite ricevute o le strade sbagliate percorse debbano impedirci di diventare qualcuno di diverso?
Questo libro, per me, è una risposta a tutte queste domande.
Ci ricorda che dentro ognuno di noi esiste una voce che merita di essere ascoltata. Una voce che può tremare, spezzarsi, avere paura, ma che non per questo deve smettere di parlare. Ci insegna che possiamo perderci, sbagliare strada, inciampare e persino farci male, senza che questo significhi aver perso per sempre la possibilità di ritrovarci.
Perché la felicità non è una strada perfetta. È una strada che dobbiamo avere il coraggio di percorrere, anche quando non sappiamo dove ci porterà.
Àngel e Nastya non sono due persone che si salvano perché non hanno più ferite, ma due anime che devono imparare a convivere con ciò che sono, con ciò che sono state e con ciò che vorrebbero diventare.

Ho amato follemente questa storia, sia per i protagonisti, per la tensione che riesce a creare e per quei momenti che fanno salire la temperatura. Ma soprattutto, per quello che lascia quando arrivi all'ultima pagina. Per le domande che ti fa nascere, per le emozioni che ti costringe ad attraversare e per quella sensazione difficile da spiegare, che ti rimane addosso anche dopo aver chiuso il libro.


Oggi Dirty Snow arriva finalmente in libreria e il mio desiderio più grande è che possiate dargli una possibilità. Che possiate portarlo a casa, lasciarvi conquistare da Àngel e Nastya e trovare, tra le sue pagine, qualcosa che parli anche un po' di voi.🫂


Spero che sappiate amarli almeno la metà di quanto li ho amati io.
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