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Le prigioni degli altri

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Il libretto che pubblico qui è parte di un diario che tenni nel 1988, quando fui messo in prigione per un'estate. Ho lasciato passare molto tempo e non so bene perché. Mi sembrava che non ne valesse la pena. Non è un gran libro, non è neanche un vero libro. Del resto, quando lo scrivevo, in una camera di sicurezza o in una cella, ci tenevo: era il mio verbale. Inoltre, è il mio modo di dire che vergogna sia il carcere, quando non è necessario. A questo tengo molto. È passato tanto tempo, e così precipitoso, che la questione del carcere è cambiata. L'ha cambiata prima una conduzione cieca che ha raddoppiato il numero di persone detenute neanche in due anni. Poi la disfatta di un regime che ha buttato in galera in un modo strano e carnevalesco molti campioni e scudieri della classe dirigente. La mia esperienza carceraria è diventata perciò ancora più marginale e anacronistica. Non so perché, ma questo mi ha fatto decidere finalmente a pubblicare il libretto. Gli ho aggiunto un'appendice di note di altro tono, che costituiscono il mio assalto di carta ai bastioni del carcere. Ci vuol altro? Lo so. Siano almeno un'introduzione, una visita guidata nei paraggi. Leggetele, prego. Non dirò che dobbiate farlo perché può capitare a chiunque, anche a voi, di finire in galera. Al contrario, è probabile che non vi capiti affatto, che ve la caviate. Tuttavia, anche se non andrete dentro, c'entrate. C'entriamo tutti. -Adriano Sofri

195 pages, Paperback

First published April 1, 1993

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About the author

Adriano Sofri

41 books9 followers
Adriano Sofri (Trieste, 1º agosto 1942) è un saggista, giornalista e scrittore italiano ex leader di Lotta Continua, condannato a ventidue anni di carcere – dopo un lungo iter giudiziario – quale mandante, assieme a Giorgio Pietrostefani, dell'omicidio del commissario di polizia Luigi Calabresi, avvenuto nel 1972. Sofri è stato scarcerato (dal 2005 scontava la pena in regime di detenzione domiciliare a causa di problemi di salute) nel gennaio 2012 per decorrenza della pena, ridotta a 15 anni per effetto dei benefici di legge. Pur assumendosi la corresponsabilità morale dell'omicidio, a causa della campagna di stampa diretta contro il commissario portata avanti assieme agli altri membri di Lotta Continua, Sofri si è sempre proclamato innocente per quanto riguarda l'accusa penale, così come affermato anche dai coimputati, a eccezione del reo confesso Marino.
Scrive su Il Foglio e i suoi interventi sono ripresi anche da una pagina Facebook intitolata Conversazione con Adriano Sofri.

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Profile Image for Tittirossa.
1,062 reviews341 followers
March 1, 2018
Scrive come un narratore ottocentesco, dedito alle minuzie, ai dettagli senza essere minimalista. Mentre leggi si percepisce che sta tessendo una tela in cui cerca di catturare il lettore con una normalità e banalità dell'essere.
Più scrive e più lo leggo, sono andata modificando la mia prima impressione (non può essere lui il mandante dell'omicidio Calabresi) a una quasi certezza data dal suo narrarsi con candore e dal rispetto che prova per le vite degli altri (è certamente lui, magari non dichiarato a chiare lettere ma suggerito).

Strano e straniante leggerlo, la sua intelligenza si avverte dietro ogni parola, ogni costruzione, ogni pensiero, e al tempo stesso si è toccati dalla sua freddezza.
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