Non meno tendenziosa dell'Allemagne di Madame de Staël, l'opera di Heine è tuttavia ricca di alcuni fra i più acuti e pertinenti giudizi sulla letteratura romantica mai formulati. L'autore vi sottolinea l'istanza realistica contro il misticismo romantico e condanna senza equivoci i canoni estetici dell' «arte pura»: solo nella pratica letteraria è il momento della ricerca stilistica e il suo risvolto ideologico.
Christian Johann Heinrich Heine was one of the most significant German poets of the 19th century. He was also a journalist, essayist, and literary critic. He is best known outside Germany for his early lyric poetry, which was set to music in the form of Lieder (art songs) by composers such as Robert Schumann and Franz Schubert. Heine's later verse and prose is distinguished by its satirical wit and irony. His radical political views led to many of his works being banned by German authorities. Heine spent the last 25 years of his life as an expatriate in Paris.
L’opera di Heine uscì in francese in edizione originale nel ’34 in tre puntate, fra il marzo e il dicembre, sulla principale rivista francese, "Rivista dei due mondi" ed era rivolta contro l’opera di simile titolo di M.me de Stael, "De l'Allemagne" (1810), un vero e proprio monumento dedicato alla cultura romantica tedesca dall'impostazione idealista e spiritualista, un’apologia dello spirito tedesco. Heine si prende gioco di M.me de Stael, contraddicendo questa impostazione con un’impostazione storica e articolando il libro in tre fasi: la religione, la filosofia e la profezia della grande rivoluzione che avverrà in Germania, alimentata dalla filosofia e la religione tedesca dei secoli precedenti. È uno dei libri più censurati di Heine. All'epoca, infatti, la censura si avventava su tutto ciò che poteva istillare nel lettore idee sovversive, soprattutto nelle ultime pagine che profetizzavano una rivoluzione catastrofica.