Benny is on holiday. Dealing with sand, sea, and sunshine. Oh, and intrusive reality TV camera crews. Adrian and Bev are on a secret mission, trying to be subtle and undercover. Yeah, that'll work. Irving Braxiatel is on Earth, helping an old friend solve a political problem with his usual tact and diplomacy. And linking all of these little sojourns is one Jason Peter Kane. He's on trial for his life, accused of stealing the legendary Purpura Pawnand somehow everyone else has to try and find a way to help him. But is someone out to stop them doing so, no matter what the cost?
Stone has written many spin off novels based on the BBC science fiction television series Doctor Who and Judge Dredd.
Stone also contributed a number of comic series to 2000AD and the Judge Dredd Megazine, focusing on the Dreddverse (Judge Dredd universe). In collaboration with David Bishop and artist Shaky Kane he produced the much disliked Soul Sisters, which he has described as "a joke-trip, which through various degrees of miscommunication ended up as a joke-strip without any jokes." Working independently, he created the better received Armitage, a Dreddworld take on Inspector Morse set in a future London, and also contributed to the ongoing Judge Hershey series.
Stone’s most lasting contribution to the world of Judge Dredd might well have been his vision of Brit-Cit, which until Stone’s various novels had been a remarkably underexplored area.
Zardox Break (Dave Stone) Jason porta Benny in vacanza sull'extra lussuoso pianeta Zardox – dove si scopre che lui è una celebrità locale. Una troupe televisiva ha il compito di seguire lui e Benny per tutta la durata della vacanza, ma oltre a documentare la loro permanenza hanno qualcosa di losco in mente.
Nel solito stile grottesco e quasi parossistico di Dave Stone, questa prima novella è a dire il vero piuttosto divertente. Gli scenari in cui i due protagonisti si ritrovano sono sì sopra le righe, ma vengono altresì spiegati in una maniera sensata così da non sembrare completamente fuori luogo. La narrazione di Stone è come al solito prolissa, piena di divagazioni e di orpelli stilistici, spezzando il racconto con cenni diretti al lettore (mi è piaciuto molto un passaggio in cui scrive che, benché la società con cui Jason e Benny hanno fatto un contratto non ha la possibilità di vedere cosa succede a porte chiuse, la Big Finish Production non ha tale limitazione). Nel complesso è una storia molto leggera e sembra che non abbia molti collegamenti con le successive, se non fosse per il cliffhanger di poche righe alla fine.
The Purpura Pawn (Paul Sutton) Braxiatel viene invitato sulla terra da un suo vecchio amico, un ministro che ora è in difficoltà economiche ed ha problemi con la polizia. Nel frattempo Bev e Adrian sono anche loro sulla Terra, all'insaputa di Brax, per acquisire un artefatto per la Collezione, la Pedina Purpurea. Ma l'artefatto è legato ad un omicidio e ad una serie di truffe e il detective Braughtigan è determinato a scoprire il colpevole.
Questa storia è a tutti gli effetti un poliziesco/noir. Benny e Jason non compaiono affatto, lasciando a Brax, Bev e Adrian il ruolo di protagonisti (cosa che ho particolarmente apprezzato, in modo da poter approfondire i loro personaggi). Altri punti di vista sono divisi tra il ministro, giocatore incallito e indebitato fino al collo, il detective e i criminali che hanno messo in piedi la truffa. Anche con questa visione corale la suspense non manca ed è carico di azione. Mi è piaciuto il rapporto che si viene a instaurare tra Bev e Adrian, all'inizio meri conoscenti che neanche si piacciono del tutto, ma che lascia presagire qualcosa di più in futuro. Brax è come al solito fantastico e, nonostante io mi metta ad analizzare ogni suo gesto, non riesco mai a capire cosa sta pensando o quali saranno le sue prossime azioni, ma credo che questo sia un punto si svolta per riuscire a vedere cosa si cela dietro la facciata. Non sono rimasta troppo sorpresa nello scoprire chi c'era dietro tutto questo perché un po' me lo aspettavo, ma sono comunque curiosa di capire le sue motivazioni, perché al momento tutto sembra particolarmente complicato e non riesco a vedere lo scopo finale.
On Trial (Joseph Lidster)
La novella racconta gli eventi del processo a Jason dal punto di vista di uno storico, 40 anni dopo, tramite i verbali del processo stesso e con il diario di Benny, che gli è stato dato da una misteriosa figura.
Anche questo con un tono cupo, vengono aggiunti dei dettagli politici relativi al furto della Pedina Purpurea e all'omicidio di Morton, mettendo allo scoperto una grossa cospirazione a livello interplanetario. Anche se la mente machiavellica dietro tutta la faccenda è stata rivelata nella novella precedente, e alcune delle motivazioni più ovvie vengono a galla (se non agli altri personaggi, per lo meno al lettore), si ha comunque la sensazione che ci sia altro sotto. Una manipolazione così subdola da influire sul corso di intere civiltà. Nel senso, sappiamo chi è l'antagonista e che ha dei morti sulla coscienza, ma quanti effettivamente? E come e perché è arrivato a tanto? Oltre a chiudere i fili aperti dalle due novelle precedenti, ci si ricollega all'audio The Mirror Effect, utile per approfondire cosa ci sia dietro alle emicranie e ai vuoti di memoria di Jason (anche se comunque è intuibile dalla seconda novella).
Nel complesso, credo che l'antologia sia rilevante per approfondire quello che sta succedendo dietro le quinte alla Collezione, e che sarà molto più evidente in futuro. Anche se l'ho adorato e con ogni probabilità lo rileggerò in futuro (anche solo per trovare indizi e velature che mi sono sfuggite), questo libro mi ha lasciato un vuoto dietro perché, se quello che si sta delineando potrebbe essere uno dei migliori villain di sempre, il mio cuore vorrebbe che non lo fosse. È un peccato che questo libro sia difficile da reperire e spero che un giorno la Big Finish decida di farne un audiolibro.