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165 pages, Paperback
First published January 1, 2014
C'era una volta in Germania un giovane e aitante ministro dal nome altisonante, Karl-Theodor zu Guttenberg, possibile futuro cancelliere della Repubblica federale tedesca, il quale mise insieme ampie parti della tesi di dottorato con la famigerata tecnica, ben nota a studenti e docenti, del copia-e-incolla (detta in inglese copy & paste), senza citare. Tra il 2009 e il 2011 il giovane Politico servi in qualità di ministro della Difesa il secondo governo Merkel: ma la scoperta e la pubblica critica del caso di plagio determinarono la revoca del titolo di dottore, confiscatogli dall'Università di Bayreuth alla quale aveva sottoposto nel 2006 la dissertazione di dottorato in diritto costituzionale, e in seguito il ritiro dal ministero della Difesa e dal Parlamento.
La cancelliera Merkel, schierandosi dalla sua parte, ha affermato di averlo accolto nel Gabinetto per le sue capacità politiche, non per quelle accademiche: non è rilevante presentarsi come uno studioso scientificamente ineccepibile - ecco la giustificazione - per essere un buon politico. E su questo niente da dire. Il punto però non è questo. Il punto riguarda la rilevanza, per la politica, dell'onestà e dell'integrità morale della persona che ambisce a esercitarla. E qui conta, e tanto, l'essere persona onesta che non inganna e non mente, neanche per accedere dalla via più facile a un titolo accademico. Conta perché alla persona politica, col proprio voto, si concede fiducia, e la fiducia - soprattutto in connubio con l'onestà - è una cosa seria.
Ogni aspetto della vita è basato sulla fiducia, tanto più l'aspetto politico nel quale il cittadino af-fida la gestione della cosa pubblica alla persona che lo rappresenta perché di essa si fida.