Con l'elmo di Scipio e la spada del cartaginese ridotti entrambi a caricatura, era difficile tentare una biografia parallela dei due. Ci riesce alla grande Giovanni Brizzi in questo testo acrobatico che non solo rovescia lo schema storico di partenza e ri-umanizza i due generali ma – riscattando Annibale – ne fa il modello cui Scipione tenta per tutta la vita di uniformarsi e non solo sul piano militare. Paolo Rumiz, "la Repubblica"
Storia, politica e strategia nelle vite parallele di due grandi racconto e ricerca si intrecciano in pagine più verosimili del vero.
Magnifica biografia incentrata più che altro sulla figura dello Scipione. Scritta benissimo, anche a volte Brizzi si concede qualche florilegio dal sapore latinizzante, con un apparato di fonti adeguato ma non asfissiante. Davvero un libro da assaporare.
Un libro interessante. Una sorta di Vite Parallele di Annibale e Scipione l'Africano (concentrandosi in particolare su Scipione, ma dopotutto Brizzi ha scritto vari libri su Annibale se qualcuno è interessato).
Lo stile è molto diverso dal tipico saggio storico, diciamo che è più "romanzesco" quindi secondo me si hanno due problemi principali:
1) è difficile memorizzare la mole di dati che comunque è sempre presente in un saggio, almeno nel mio caso uno stile del genere risulta un po' più confusionario.
2) uno stile del genere rende più facile all'autore nascondere le proprie congetture.
Per quanto il secondo problema l'autore propone alla fine del libro un utile capitoletto sulle fonti da lui usate, molto interessante.
Tutto sommato una bella lettura, scritto da uno dei massimi esperti italiani. Consiglio anche le sue lezioni su radio 2 sul programma Alle Otto Della Sera, durano entrambe circa 5 ore e raccontano la vita di Scipione e Annibale.
Riletto a seguito del libro di R.Miles sulla storia della civiltà cartaginese. Ne serbavo un buon ricordo, che posso confermare.
Si capisce immediatamente che le conoscenze e le competenze dell'autore sul pezzo di storia trattato sono molto vaste e approfondite: dall'alto di una tale autorevolezza Brizzi costruisce un duplice romanzo fortemente biografico incentrato sulle figure antinomiche (ma fino a un certo punto) di Scipione e Annibale, cercando d'interpretarne psicologie e ideali. Il risultato mi è parso realistico ben riuscito, così come l'accentuazione dell'interdipendenza e degli infiniti parallelismi fra le due figure, entrambe fuori dal comune. Molto più chiare di quanto ricordavo sono le descrizioni delle battaglie, corredate anche di utili mappe, da cui si riesce a intuire bene lo smisurato genio di Annibale e, in secondo ordine, di Scipione.
La quarta stella che manca è dovuta, a mio parere, allo stile letterario, troppo verboso e relativamente poco scorrevole (troppe virgole! Anch'io ho tuttavia quel difetto...). Per il resto, ottimo libro sulla seconda guerra punica e sulle sue immediate conseguenze.