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Ambulance 13 #1-4

Ambulanza 13

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Appena laureatosi in medicina, il giovane tenente Bouteloup viene inviato al fronte. In fuga da una vita agiata e dal padre, importante uomo politico totalmente dedito alla carriera, Boutelopu viene posto al commando di Ambulanza 13, un'unità da campo a stretto contatto con il fronte più avanzato dell'esercito francese durante la Prima Guerra Mondiale.

Il suo primo compito è quello di dare sepoltura al suo predecessore e dall'immediato battesimo del fuoco fa la conoscenza di quella varietà di tipi umani che la guerra rende compagni d'armi e che sotto le bombe trovano la forza di andare avanti comunque, sapendo che molto probabilmente non sopravvivranno al conflitto.

La lunga Battaglia di Verdun, l'inferno di Bois des Caures, gli assurdi ordini dei generali francesi e tedeschi che considerano la perdita di vite umane un massacro necessario per un orgoglio nazionale che non interessa quasi a nessuno... tutto questo genera, come un'eco, problemi a chi è rimasto a casa.

E se da un lato scienziati come Marie Curie provano a escogitare strumenti per alleviare le sofferenze, dall'altra la becera propaganda è costretta a inventare traditori come suor Isabelle, solo perché originaria di una famiglia tedesca della Lorena, o eroi come il mutilato tenente Favre, rampollo di un'importantissima famiglia.

Se mai una guerra fu inutile e oscena per l'assurdo spargimento di sangue, alla Prima Guerra Mondiale spetta certamente il posto d'onore.

200 pages, Hardcover

First published May 15, 2014

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Patrick Cothias

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Profile Image for Soobie has fog in her brain.
7,202 reviews134 followers
August 19, 2018
Seconda lettura in vista della continuazione della serie pubblicata dall'Editoriale Corno. Che sì, ha acquisito i diritti della serie e li pubblicherà in formato molto più piccolo (da leggere con tanta luce) e stampati su carta porosa che non aiutano di certo la qualità dei disegni. Capisco risparmiare, ma tra risparmiare e mutilare c'è una certa differenza.

Comunque, confermo la mia recensione di tre anni fa. Anzi, direi che la mia valutazione sale a quattro stelline piene, vista la differenza tra queste serie e la maggior parte di ciò che ha pubblicato la collana Historica.

Adesso provo a leggere il quinto volume in francese e poi, subito dopo, ho anche l'edizione italiana per controllare il mio grado di comprensione.
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26.08.2015

Preso dallo scaffale dei fumetti in biblio.

Questo volume è stato una sorpresa! Anche se gli darei 3,5 stelline, anche se arrotondate per eccesso.

Il libro raccoglie i prima quattro volumetti della BD francese dedicata alle avventure dell'Ambulanza 13 durante la Prima Guerra Mondiale. Ce ne sono altri due in originale e già mi chiedo se verranno mai tradotti... Anche se, Soobie, potrebbe finalmente essere la tua occasione: fatti coraggio e comincia a leggere in francese!!

Comunque.

Il protagonista si chiama Louis ed è chirurgo. Nonostante i nobili natali e un padre che è un pezzo grosso della politica e dell'esercito decide di fare la guerra come i soldati normali: in trincea, in mezzo al sangue e al dolore. La storia è caratterizzata da questa contrapposizione tra padre e figlio, nuovo e vecchio, ricco e povero ma anche uomo e donna.

La contrapposizione tra padre e figlio è quella più evidente. Da un lato c'è Louis, giovane medico aperto a ciò che viene dall'estero e fondamentalmente di buon cuore. Dall'altro c'è il padre, rappresentante della vecchia Francia arroccata sulle sue posizioni. I due hanno cominciato a non andare d'accordo alla morta del fratello di Louis, quando il padre non ha praticato una cura sperimentale proveniente dall'Inghilterra, che avrebbe potuto salvare il figlio. Ma si sa, le cose che vengono dall'Inghilterra non son mai buone...

Ma è anche un discorso di umanità, forse. Louis è a stretto contatto con i soldati in trincea e vede la morte tutti i giorni. Però è pronto ad organizzare una mini-tregua con i tedeschi per far sì che entrambi gli schieramenti possano recuperare i loro morti dalla terra di nessuno. Un gesto di umanità che gli vale un processo per fraternizzazione e l'odio dei suoi superiori. Perfino il padre non vede di buon occhio un gesto del genere.

Ma non è solo il padre che rappresenta ciò che è antico. C'è anche Favre. Favre è l'unico soldato che Louis e compagni recuperano vivo durante la tregua medica: ha perso solo una mano. Quando si rimette, il soldatino denuncia il povero Louis perché avrebbe voluto morire con onore. Essere tornato a casa vivo e vegeto, secondo lui, non vale nulla.

Come nel caso di Un anno sull'altipiano, anche qua i superiori sono di solito degli inetti e, quel che è peggio, sono posseduti da un'ideologia di guerra e patria che gli permette di non preoccuparsi per la morte di 600.000 soldati in poco tempo. Sono fissati con il decoro, con l'etichetta e stanno ben alla larga dal fronte, che è un mondo che non conoscono. E come fanno poi i semplici poilu a fidarsi di loro? La guerra è solo politica per loro, da giocarsi in sontuosi palazzi tra cibo prelibato e dolce compagnia.

Come in tutti i racconti di guerra, le donne non hanno molti ruoli: baldracche o infermiere. Tra le infermiere si nota soprattutto suor Isabelle, tedesca di nascita, che lavora fianco a fianco con Louis. I due s'innamorano ma un ufficiale decide che lei - per aver scritto a casa in Germania delle condizioni pessime in cui è costretta a lavorare - è una traditrice e per questo dev'essere condannata a morte sotto gli occhi di Louis. Ma serviva un capro espiatorio e chi meglio di una suora lorenese (ovvero della Lorena, una zona contesa per secoli tra Francia e Germania) che commette l'ingenuità di scrivere a casa?!

Tra le baldracche (in senso lato) si conta Emilie, l'amica di Louis. Lei è bravissima a disegnare e consola i soldatucci che passano dal suo paese. Tanto che spesso è costretto a portare brutte notizie ai familiari dei caduti, perché lei era la loro madrina di guerra. Però poi ha il suo momento di gloria: da lei arriva Marie Curie (direi categoria infermiera) che le chiede di disegnare il progetto per la prima macchina a raggi X che la grande scienziata stava progettando. Insieme, e grazie ad alcuni finanziamenti americani, riusciranno a far sì che l'esercito francese le acquisti e le porti in guerra. Ma solo nelle retrovie, perché guai ad usarle per quei cagnacci dei soldati in prima linea.

La parte più dura, forse, è quella che riguarda l'esercito coloniale. È l'esercito composto da marocchini e algerini, costretti a venire in Europa a combattere per la grande madre Francia. Louis trova un suo compagna di università, il migliore del corso, e vede come il poveretto è vittima di un razzismo becero che lo vede come uno sfaticato che si è sparato al piede sperando di essere mandato a casa. E i generali, nei loro begli uffici al calduccio, che si lamentano di come questi scappino al primo scoppio di una granata e sia inutili per andare all'attacco...

Beh, in generale la storia mi è piaciuta parecchio. Spesso, però, i cambi di scena erano troppo improvvisi e perdevo il filo del discorso. Dei disegni nulla da dire anche se a volte facevo fatica a riconoscere i personaggi.

Spero di leggere la continuazione al più presto...
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