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Il serpente e la rosa

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Quando Bianca Riario è costretta ad abbandonare Roma per ritirarsi nella residenza di Forlì, è ormai rassegnata a un ruolo di secondo piano all’ombra della madre, Caterina Sforza. Guidata dallo storico Leone Cobelli, apprenderà tuttavia la complessità delle relazioni politiche che coinvolgono la sua famiglia, fino a comprendere il tradimento che si sta consumando ai danni del Serpente degli Sforza e della Rosa dei Riario. Unico indizio nelle sue mani, alcune quartine dal significato oscuro che parlano di complotti, in anni in cui è sempre più difficile distinguere alleati e nemici. Tra congiure e lotte per mantenere il potere, Bianca e Caterina tengono tra le mani le sorti della Romagna anche quando ogni speranza sembra vana.

330 pages, Paperback

First published September 1, 2015

22 people want to read

About the author

Lisa Laffi

10 books11 followers
Abito a Imola, città in cui lavoro.
Sono stata archeologa, guida, giornalista e redattrice, ma oggi mi dedico a ciò che più mi appassiona: l'insegnamento. Amo lo sport, l'arte, la storia, l'archeologia e la lettura. Adoro divorare biografie di personaggi femminili e scappare a Roma alla prima occasione.

ROMANZI
❈ Il serpente e la rosa, I Doni delle Muse, 2015
❈ L'ultimo segreto di Botticelli, Tre60, 2019
❈ L'ultimo segreto di Botticelli, TEA, 2020
❈ La regina senza corona, Tre60, 2020
❈ L'erborista di corte, Tre60, 2022

RACCONTI
❈ La rosa del deserto, (1° classificato al "Verbania for Women"), 2018

SAGGISTICA
❈ Cento passi di donne, Bacchilega Editore, 2017

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Profile Image for Babette Brown.
1,137 reviews28 followers
March 14, 2019
Recensione a cura di Sonia Morganti per il Blog di Babette Brown.
Ogni anno, mi innamoro di un libro e lo regalo a feste e compleanni. Uno dei romanzi a cui è toccata questa sorte è “Il serpente e la rosa”, di Lisa Laffi.
Il romanzo racconta la storia di Bianca Riario e di Caterina Sforza e lo fa in maniera impeccabile, elegante, delicata, con una scrittura che è un piacere e una trama che avvolge. Chiunque abbia letto sia il libro di Lisa che quello di Carla Maria Russo non ha dubbi nel dire che il primo è ingiustamente meno conosciuto.
“Il serpente e la rosa” va letto perché la trama, la storia e lo stile si armonizzano perfettamente, perché è piacevole e preciso, perché tocca il cuore e la fa con mano delicata. Lisa ha una penna eccezionale ed è una giovane donna che unisce una preparazione approfondita al talento e al garbo.

Profile Image for Alice Chimera.
Author 6 books35 followers
August 31, 2015
Bianca Riario è solo una bambina quando scopre di non essere solo la figlia della famosa Tigre della Romagna: nel suo sangue scorre un antico potere che le permette di vedere il futuro. I tumulti degli anni che precedono la scoperta dell’America e l’ascesa dei Borgia è il teatro in cui Bianca cresce e in cui dovrà affrontare le conseguenze del suo dono e le spietate ingiustizie della vita.
A volte dimentichiamo che storie di intrighi politici e tradimenti erano all’ordine del giorno nel nostro paese: nel rinascimento le vite dei nobili erano tutt’altro che sicure, spesso i giochi di potere erano gestiti e influenzati grazie ai matrimoni, alle relazioni clandestine e alla forza d’animo di donne che erano considerate mere fattrici. Questo per ricordarvi che non c’è bisogno di un Trono di Spade perché una storia sia cruenta, a volte basta la storia a tingere di rosso sangue un libro.
Il periodo storico che Lisa Laffi decide di raccontare è uno dei più belli a mio parere: in molti sognano le crenoline vittoriane e la sfacciata ricchezza di Versailles, dimenticando che nel nostro ben paese ci sono troppe storie che potrebbero appassionare e coinvolgere come nessun’altra saprebbe fare. Siamo negli anni in cui Leonardo è tra gli artisti più famosi, dove le signorie si dividono il potere e il papato domina sugli uomini nonostante la corruzione al suo interno.
Lo stile di questa autrice ci porta a conoscere bene la storia di Imola e Forlì, senza che si riveli una mera successione di eventi o si rischi di piegare i fatti storici alle necessità narrative. Sembra una stupidata ma quanti autori riescono a raccontare la storia senza che appaia al lettore come uno spiegone? Oppure riuscire a incastrare fatti reali e incontri senza adattare con forzature la storia?
Ebbene ci saranno capitoli fitti dove ci saranno fiumi di sangue insurrezioni e rivoluzioni, altri più calmi incentrati su Bianca e la Tigre della Romagna, Caterina Sforza.
Non si può negare la maestria dell’autrice e il fatto che la storia coinvolge come poche altre saprebbero fare. L’unico mio appunto è legato a Bianca che è protagonista e spettatrice: avrei voluto di più, forse non ero pronta alla parola fine; si noti che ho trovato questo libro lunghissimo (non nel senso di pesante ed interminabile bensì fitto di eventi che a volte occupano solo un capitolo ma che sembrano narrati come se li avessi letti in cento pagine). Veder crescere e dover lasciare Bianca, sebbene di lei mi rimanga la splendida storia celata dietro al ritratto che le fece Leonardo mi ha turbato: ai fini della storia non sarebbe servito ma avrei voluto di più conoscere il suo passato romano e anche la sua vecchiaia. Devo però ammettere che non è Bianca la vera protagonista e che forse non sono stata in grado di accettarla come avrei voluto, perché la storia di Bianca mi ha travolto.
In definitiva cinque stelle. Devo ammettere che libri a tema storico sono sempre lenti, pomposi e spesso non sono così fedeli come si vuole credere, questo volume invece si rivela una storia fedele e sinceramente intrigante, senza che ci sia una storia d’amore passionale o una cospirazione da Codice da Vinci.
Consigliatissimo a chi cerca un libro bello, scorrevole, storico e appassionante, su un’eroina realmente esistita e su una donna che ha tenuto in scacco l’Italia.
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