Pubblicato postumo, il testo rappresenta il pensiero di un grande idealista e convinto europeista. Pubblicato per la prima volta nel 1961, il libro, che ebbe numerose edizioni negli anni successivi, raccoglie una serie di corsi universitari tenuti a Milano nel 1943-1944 e a Roma negli anni accademici 1947-1948 e 1958-1959. Nell'opera, che significativamente nasceva nel momento in cui la guerra sembrava mettere in discussione l'esistenza stessa del concetto di Europa e di civiltà europea, Chabod ripercorse le tappe del lungo cammino che, dalla Grecia classica all'Ottocento, portarono alla nascita e allo sviluppo dell'idea di Europa intesa come coscienza dell'appartenenza a un insieme che non è solo territoriale o politico ma soprattutto culturale. Tale idea si formò sulla base della contrapposizione agli "altri", individuati, di volta in volta, nei persiani, negli sciiti, nei barbari, nei turchi. Alla radice di tale plurisecolare contrapposizione vi fu un problema di civiltà che oppose popoli abituati a vivere nella tirannide e nel dispotismo, come quelli asiatici, a popoli governati, invece, da regimi repubblicani. La machiavelliana equazione repubblica=virtù fu il vero carattere originario della storia europea e costituì il fondamento, assieme al cristianesimo e all'eredità del mondo classico, di una coscienza che fu anche rivendicazione di una superiorità morale e civile sui popoli dimoranti in altre parti del mondo. Ripercorrendo la storia del formarsi dell'idea di Europa, Chabod evidenziò alcuni mutamenti verificatisi in essa dopo le grandi scoperte geografiche. Da allora la contrapposizione fu con un nuovo mondo abitato da "selvaggi" che vivevano seguendo le leggi della natura e ignorando i frutti della civiltà. Il mito del buon selvaggio, insieme a una diversa considerazione dei caratteri di civiltà millenarie come quella indiana, cinese e persiana, diventarono nel XVIII secolo elementi della lotta che le elite intellettuali europee condussero contro l'intolleranza, il fanatismo religioso e il dispotismo, sia pure illuminato, ai quali si contrapponevano il buon senso e la più sincera religiosità dei popoli asiatici. In questo modo le ragioni di una pretesa superiorità morale si stemperavano ed emergeva uno spirito di comprensione per le differenze che caratterizzavano le diverse civiltà. Il libro di Chabod ebbe una grande fortuna storiografica in un periodo in cui si avviava il processo di integrazione comunitaria dell'Europa. Ponendo in rilievo soprattutto gli aspetti culturali del processo di costruzione di una comune identità europea, contribuì a formare e a diffondere negli anni della guerra fredda la coscienza dell'appartenenza di tutti i popoli europei a una medesima civiltà.
Federico Chabod, oppure Frédéric Chabod (Aosta, 1901 – Roma, 1960), è stato uno storico, alpinista, politico e partigiano italiano, patrocinatore della causa valdostana. Gli è intitolata la Biblioteca di Storia moderna e contemporanea dell'Università La Sapienza a Roma.