Jump to ratings and reviews
Rate this book

Solo bagaglio a mano

Rate this book
Non ingombrare, non essere è l’unica prospettiva che si possa contare fra quelle positive, efficaci, forse anche moralmente e politicamente buone.
Gabriele Romagnoli ha avuto modo di pensarci in Corea, mentre era virtualmente morto, chiuso in una cassa di legno, grazie al rito-esperimento di una società che si chiama Korea Life Consulting.
Nel silenzio claustrofobico di quella bara, con addosso solo una vestaglia senza tasche (perché, come si dice a Napoli, “l’ultimo vestito è senza tasche”), arrivano le storie, le riflessioni, i pensieri ossessivi che hanno a che fare con la moderazione.
Il bagaglio a mano, per esempio. Un bagaglio che chiede l’indispensabile, e dunque, chiedendo di scegliere, mette in moto una critica del possibile. Un bagaglio che impone di selezionare un vestito multiuso, un accessorio funzionale, persino un colore non invadente.
Il bagaglio del grande viaggiatore diventa metafora di un modello di esistenza che non teme la privazione del “senza”, che vede nel “perdere” una forma di ricchezza, che sollecita l’affrancamento dai bisogni. Anche di fronte alle più torve minacce del mondo, la leggerezza di sapersi slegato dalla dipendenza tutta occidentale della “pesantezza” del corpo e da ciò che a essa si accompagna diventa un’ipotesi di salvezza, di sineddoche liberatrice.

62 pages, Kindle Edition

First published September 3, 2015

100 people are currently reading
1300 people want to read

About the author

Gabriele Romagnoli

35 books31 followers

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
574 (21%)
4 stars
843 (32%)
3 stars
789 (30%)
2 stars
333 (12%)
1 star
90 (3%)
Displaying 1 - 30 of 251 reviews
Profile Image for La mia.
360 reviews33 followers
January 5, 2016
Romagnoli mi è sempre parso una persona intellettualmente onesta, quindi parto dal presupposto che questo libro sia nato da una sua esigenza di comunicare qualcosa che riteneva fondamentale; se è così, e voglio credere che sia così, l’esperimento non è riuscito. Perché la lettura del libro non regala nulla di più di quanto è contenuto nel titolo, che è sicuramente un consiglio valido, ma già conosciuto e forse un po’ scontato. Un libro che non convince, e sembra anzi pervaso da una vena di malinconia pervasiva, quasi che Romagnoli sia convinto di predicare ad una platea poco incline ad ascoltare il suo suggerimento. O meglio, una platea che condivide razionalmente la sua opinione, ma che appena chiuso il libro proseguirà nella sua corsa all’accumulo materiale, sentimentale, emotivo. Insomma, dopo anni che ci nutriamo di discipline orientali, zen e altre sagge cose, ciò che mi aspetto è che qualcuno mi spieghi per quale motivo, se è così logico e così bello “viaggiare leggeri” sia poi così difficile farlo, e solo pochi ci riescano per davvero. Mi aspetto che qualcuno mi aiuti a leggere meglio una realtà complessa e non si sforzi di convincermi con la metafora del bagaglio che nella mia vita ci sono tante relazioni che sono una inutile zavorra. Lo so, ne sono consapevole. Ma so anche che ci sono le responsabilità, le famiglie, il lavoro difficile da trovare e facile da perdere, i genitori che invecchiano e i figli che a volte non trovano una prospettiva. Zavorre, sicuramente. Ma senza queste zavorre, che mi sono andato a cercare, forse mi sentirei di aver attraversato questo mondo senza lasciare traccia di me. E non voglio contrapporre polemicamente questa visione a quella di Romagnoli, ma solo rappresentare il fatto che probabilmente è tutto un po’ più complicato.
Profile Image for Chiara Pagliochini.
Author 5 books450 followers
Read
March 20, 2017
Non sono mai stata una persona leggera. Nei miei ricordi di gite scolastiche, ero sempre quella con la valigia troppo grande. Anni da studentessa e poi lavoratrice fuori sede non mi hanno insegnato niente. Mi capita spesso di trascinarmi dietro trolley più grandi di me.

Da qualche mese, però, mi sto impegnando seriamente. Ho acquistato uno zaino bagaglio a mano e mi sforzo di usarlo per tutti i viaggi di pochi giorni. Alleggerita di qualche capo d’abbigliamento e prodotto da bagno, devo dire che ne riconosco i vantaggi. Forse solo la mia schiena solleverebbe qualche obiezione.

Non sono mai stata una persona leggera, anche in un altro senso. Schiacciata sotto il peso di una testa affollata, ingombra di ansie, pensieri, paturnie. Cortocircuiti di sensi di colpa e senso del dovere, qualche brevissimo sprazzo di entusiasmo. A volte mi sembra che nella mia testa si balli il sabba infernale.

Viaggiare leggeri, essere leggeri. Non ingombrare col corpo e con l’anima. Per Gabriele Romagnoli le due cose sono strettamente legate: Solo bagaglio a mano non è una guida per imparare a fare la valigia.

Continua su > https://www.viaggiascrittori.com/solo...
Profile Image for Salvo Sorrenti.
9 reviews20 followers
July 1, 2016
È interessante lo spunto iniziale: in Corea si organizzano funerali fittizi per persone a debito di voglia di vita. Da questo momento parte la riflessione del protagonista sulla propria vita e sulla vita in generale. Avete voglia di subire sessanta pagine di morale e della più banale? Siete serviti..
Profile Image for Francesco Panzeri.
34 reviews12 followers
February 9, 2016

Premessa: quando penso alla recensione che NON vorrei leggere o scrivere, penso a qualcosa di molto simile a 'sta roba pubblicata su Panorama. Mi sento in dovere di copincollare qualche passaggio qua sotto, perché dopotutto bisogna sempre ascoltare l'altra campana, e poi l'erba del vicino è sempre più verde, e se ci pensi tra il dire e il fare c'è gente che annega.


Ma torniamo a noi.


6395288_649416


Cosa: Solo bagaglio a mano


Chi: Gabriele Romagnoli


Quando: 2015


Dove: ovunque e in nessun luogo, ma molto probabilmente nel loft di una qualche costosa metropoli occidentale.


Come: italiano (Feltrinelli)


Perché: perché un libercolo di 80 pagine, con la copertina color arancione Easyjet, non può non attrarre lo sprovveduto bergamasco che nei suoi onesti cinque lustri di vita ha viaggiato in aereo sempre e solo con compagnie low cost - e quasi sempre solo con bagaglio a mano.


E all'estero? Speriamo di no.


Sunto: un borioso giornalista di mezz'età ("un formidabile aggregatore di istanti con un punto di vista non omologato sulle cose del mondo") osa pubblicare un trattatello pseudofilosofico ("una forma di meditazione apofatica, per negazione o sottrazione") per convincere lo sventurato lettore a viaggiare, come da titolo, con appresso il solo bagaglio a mano ("metafora di una leggerezza esistenziale che sollecita l'affrancamento dai bisogni"). That's it ("pragmatico relativismo").


Bonus: ammetto che il libro parte bene, ma giusto perché si parla della strana moda coreana che consiste nell'organizzare funerali finti per privati e aziende. Per gli impiegati coreani, pensi: «Poveracci, ma d'altronde non l'hanno scelto loro». Per i comuni cittadini, pensi: «Ma chi può essere così furbo da pagare per una roba del genere?». Che domande: l'Aggregatore di Istanti di cui sopra ("il meglio che il giornalismo d'attualità possa offrire").


Malus: stucchevole come il Severgnini dei giorni peggiori, ma con l'aggravante dell'approccio zen, Romagnoli prende un pentolone e ci butta dentro frasi di filosofi, architetti, psichiatri, giornalisti, scrittori, psicologi senza una cippalippa di filo logico (ma il paragone tra uno degli attentatori dell'11 settembre e Salvatore Parolisi? Se ne sentiva davvero il bisogno?). Solo bagaglio a mano è la sagra del name-dropping, il Walhalla del citazionismo spinto, l'overdose dell'aneddoto. In altre parole: un accozzaglia di nomi, luoghi, cose, città (e molto, troppo altro) vòlte a sorreggere un messaggio banalissimo (eliminare il superfluo è bello! Yay!) che per di più, avvolto com'è da vagonate di fuffa autocelebrativa, suona pure falso.


Supercit.:




Non so che cosa ricaverò da questo giro del mondo, ma posso già dire quel che ho ricavato dall’aver visto 73 paesi, abitato in 4 continenti (Europa, America, Asia, Africa), 8 città (Bologna, Torino, Roma, Milano, Parigi, Il Cairo, Beirut, New York) e 27 appartamenti. Fin qui. Non so se le considerazioni finali risponderanno alla domanda chiave che mi pose mio padre. L’uomo, un idraulico bolognese che vanta capelli neri a ottant’anni avanzati e per questo i miei amici chiamano Highlander, quando gli annunciai che mi trasferivo dal Cairo a Beirut alzò gli occhi dal piatto e chiese: “A che cosa serve?”. Un cacciavite elettrico serve. Un milione di euro serve. Traslocare dall’Egitto al Libano per avere una diversa prospettiva del Medio Oriente, visitare il Lussemburgo per aggiungere un numero sulle pagine di un’agenda blu, vendere casa a Manhattan e comprarla a Brooklyn per uscire dalla vista e, finalmente, averla, non sono cose che “servono”. Impegnano (molto), divertono (a volte), insegnano (sempre, se sei disposto a imparare).



Mavvaffanculo.


Consigliato a: cinquantenni annoiati che non sanno più dove mettere il cash.


Curiosità: la scrittura è fastidiosa, ma pure la voce non scherza.


https://www.youtube.com/watch?v=V2P_l...

Profile Image for Patricia Ayuste.
Author 0 books296 followers
Read
June 22, 2024
"En la vida pasarás 23 años durmiendo, 20 años trabajando, 6 años comiendo, 5 años esperando, 4 años pensando, 228 días lavándote la cara y los dientes y tendrás 46 horas de felicidad".

Un canto a perder el miedo a perder y a viajar ligeros de equipaje. A buscar más formas de añadir horas y minutos de felicidad. A sobrellevar los cambios, las pérdidas, los giros de la vida.

Gabriele Romagnoli nos invita a reflexionar sobre nuestro modo de vivir, los miedos que nos frenan, las cargas que llevamos a cuestas, los problemas que acumulamos sin resolver,... Y nos hace ver el modo en que todo esto nos limita y el poder que tenemos para cambiarlo.

✔️ Puntos fuertes: lectura ágil y amena, reflexión y lenguaje sencillo.

❤ Te gustará si: buscas una lectura corta y sencilla de las que hacen pensar sin caer en complicadas reflexiones filosóficas.

❌ Crítica: los consejos se quedan cortos y el libro sabe a poco.
Profile Image for Francyy.
678 reviews72 followers
December 3, 2015
A metà libro ero propensa per quattro stelle e forse anche un briciolo in più, poi la seconda parte non ha seguito le aspettative. Mi ha entusiasmato l'idea di non vivere di ricordi e di passato, di riuscire a liberarci di pesi e di oggetti, di viaggiare la vita con il bagaglio a mano, ma a mio parere poi non ha tenuto il tema è l'attenzione
Profile Image for Matteo Bestetti.
24 reviews10 followers
September 17, 2022
Breve e scorrevole. Scritto “all’americana”.
È un testo fatto di tante piccole storielle (diciamo pensieri brevi) che tengono alta l’attenzione. L’autore non approfondisce mai troppo, e non credo lo voglia fare. Libro ideale per chi si vuole lasciare intrigare dalla filosofia del less is more.
Profile Image for Bruno.
302 reviews17 followers
April 16, 2022
Even if it's a short book, I took my time with it, since it's been quite a while I read a travelogue. As for my personal opinion, I've found the title interesting, for the fact that it revolves around modern times and what it means for different cultures around the world, as well as getting to know new people along the way. Of course, when writing something of that scale on a few dozen pages, it won't have much of a depth and time to pay attention to each and everyone, but that's the point, when going on a few days to some places that need to be explored. While Orhan's ''Istanbul: Memories of a City'' was written through the perspective of a local, this title shows the perspective of a traveler, although it's not my attention to seriously compare both of these titles, as both have their own merits and issues, but rather to show the intention of understanding this kind of genre. It's definitely an encouraging title to motivate me to see the world and visit the places that I've might seen only in the movies or just heard about them, so another plus for it, although it's still not enough for a 5 star rating. Still, if you can, borrow it from someone and give it a try.
Profile Image for Chiara.
132 reviews5 followers
June 6, 2023
Bella idea, una lunga riflessione sulla vita e le sue insensatezze. Un po' pretenzioso, perché giornalisti o no, si possono esprimere concetti interessanti e musicali anche senza paroloni ricercati.
Profile Image for Elena Tamborrino.
201 reviews13 followers
July 31, 2017
Questo di Gabriele Romagnoli è un manuale per sopravvivere a se stessi, alla smania del possesso che abbiamo, alla necessità di accumulare ricordi e oggetti pensando che servano a darci un'identità nel mondo.
Come sempre la scrittura di Romagnoli è fluida e accattivante, priva di fronzoli, essenziale esattamente come i messaggi che fa passare: sfrondare, sintetizzare, ripulire, alleggerire per poter vivere meglio.
Profile Image for Pedro Pablo Uceda Carrillo.
288 reviews18 followers
March 24, 2021
Ya lo decía Antonio Machado

Y cuando llegue el día del último viaje,
y esté al partir la nave que nunca ha de tornar,
me encontraréis a bordo ligero de equipaje,
casi desnudo, como los hijos de la mar.

Un libro que se lee en un rato y que te hará reflexionar con una sonrisa en la boca.
Profile Image for Andrea Belfiori.
125 reviews1,055 followers
August 4, 2018
Un saggio di viaggio breve ma che fa riflettere su vari temi come la morte, la vita e la memoria. Assolutamente consigliato
Profile Image for Giorgio Gabrieli.
139 reviews
February 20, 2025
Viaggio leggero verso Bologna con questa lettura che mi si deposita né in testa né nel cuore, ma sul grembo. Con Bon Jovi alla radio che mi informa ohhhh we are half-way there resto seduto a contemplare il paesaggio spoglio delle campagne padane e mi chiedo perché mi è così facile partire e tanto penoso tornare.

Sarà che parto sempre leggero o che ritorno gravo di tortellini.

Potremmo tacciare il libro di essere un polpettone di nozioni, avvenimenti e filosofie privative sparse; un figlio alla lontana di Joyce; una denuncia alla hustle economy, ma non è nulla di tutto questo.

Questo libro è il tortino a fine pasto che vola leggiadro in cucina, dal vassoio fino alla tavola servito rigorosamente nella locanda Pindaro. Non per questo è meno dolce.

Less is more, quindi ora taccio.
Profile Image for AndreaMarretti.
188 reviews11 followers
September 15, 2024
Devo confessare di essermi imbattuto in una lettura completamente diversa da come me la ero immaginata e di esserne uscito pensando che Gabriele Romagnoli è uno che scrive bene.
Confesso pure di non avere messo troppo bene a fuoco l'essenza del libro che a tratti assomiglia ad un compendio di buoni consigli ma che _qua e la_ presenta alcune intelligenti suggestioni sulla vita e sul modo di oggi di viverla.
Interessante, comunque.
Profile Image for Marc Vidal.
10 reviews1 follower
December 29, 2023
Es un libro cortito que te lees en una tarde pero que te replantea toda tu vida. ¿Por que nos empeñamos en ~poseer~ tantas cosas si luego nos vamos sin nada? ¿Por que no nos dedicamos a vivir la vida y aprovecharla al máximo? Libro bastante top la verdad.
Profile Image for Ingrid Aguilar.
61 reviews
April 23, 2023
no he dejado de llorar, precioso. Gran aprendizaje, ameno, interesante, enriquecedor. Necesario
Profile Image for Albert.
34 reviews
June 30, 2023
Un llibre innecessari, amb canvis al llarg del llibre que no s'acaben d'entendre. I sembla que no avança gens en moltes pàgines.
6 reviews1 follower
March 26, 2022
Ho conservato questo libro come saluto al 2021, e la cosa ha funzionato Ni.

Stimo molto Romagnoli e ritengo la sua scrittura estremamente piacevole, ma con "Solo bagaglio a mano" ho alternato momenti di profonda commozione ad attimi di puro cringe, fino a realizzare di non di non essere la lettrice giusta per questo libro. Come infatti ho letto in un'altra recensione, chi può trarre più giovamento da questo manuale per viaggiare nella vita sono probabilmente manager/dirigenti/liberi professionisti affermati di mezza età che non hanno problemi economici e vivono vittime di una "teoria dell'accumulo". C'è un certo benessere di base senza il quale la leggerezza suggerita da Romagnoli, una leggerezza auspicabile per chi soffre dell'incasellamento in cui lavoro-famiglia-società spesso ci costringono, non è applicabile. Non tutti fanno straordinari perché vogliono fare carriera o accumulare più denaro, così come non tutti possono cambiare casa e città con serenità senza avere una base d'appoggio (essere nomadi costa, ahinoi). Non voglio certo mettermi a fare una disamina sulle difficoltà della classe media, ma ho trovato eccessivamente superficiale l'atteggiamento con cui viene trattato il concetto di stabilità.

Ci sono però, soprattutto nei primi capitoli, epifanie di saggezza che mi hanno toccata. Le riflessioni, tra lo stoico e il buddhista, vengono raccontate con semplicità ed efficacia in poche pennellate. Il peso del passato, le vite non vissute o le recriminazioni sull'avrei potuto/dovuto trovano delle ottime soluzioni con Romagnoli: scegliere di diventare bersagli mobili, concentrarsi solo su quello che può ancora essere e accettare che il nostro doppio si nutre solo di proiezioni e amarezza sono lezioni meno banali di quanto sembri. E, in un periodo inutilmente carico di significato come la fine dell'anno, accogliere questi suggerimenti di vita è sempre più facile. Se poi riuscite anche ad applicarli dopo aver letto il libro, ditemi come si fa.
Profile Image for Simone.
78 reviews1 follower
December 2, 2015
Piuttosto originale e brillante nel titolo e nella premessa iniziale ("sono stato al mio funerale"), il libro è molto breve, scorrevole e tutto sommato di piacevole lettura. Non mancano descrizioni suggestive e racconti affascinanti, e si possono trovare diversi spunti che stimolano riflessioni e discussioni interessanti.

L'autore cerca di spiegare la sua filosofia di vita mediante il racconto di sue esperienze personali, ma anche riportando fatti di cronaca e citazioni di altri autori. E' così che nello stesso capitolo si passa dai ricordi della partecipazione ad un concerto di Dalla e De Gregori, a consierazioni sulla Apple e su Wikipedia, alle vicende del pilota di formula 1 Fernando Alonso, a citazioni di Milan Kundera e Jorge Luis Borges. Ad alcuni può piacere, ad altri può dare l'impressione di saltare in modo disconnesso da un argomento ad un altro.

In generale, il contenuto mi è sembrato molto meno profondo di quanto l'autore volesse far credere: il tipico libro pieno di frasi ad effetto che a prima vista sembrano geniali ma, pensandoci bene, non dicono nulla di così nuovo né originale.

Infine ho trovato piuttosto irritante l'uso occasionale di quel tono da predicatore, quell'atteggiamento tipico del saggio che si rivolge allo stolto, con la pretesa di insegnare come vivere e come pensare, sentenziando su cosa è giusto e cosa è sbagliato, cosa è vero e cosa è falso. Ad esempio:
"Non cadere nella trappola degli organizer: sono suddivisioni pensate da un’altra mente, usa la tua. Riappropriarsi dello spazio e del tempo è la vera conquista." [...]
"Se decidi di viaggiare leggero ti devi dare delle regole e le regole non complicano la vita, semmai l’opposto."

Per questi motivi la mia valutazione è solo parzialmente positiva.
Profile Image for Johnny il.cacciatore.di.libri.
96 reviews12 followers
December 10, 2024
Libro che parte da buone premesse e che lascia anche un bel messaggio di fondo (per quanto ormai banale, ripetuto e ripetuto).

Le cose positive finiscono qui. Non ho apprezzato come si è posto l’autore, mi ha dato la sensazione di mettersi in una posizione di superiorità rispetto al lettore. Io, io e io. La fiera dell’ego e della banalità.

Ogni tanto, ci sono anche delle riflessioni interessanti ma il tutto finisce lì. C’è anche una parte in cui, con toni paternalisti e antipatici, l’autore si esprime non benissimo nei confronti dei giovani, riflessione che ho trovato fastidiosa e inutilmente generalizzante! Non ci siamo proprio!
Profile Image for Sara.
69 reviews19 followers
November 24, 2025
Certo, la riflessione è senz'altro importante: viaggiare, vivere leggeri. Non pensare a ciò che non si può più fare ma a tutto ciò che ancora si può fare, che è possibile.

"Un vestito senza tasche porta già tutto: un'esistenza che basta a se stessa. Che trasporta se stessa."

"Il futuro è una valigia da aprire accettando ogni possibile contenuto. Possiamo provare a prepararcela da noi, ma senza esagerare, appesantirci, illuderci."

Detto ciò, l'ho trovato banale e ripetitivo. Inoltre, l'espediente inziale del viaggio in Corea del Sud per partecipare al proprio funerale facendosi chiudere dentro una bara non ha alcun senso.
Profile Image for Laura Montoya.
148 reviews136 followers
April 29, 2023
Un libro corto y sustancioso en el que al experimentar la muerte se valora lo importante de viajar ligero, de que las cargas no sean muchas, de que siempre hay 2 posibilidades.
Profile Image for Maison Koala.
364 reviews12 followers
July 21, 2025
Scorrevole, snello e leggero come il bagaglio che dovrebbe accompagnare ogni viaggiatore lungimirante; disfarsi dagli orpelli, delle lungaggini, della pesantezza del vivere stesso è fil rouge di questo breve saggio autobiografico che non entusiasma e non delude. Leggerezza, insomma.

Giudizio tecnico finale: Easyjet
628 reviews35 followers
August 13, 2017
Libretto rapido all'insegna della filosofia del less is more, che devo dire sta diventando il mio stile di vita. Scritto in modo sobrio ma mai stucchevole, ci pone davanti a riflessioni ben argomentate e quasi impossibili da confutare. Forse a tratti è un po' troppo cinico, forse esageratamente semplicista, ma comunque interessante. Una lettura che impegna davvero poco tempo ma apre a riflessioni anche sulla propria vita, ponendoci davanti a scomode verità, per arrivare ad una presa di coscienza necessaria: viviamo in un'era troppo consumistica e i rapporti interpersonali vanno via via perdendo il loro significato. Lettura interessante.

Le vite che non hai vissuto hanno vissuto te. Ti hanno occupato, consumato. Sono state il tuo sogno ricorrente, la tua fantasia, qualche volta il tuo rifugio.

I limiti in generale sono un vantaggio, non una diminuzione delle possibilità.

Controlla di che materiale sei fatto, quanto ingombri, se hai troppe pretese, debiti, aspettative, problemi irrisolti.
Profile Image for Silvia91_ac.
166 reviews13 followers
August 12, 2019
Questo libricino mi conferma come i libri con poche pagine possano dare molto di più di un libro di 900 pagine. Poche pagine di verità, di essenzialità. Essenziale è la parola d'ordine del libro, ci insegna come la vita debba essere usata come un bagaglio a mano. Le tematiche che tratta sono molte e spiegate con esempi efficaci, in grado di far capire concetti -abbastanza semplici- ma che proprio perché tali molto spesso tendiamo a dare per scontato o crediamo di sapere alla perfezione, questo libro in realtà ci mostra che sappiamo molto poco e che dovremmo osservarci di più e capirci di più, riflettere su noi stessi. Credo che la lettura di questo libro debba essere ripetuta ogni volta che se ne senta il bisogno, leggere anche solo un capitolo, ci potrebbe aiutare a vivere meglio certe occasioni o a scegliere meglio. Dobbiamo ricordare che non esiste una "vita di scorta" solo così (forse) ci valorizzeremo a dovere.
Profile Image for Sabina.
22 reviews
February 21, 2023
Avrei letto questo libro tutto d’un fiato, ma ho deciso di spalmarlo per qualche giorno per potermelo gustare al meglio, analizzarlo e digerirlo.

Mi trovo in disaccordo con molte recensioni…
Romagnoli utilizza uno stile molto “americano”, sputando fuori tutto i suoi pensieri, come se fosse una sorta di diario, ma non per sè stesso. Non ho percepito l’arroganza nel raccontare certi episodi della sua vita, e dei suoi vissuti; anzi. Mi sono sembrati rafforzanti e soprattutto accompagnatori alla sua morale.

Sarà che mi è capitato nel momento giusto della mia vita, o la mia giovane età. Fatto sta, che l’ho letto con un’enorme voglia di sentirmi dire tutto quello che ha detto.
Saranno considerazioni banali per alcuni, a mio avviso proprio per niente, a maggior ragione visto il contesto storico in cui viviamo.

L’ho percepito come una bellissima chiacchierata con un amico di cui ho profonda stima.
Profile Image for Krom999.
10 reviews7 followers
November 21, 2015
tutto giusto, lo zaino, l'essere mobili, lasciare indietro le cose, il ripartire ogni volta, l'inesistenza delle sliding doors e delle occasioni perse. tranne che io, con la mia misera memoria, perderei tutto se non sottolineassi e scrivessi.
perfino il mozzicone di matita, le lettere, i biglietti dei concerti. non ce la farei.
Profile Image for Gianluca De Nicola.
17 reviews3 followers
July 26, 2017
Sarà che l'ho letto in un momento in cui avevo un gran bisogno di leggerezza e una inestinguibile sete di cambiamento ma questo libro mi è davvero piaciuto. Saggezza spicciola, forse, filosofia minimal da talk show, eppure di tanto in tanto c'è bisogno di sentirsi dire anche le cose più ovvie, purché siano dette con il giusto tono e le parole giuste. Tipo "ti amo", via.
Profile Image for Alessio Franchina.
38 reviews
August 9, 2017
"Nel bagaglio a mano due o più vite non ci stanno, c’è spazio per una soltanto, quella che hai. Trasportare il peso di quelle che non sono state o non saranno non si può, né si dovrebbe".

Ecco, nel mio bagaglio a mano questo non ce lo porterei.
Ripetere un concetto, sempre lo stesso, alternando pensieri e situazioni, appesantisce la lettura.
Profile Image for Max Rocca.
188 reviews5 followers
November 22, 2017
Potrebbe essere un vero libro da comodino! ovvero leggerlo e poi tenerlo per rileggerlo oppure per aprire alla pagina che si vuole leggere e proseguire. Veramente un bel libro ti fa riflettere sul materialismo e sul non valore delle "cose" . Veramente illuminante, l'ho letto in digitale ma credo assolutamente che sia d'acquistare.
Displaying 1 - 30 of 251 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.