L’autore Renzo Bistolfi, appassionato di teatro e in passato attore in una compagnia amatoriale, pone sulla scena tre irresistibili vegliarde che da sempre vivevano in simbiosi, tanto da apparire come un essere indifferenziato piuttosto che tre individui distinti. Il romanzo è una preziosa e raffinata cartolina degli anni Cinquanta, che scopre e riscopre l’inimitabile commedia all’italiana. Infatti, il lettore, divertito ed entusiasta, immagina quali attrici potrebbero interpretare i ruoli delle originali protagoniste che non esitano a scendere in guerra usando “garbati maneggi” quando vedono minacciato il loro piccolo mondo antico da qualcuno pronto a tutto, anche al crimine pur di impossessarsi delle loro proprietà.
Con questo romanzo è davvero facile tornare indietro nel tempo, tanto che ho deciso di ribattezzarlo 'il romanzo dei ricordi'. In particolare, questa lettura, mi ha fatto a lungo pensare alla mia nonna risvegliando quelle sensazioni, quei profumi così familiari che credevo di avere dimenticato da tempo, e che invece erano solo nascosti sotto la superficie.
Ecco, questo libro mi è piaciuto proprio per questi due motivi. Innanzitutto, il modo semplice di raccontare la quotidianità. Di appartamento in appartamento, l'autore ci porta nella vita della gente che li abita, nei loro segreti, nei dolori e nelle piccole gioie quotidiane. Mantenendo le sorelle Devoto come perno centrale della storia, riesce a farci conoscere una serie di personaggi che tutti vorremmo avere come vicini di casa!
Poi, quasi a metà storia, quando pensi che tutto si svolga tranquillamente, ecco il giallo. Ed è un giallo semplice, ma allo stesso tempo esilarante!
Non aspettatevi grandi misteri e tempi infiniti per arrivare ad una soluzione. Ma attendetevi, sicuramente, tanti sorrisi!
Uno stile fluido e scorrevole vi farà entrare nel mondo delle protagoniste sin dalle prime pagine, suscitando quell'empatia che vi farà parteggiare per loro. I personaggi così straordinari e ben caratterizzati, le descrizioni puntuali e precise da far rivivere le vicende narrate come se fossimo al loro fianco, seduti in quel salottino a conversare sul da farsi, mi hanno fatta letteralmente innamorare delle signorine Devoto; anche loro sono dei personaggi che difficilmente dimenticherò perché mi hanno strappato molte riflessioni e più di un sorriso.
In definitiva si tratta di un giallo che non può mancare nelle librerie degli amanti del genere, ma allo stesso tempo rappresenta uno spaccato degli anni cinquanta che ci permette di entrare in connessione con i nostri antenati. Un libro fresco come una brezza di primavera e rilassante come guardare un vecchio film alla tv, ma soprattutto un elogio ai valori che contano nella vita, come l’amicizia fondata sul rispetto e la conoscenza reciproca e la forza che deriva da queste unioni.
Un romanzo elegante, divertente e scritto con una leggerezza degna dei più abili narratori questo di Renzo Bistolfi, donando un affresco di una realtà non troppo distante da non appartenerci ma neppure così vicina da non farci provare un prezioso senso di nostalgia. Alle sorelle Devoto viene spesso ripetuto che il mondo sta cambiando e che dovrebbero rivedere molte delle loro rigide posizioni, ma quelle posizioni sono ancorate a valori saldi, di cui loro sono portatrici. E saranno proprio quei valori - di cui oggi più che mai c’è bisogno - a rimettere apposto ogni tassello e a riportare ordine nella quotidianità di un paesino attraversato dagli intrighi. Una storia di grande piacevolezza che strappa più di un sorriso e che fa venir voglia di andare a suonare il campanello delle sorelle. Ma attenzione, evitare accuratamente l’ora del pranzo, del riposo e soprattutto avvisare prima di andare!