Quante volte, nella vita comune, siamo rimasti senza parole di fronte a una situazione sconvolgente, una persona maleducata, un'accusa ingiusta, un capo arrogante? E quante volte abbiamo pensato: "Se potessi tornare indietro, ora saprei cosa dire"? Poi, però, quando serve, le parole ci restano sempre sulla punta della lingua o ci muoiono in bocca per timidezza, per buona educazione, o semplicemente per mancanza di prontezza... Questo "Manuale di autodifesa verbale" vuole aiutarci in simili circostanze, e fornirci utili e preziosi strumenti per capire i nostri errori e interagire al meglio con gli altri nella vita di coppia e in famiglia, in ufficio e con gli amici. Attraverso le principali tecniche della logica, della retorica e della psicologia, Francesco Rende, filosofo, psicologo e grafologo, ci offre una serie di semplici esempi pratici per imparare a difenderci e a rispondere agli altri in maniera efficace.
Sul giudizio potrei essere di manica larga perché l’ho scritto io, oppure di manica stretta per falsa modestia (decidete voi). È il libro più serio che ho scritto, senza ovviamente rinunciare a un tono leggero. La prima parte è un’introduzione alla logica, la seconda alle fallacie retoriche (argomenti che sembrano validi ma sono invalidi) con dovizia di esempi tratti dalla politica e dalla pubblicità. La terza parla di distorsioni cognitive, l’equivalente psicologico delle fallacie, e di come condizionino il nostro modo di pensare inducendoci a valutazioni errate per motivazioni di tipo psicologico. Probabilmente non vi insegnerà a difendervi verbalmente, come promette il titolo, ma potrebbe suscitare in voi il desiderio di conoscere meglio questi argomenti, per avere meno probabilità di cadere negli anni e in quelli che v’intendete voi stessi.
Superata la parte 1 che è più macchinosa e annoia un po’, la parte 2 è in discesa ed è di gran lunga più interessante e utile, la parte 3 è la mia preferita. Mi sento molto arricchito da questa lettura, l’autore è capace e se ne intende, ha letto moltissimo a riguardo, e nonostante il tema molto tosto riesce a renderlo piacevole e chiaro attraverso esempi di attualità e/o esempi divertenti. Ho apprezzato il suo senso dell’umorismo.