Un libro sul counseling sistemico, che analizza in particolare la teoria delle costellazioni familiari, attraverso la tecnica delle rappresentazioni familiari condotte dallo psicologo tedesco Bert Hellinger sui suoi pazienti e raccontate dal suo allievo Bertold Ulsamer. Partendo dal presupposto che la vita di ognuno di noi è influenzata, in modo a volte sorprendente, dagli eventi significativi accaduti alle generazioni che ci hanno preceduto, che tendono a ripresentarsi nel tempo, Hellinger (1925-2019) è riuscito a guarire i suoi clienti da traumi e patologie psichiche rappresentando concretamente nello spazio - grazie ai partecipanti al gruppo, che agiscono come "rappresentanti" - le relazioni familiari causa di disagio o di conflitto, lavorando sulla collocazione dei vari 'personaggi' della rappresentazione (persone, ma anche idee astratte o oggetti) fino alle azioni catartiche che portano alla risoluzione del problema. Durante una rappresentazione familiare si può piangere, sorridere, accasciarsi o abbracciarsi, provare involontariamente dolore e angoscia, gioia ed emozione, senza però esser altro che semplici 'attori', che nulla hanno a che fare con la vita di chi stanno impersonando. Alla fine del libro, Ulsamer, con molta obiettività, si premura di informare il lettore che le teorie di Hellinger sono state contestate. Il libro è di un certo interesse per chi già conosce la teoria sistemica, o vuole avvicinarvisi; resta la necessità, qui non soddisfatta, di conoscere le basi neuroscientifiche che potrebbero trovarsi a fondamento della teoria delle Costellazioni familiari, di per sé comunque affascinante. Tra l'altro, lo scopo delle rappresentazioni familiari è di far trovare a ciascuno una pacificazione interiore, riconoscendo senza giudizi ogni ruolo e cancellando incomprensioni e sensi di colpa. E non è cosa da poco.