Il libro è stato preso di seconda mano.
Dovrebbe concentrarsi sulla figura delle fate e, di tanto in tanto, la lettura è intermezzata da presunti esercizi per entrare in contatto con le fate.
Non metterò becco sugli esercizi in sé, che ho trovato banali e molto "new age" - ma se hanno aiutato qualcuno, ben venga. Piuttosto, mi sento di criticare il contenuto della descrizione delle fate.
Di fonti, per parlare delle fate, se ne trovano pressoché ovunque: aneddoti, leggende, tutto questo può aiutare a fornire una visione di insieme molto ricca. Eppure, per determinate figure vengono buttate giù a malapena due paragrafi (anche quando si tratta di "re o regine" delle fate), altre famosissime fate europee nemmeno vengono menzionate (una citazione alla famosissima Melusine me lo sarei aspettata). Penso sarebbe potuto essere strutturato meglio, ma d'altronde non era un'analisi folkloristica delle fate, quanto un vero e proprio manuale per conoscerle... E, secondo me, in questo non è riuscito se non sommariamente. Esistono libri migliori per avvicinarsi al tema, che vanno più in profondità. Il prezzo di copertina non giustifica un acquisto "per vedere se è qualcosa che potrebbe fare per me". Non mi sento di sconsigliarlo, perché non dice "nulla di sbagliato", piuttosto mancano molti dettagli che lo avrebbero reso un ottimo lavoro. Va affrontato ricordando la mentalità dell'autrice, il contesto neopagano e, anche, sapendo che offrirà giusto un'infarinatura.