Criticare ed essere criticati – un destino che pare inesorabile, quanto sgradevole. Nella vita di tutti i giorni ci ritroviamo a volte a lamentarci o a sparlare alle spalle altrui, anziché rivolgerci all’interlocutore in modo aperto e obiettivo. Oppure esplodiamo e ci lasciamo andare a modi e parole brusche, maleducate o rabbiose. Qualcuno preferisce ingoiare sempre il rospo, rinunciando a rivelare ciò che lo irrita pur di evitare tensioni, o di trovarsi a borbottare in continuazione come la classica pentola di fagioli. E quando poi arriva il nostro turno di essere criticati? La prendiamo sul personale, lasciandoci colpire profondamente dalle critiche che ci vengono rivolte, incapaci di coglierne i lati costruttivi. In un modo o nell’altro una cosa è certa: questi approcci alla critica non portano a nessun risultato. In questo piccolo manuale, Barbara Berckhan, la “Signora della comunicazione” e autrice del bestseller internazionale Piccolo manuale di autodifesa verbale, vi insegna a comunicare all’altro, anche ai più suscettibili, cosa disturba o non funziona. Contemporaneamente, vi prepara ad accettare ed elaborare, a vostra volta, le critiche che vi verranno rivolte. Comprovate strategie preparano, passo per passo, ad affrontare in futuro situazioni problematiche, senza che degenerino in un litigio, stimolandovi a trovare lo stile personale più adatto a voi.
Il libro di Berckhan fornisce utili spunti per ricevere e fare critiche costruttive. Alcuni suggerimenti e strategie posso anche risultare “ovvi”, ma la realtà è che, benché lo possano essere, metterli in pratica è cosa diversa. Ho trovato molto interessante e illuminant il capitolo finale sul critico interiore. In generale un bel manuale, leggero e di facile lettura. Consigliato per chi voglia iniziare un percorso di auto-miglioramento o come regalo per chi potrebbe averne bisogno (attraverso una critica costruttiva).
Questo libro potrebbe essere l'incubo di ogni amico del club dei type 9 bisognosi di armonia.
La connessione tra il fatto che criticare qualcuno equivale ad offenderlo fa parte di me, ma sicuramente in questo libro ho trovato dei punti di vista interessanti e non troppo banali.
Alla fine, ci sono critiche e critiche e partiamo dal presupposto che gli unici comportamenti/parole che possiamo controllare sono i nostri. Sappiamo, però, che almeno le critiche che diamo a qualcuno che amiamo (o che riceviamo da loro) hanno il vantaggio di essere inserite in una relazione in cui entrambe le parti - si spera - "dovrebbero" non avere il timore di essere giudicate. E questo cambia la partita.
Un piccolo manuale, un saggio che si legge con facilità e che può aiutarti molto a gestire i conflitti e le nostre insicurezze, perché credo che molte volte si tratta proprio di questo, abbiamo paura, non abbiamo abbastanza sicurezza in noi stessi e nelle nostre capacità e la stessa cosa succede a chi è intorno a noi. Questo ci porta a non accettare critiche, a prendere le cose sul personale, a stare male senza dire nulla. La parte che ho preferito è sicuramente l'ultima in cui viene descritto il ruolo del sabotatore, che non è altro che la nostra voce interiore che ci blocca, ci mette ansia, ci rende deboli. Imparare a domarla sarà il mio obiettivo nei prossimi mesi.
Partendo dal fatto che io odio i manuali di auto aiuto, mi fanno impazzire, ho una scusa per aver ascoltato su Storytel questo. Vivo una situazione lavorativa particolare, in cui la mancanza di comunicazione sta inficiando innegabilmente l’ambiente di lavoro e la salute mentale delle persone che lavorano nel mio team. Sarò onesta, non è niente che una seduta da un terapeuta non possa dirvi, questo saggio non tratta di fantascienza relazionale. Eppure lo consiglierei moltissimo alle persone che lavorano con me.
"I miglioramenti più significativi nella vita non consistono nel cambiare gli altri. I miglioramenti più significativi avvengono nella nostra testa". Spunti e suggerimenti utili e ben argomentati, con uno stile piacevole e scorrevole.