Michela Bellani, giovane chef nel ristorante che gestisce con un’amica a Firenze, si è appena trasferita in un nuovo appartamento. Il vicino di casa è l’ispettore di polizia Gabriele Vittori, un tipo dai modi irritanti ma con una discreta dose di fascino. Una notte qualcuno entra in casa di Michela e solo il fortuito intervento di Vittori riesce a mettere lo sconosciuto individuo in fuga. L’indomani la ragazza, ancora spaventata, sporge denuncia, e cerca di riprendere la sua vita senza farsi influenzare troppo dall’accaduto. Anche se qualcosa è successo perché l’eroico soccorso da parte di Gabriele ha aperto una breccia nel cuore della giovane… Ma sembra che il destino si sia messo di traverso e una serie di sfortunati episodi mettono seriamente a repentaglio la serenità di Michela. Sono davvero tutte incredibili coincidenze come il quieto vivere suggerisce, o dietro questa serie di circostanze si nasconde un disegno criminale? E intanto, il cielo sopra Ponte Vecchio non promette niente di buono...
Tra i vicoli di Firenze anche le pietre hanno gli occhi
Manuela Dicati è nata nel 1979 a Perugia dove vive attualmente. Si è diplomata nel 1998 al Liceo Scientifico "G.Alessi" della sua città e nel 2005 si è laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Perugia. Dal 2009 ha lavorato come scrittrice e giornalista per una casa editrice proprietaria di numerose testate on line. Adora leggere; il suo scrittore preferito è Charles Dickens di cui possiede tutti i romanzi. E' anche un'appassionata di manga e fumetti. I suoi manga preferiti sono Ushio&Tora, Kenshin, Touch e Inuyasha. Dal 2013 ha cominciato la sua avventura come scrittrice pubblicando la saga paranormal romance "I Custodi della Notte", un romance "Non senza d Te" e un romantic suspense edito da Newton Compton Editori intitolato "L'Assassino della Porta Accanto".
L’aspetto più affascinante di questo libro secondo me è il modo con cui l’autrice “gioca” col lettore. Durante la lettura è capitato diverse volte che io abbia storto il naso per comportamenti inverosimili che mi venivano proposti come naturali; proseguendo, tali inverosimiglianze venivano smontate quasi sempre, e quei comportamenti rientravano nell’ordine naturale delle cose, diventando comprensibili per quel dato personaggio in quel tipo di situazione. A metà libro ho smesso di fare illazioni e mi sono imposto di aspettare. E ho risparmiato parecchie “figuracce” a me stesso.
Non ho mai letto un romantic suspense. A dire il vero, dei cosiddetti “generi” non me ne intendo proprio. Io acquisto un libro perché m’incuriosisce. Con questa esperienza ho appreso che ogni libro di un genere, romantic suspense incluso, deve rispettare degli stereotipi che appunto consentono di catalogarlo sotto il dato genere. Solo per questo motivo, tanti libri – questo incluso – sono inevitabilmente costituiti da elementi che sanno di “già visto”.
La padronanza della lingua da parte dell’autrice mi pare indiscutibile. Un paio di cosine da rivedere ci sono, ma mi sembra chiaro si tratti di sviste.
Quello che non mi è piaciuto molto sono alcuni dialoghi un po’ troppo lunghi e sdolcinati. E anche la ripetizione di qualche momento, esposto durante la narrazione e appunto ripetuto in un dialogo (o viceversa).
Un altro aspetto che è molto intrigante di questo libro riguarda i romanzi nel romanzo. Alcuni dei protagonisti hanno un passato, storie originali e toccanti che potrebbero essere romanzi a sé. Sono queste che, emergendo gradualmente, spiegano alcuni atteggiamenti solo all’apparenza incoerenti nel corso della vicenda.
Ovviamente non dico niente del finale, se non che bisogna fare attenzione ad alcune battute conclusive per inquadrare al meglio la "psicologia" dell’assassino. Ho apprezzato il tentativo (per me, riuscito) di essere originale in un frangente dove ormai si è visto di tutto e di più.
Personalmente credo che l’autrice abbia un ottimo potenziale che però non esprime perché limitata dai “paletti” che impone il genere. Credo che se andasse maggiormente d’intuito, liberandosi delle gabbie costruite dalle aspettative del lettore aficionado dei generi, potrebbe avventurarsi con successo anche in storie “sui generis”.
Un libro che si presenta come un giallo ma che in realtà è un romanzetto rosa. Un ispettore di polizia ed una chef sullo sfondo di una Firenze solo nominata, una storia "gialla" abbastanza insulsa che serve solo a portare avanti la trama rosa piena di luoghi comuni dell'innamoramento a prima vista (ovviamente mascherato da antipatia e schermaglie) tra i protagonisti. Un concentrato di luoghi comuni in cui i "maschi" proteggono le "femmine" deboli e indifese e la cui autonomia è solo di facciata perchè nel momento clue necessitano sempre un principe azzurro per realizzarsi come donne. Pessimo come giallo e irritante per i luoghi comuni delle modalità relazionali uomo-donna io tarzan-tu Jane, superficiale e prolisso nelle scene "d'amore" inutili e fotocopia, a riprova della vera natura del libro. Irritante anche la lettura e non è chiaro se perchè è una lettura troppo seria per una storia che seria non è o cosa. Di sicuro una classificazione in categoria diversa (leggi "harmony" o quanto meno "romance") fuorvierebbe meno il lettore, libro non classificabile neanche come "cozy-mistery".
Scrittura fluida e scorrevole, trama ben costruita e personaggi ben caratterizzati; “romantic suspense” piacevole da leggere grazie anche ai dialoghi freschi e divertenti dei giovani protagonisti.
Primo libro del genere che arriva tra le mie mani (ammetto che non conoscevo il genere "romantic suspense") per mio gusto personale forse un po’ troppo “smielato” in alcuni punti e poco investigativo in altri (alcuni passaggi investigativi vengono solo accennati) ma tutto sommato mai scontato o noioso.
Finale originale che poteva essere sviluppato un pochino di più senza essere liquidato in poche pagine.
4e 1/2 Ok,ero incuriosita dopo aver letto con piacere il primo romanzo di questa scrittrice I custodi della notte e così mi sono convinta ad acquistare il suo secondo libro nonostante il genere giallo e thriller non facciano per me...beh devo dire che sono rimasta positivamente sorpresa anche in questo caso, anzi il romantic-suspense è entrato di diritto tra i miei favoriti! Ho particolarmente apprezzato che i protagonisti siano giovani adulti attorno alla trentina (finalmente un libro che non parli di amore totale solo tra ragazzi di 16/17 anni...),la storia d'amore è veramente romantica e le indagini mi hanno tenuta incollata fino alla fine del libro per scoprire il colpevole...Devo dire che in alcune parti mi è capitato di pensare che sarebbe una storia fantastica da vedere adattata in un film! E poi il punto di vista del protagonista maschile è esteso in tutto il romanzo, una cosa che io gradisco particolarmente. Assolutamente un libro da leggere!