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Dilogia bretone #1

Vento di Kornog

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Claire, italiana d'adozione, non ha ricordi della sua infanzia, ma possiede l’abilità di leggere le memorie degli oggetti e delle persone che tocca.
Quando, per caso, si trova fra le mani una lettera di sua nonna, creduta morta da anni, si rende conto che le sono state raccontate molte bugie. I suoi genitori, infatti, non solo l’hanno tenuta lontana dalla Bretagna - sua terra d’origine - senza spiegarle le ragioni, ma le hanno nascosto che lei è la causa della loro fuga dalla Francia. Qualcosa è accaduto quando era solo una bambina. Qualcosa che non ricorda. Determinata a capire, Claire decide di raggiungere la Bretagna.
E in quella terra di leggende, battuta da venti e tempeste, si imbatterà nei Laouenan, ricca famiglia che vive in un maniero arroccato su una scogliera. Qui scoprirà che un segreto terribile circonda l’enigmatico e taciturno proprietario da cui tanto si sente attratta, e che un filo sottile li lega.
Ma sarà solo scavando nel passato dei Laouenan, tra intrighi, rivelazioni raccapriccianti e nuove amicizie, che Claire troverà la verità su se stessa, e potrà così riprendersi ciò che ha perduto.

(NOTA è stato pubblicato anche uno spin-off di Vento di "Il Respiro del Tempo")

259 pages, Kindle Edition

First published October 3, 2015

6 people are currently reading
20 people want to read

About the author

Alessia Litta

10 books6 followers
Alessia Litta nasce a Roma. Nel 2006 si trasferisce in Germania e alla fine del 2008 nel sud della Francia, dove vive tuttora.
Oltre alla scrittura e alla lettura, ha la passione per la fotografia e la pittura. Le piace camminare nella natura e, se potesse, riempirebbe la propria casa di cani e gatti.
Come autrice self ha pubblicato “Vento di Kornog”, “Il Sussurro del Lago”, “Così come sei”, “Vite sospese”, "Il Respiro del Tempo".

Contatti:
Facebook: https://www.facebook.com/alessialitta...
Instagram: @alessialitta_autrice
Twitter: @_Diaphane_

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3 (4%)
1 star
1 (1%)
Displaying 1 - 23 of 23 reviews
Profile Image for Denise Aronica.
Author 3 books118 followers
December 15, 2015
Ho deciso di leggere Vento di Kornog perché ne avevo sentito parlare online ed ero molto curiosa, la trama prometteva mistero e tempesta e io non ho saputo proprio resistere. A lettura ultimata, posso tranquillamente dire che si è rivelato all'altezza delle aspettative e che l'ho trovato davvero un romanzo ottimo e di alta qualità.

Recensione completa su Reading is believing clicca qui per leggerla !
Profile Image for Patrisha.
Author 19 books160 followers
October 6, 2015
4,5 stelle
Ho avuto il piacere e l'onore di essere una delle beta reader del romanzo e devo ammettere che ne sono rimasta entusiasta.
La scrittura di Alessia è preziosa, elegante e ti permette di entrare dentro la storia, di viverla, respirarla, immergerti in una realtà quasi fuori dal tempo, avvolta dal mistero e dal fascino di una Bretagna tutta da scoprire.
Impossibile non empatizzare con la protagonista, nel provare in prima persona le sensazioni che il suo dono le regala suo malgrado, facendole conoscere un mondo nuovo, sconosciuto, terrorizzante. Claire è alla ricerca di risposte, ha bisogno di mettere ordine nella sua vita e ritrovare la se stessa del passato e solo un viaggio in Bretagna, alla ricerca delle sue origini, potrà fornirle le spiegazioni di cui ha bisogno. Incontrerà personaggi affascinanti, oscuri, affetti perduti e si imbatterà in un arcano più grande di lei, che affonda in un passato ancora più remoto.
Una trama originale, ricca, efficace, piena di colpi di scena, che non lascia nulla al caso, ma che si dipana accompagnando il lettore per mano fino all'epilogo, in cui tutti i nodi vengono al pettine e ogni tassello del puzzle torna al suo posto. Alessia ha dimostrato di poter gestire con maturità una trama intrigante e complessa, dove il soprannaturale e i sentimenti negativi regnano indiscussi e temibili.
Ma Claire non sarà sola in questo viaggio, la affiancheranno due personaggi maschili assolutamente incantatori: il solare Eric e l'ombroso e per certi versi disperato Damien. Non temete non si tratta di un triangolo. Ma c'è una bella storia d'amore che permea le pagine del libro con delicata forza e passione.
Insomma, date un'occasione a questo romanzo, perché l'autrice ha ancora molto da dire, e i personaggi e la storia vi coinvolgeranno lasciandovi senza fiato.
Profile Image for Angela Ryan.
Author 6 books113 followers
October 9, 2015
La lettura di Vento mi ha colpito come un tornado, lasciandomi, però, sentimenti carezzevoli come una brezza leggera. C’è tutto quello che si può desiderare in questo libro; gli “ingredienti” che lo caratterizzano – mistero, intrigo, passione, amore, sofferenza, magia – sono dosati in maniera magistrale da un’abile ricamatrice di parole quale è Alessia Litta. Tutto è: né troppo né troppo poco.
Fatta questa premessa, in ogni mia recensione mi piace toccare diversi punti: struttura della trama, caratterizzazione dei personaggi, stile, grammatica per quanto riguarda la parte tecnica. Quello che più mi colpisce, però, è soprattutto il potere emozionale, il pathos, la gamma di sentimenti in grado di scatenare in me la lettura.
La TRAMA (non a caso uso lo stampatello maiuscolo) è sicuramente fra le più ben strutturate che abbia avuto piacere di incontrare durante le mie varie e numerose letture, degna del più bel mistery che abbiate mai letto. Tutto quello che la forma – ambientazione, personaggi secondari e anche quelli che compaiono appena - è utile ai fini della vicenda che vede protagonista Claire, una donna che sa quello che vuole e se lo va a prendere. La nostra eroina non è di quelle che si piangono troppo addosso. Ha un potere Claire, un potere che spaventerebbe chiunque, ha la speciale abilità di “vedere oltre” di percepire le emozioni in maniera del tutto particolare, è in grado di scorgere cose precluse alla vista di tutti. E saranno proprio queste cose a guidarla verso un mistero che le appartiene, un segreto che la vede protagonista, un enigma, che risolverà con l’aiuto di Damien, protagonista dello stesso mistero quasi quanto lei. Damien è un uomo che ispira sicurezza, nonostante un’oscurità benevola permei la sua figura. Mi ha ricordato un po’ il buon caro vecchio Rochester in Jane Eyre, con il suo atteggiamento un po’ taciturno, ambiguo in modo sexy, molto sexy, e un passato che proprio roseo non è.
Entrambi i personaggi sono descritti in modo minuzioso, con sentimenti che l’autrice esprime meravigliosamente attraverso le parole, così bene che crea immediatamente empatia in chi legge.
A fare da cornice a questi due splendidi protagonisti, è la Bretagna, la magnifica, misteriosa, affascinante Bretagna che li tiene imprigionati quasi come se fossero in un quadro, di quelli dove c’è un maniero bellissimo, arroccato su alte rocce, il mare in tempesta accompagnato da un VENTO misterioso, che porta con sé segreti, arcani da svelare, misteri da cui non si può sfuggire, il tutto dipinto dalle fosche tinte del cielo bretone.
Lo stile di Alessia Litta è elegante, preciso, attento, ma non crea mai noia. Al contrario, scivola sulle pagine con una morbidezza disarmante, tenendo incollati alla storia fino alla parola fine, quando ti ritrovi con una mano sul cuore e un sospiro in gola, desiderando quasi di essere lì, in quel preciso momento, in quell’esatto luogo. Una dolcezza infinita colma il cuore. È la magia delle parole che l’autrice scrive in modo così appassionato. La grammatica, neanche a dirlo, è studiata con attenzione, sempre puntuale.
Si sente tutto il suo amore per la scrittura, la cura, la passione.
Sento di dover dire grazie ad Alessia per aver scritto una storia così bella, che rileggerò molto presto. Grazie perché, di rado capita di avvertire l’amore di uno scrittore per quello che scrive, proprio attraverso la storia che ha creato. Vento di Kornog è una storia di amore, mistero e magia, che regala sogni ed emozioni, ma è anche l’amore di un’autrice per il suo lavoro, per i suoi personaggi, per le sue vite di carta.
Spero di avere l’onore e il piacere di leggere molto presto nuove storie di questa bravissima e meritevole ricamatrice di parole.
Profile Image for Romanticamente Fantasy.
7,976 reviews238 followers
March 28, 2019
Sono davvero molto arrabbiata. Sapete perché? È presto detto: questo libro non ha la visibilità che merita. Io stessa me lo sono ritrovata fra le mani per puro caso, o meglio, per sbaglio.
Ma è un sogno che si avvera. Ho letto molti libri, visto centinaia di film, ma mai e dico mai ho letto un film, ho visto un libro. Alessia Litta ha un talento che pochi scrittori hanno. Le descrizioni di luoghi, situazioni e personaggi sono fotografiche. Ti catapulta in una dimensione 3D in cui le parole prendono forma, le paure, le emozioni e le ansie si insinuano in te rendendoti protagonista di ciò che stai leggendo e in quel preciso momento, vivendo.
Per ciò che riguarda la trama non vi dirò assolutamente nulla, sarebbe un delitto farlo. Misteri, intrighi, segreti si svelano pagina dopo pagina, non vi farà dormire sino a che non arriverete all’epilogo. A tal proposito, cara Sig.ra Litta, ringrazia il cielo che tu abbia voluto terminare il libro con l’epilogo anziché con l’ultimo capitolo, perché se così fosse stato stai pur certa che mi sarei trasformata in Lucille: ti avrei cercato, trovato e poi… non lo so, ma qualcosa avrei fatto.
Vi starete chiedendo chi sia Lucille? Lei è uno dei misteri attorno il quale ruota il libro, la odierete certamente ma quando capirete il motivo per il quale è ciò che è, non potrete non parteggiare per lei.
I personaggi principali sono altrettanto enigmatici ma splendidi.
Claire è una ragazza forte, in cerca di un passato che non le permette di vivere serenamente il presente, precludendole così un felice futuro. Non ricorda nulla dei suoi anni antecedenti al trasferimento in Italia e ciò non la rende completa. Intraprendendo il viaggio in Bretagna verrà messa a dura prova e scoprirà che i suoi Luna Park, ovvero la sua capacità di leggere il passato di persone e oggetti, che tanto la destabilizzano ma che sono l’unica àncora con i suoi primi anni di vita, non sono il suo unico problema; si manifesteranno a lei eventi e situazioni, che con il senno di poi, probabilmente avrebbe volentieri evitato.
Ma quando la verità verrà alla luce, sarà sufficiente per darle quell’interezza che aveva sempre ricercato? Oppure le lascerà un vuoto ancor più profondo? La risposta è nelle pagine, spero di essere riuscita ad incuriosirvi almeno un po’.
Passiamo al protagonista maschile, Damien. Stoccafisso, rigido, antipatico, austero. Un uomo anch’egli prigioniero di un passato che non sa di avere fino a quando non conoscerà Claire, a cui si sente subito inspiegabilmente legato.
La maestria dell’autrice la troverete proprio qui. La storia d’amore tra i due protagonisti non viene descritta attraverso scene ad alto tasso erotico. Non troverete, come si dice in determinate situazioni, fuoco e fiamme. Incontrerete sguardi, sorrisi, battiti di cuore, groppi in gola, profondità e piccoli gesti. L’amore non è il filo conduttore del romanzo, o meglio potrebbe esserlo ma non è forzato oppure ostentato, ma non per questo meno reale e intenso di altre storie dove baci, carezze, abbracci e sesso siano preponderanti.

“Sono attratto da te, Claire, in un modo che non riesco a capire e che mi tiene sveglio la notte. Mi attraggono i tuoi comportamenti incomprensibili, le tue frasi sibilline, i tuoi sguardi impauriti che appaiono inaspettati.” Il cuore prese a martellarmi nel petto, e di colpo cominciai a sentire davvero caldo. “È come se condividessimo qualcosa, un filo sottile di cui non riesco a vedere le estremità.” Il cipiglio passò agli occhi, che sembrarono scurirsi all’improvviso. “L’ho avvertito subito quel primo giorno sulla scogliera. E da allora non sono più riuscito a smettere di pensarti.”

Permettetemi di aggiungere un’ultima cosa. L’autrice è bravissima sia a livello narrativo, che linguistico e stilistico. Molte descrizioni sono un po’ lunghe ma con la sua scrittura semplice, elegante, priva di obbrobri grammaticali (ultimamente non è così scontato) e fluente non rende per nulla noiosa la lettura. Mi sembra davvero di leggere uno di quei meravigliosi capolavori di Carlos Ruiz Zafón.
Lo consiglierei senza ombra di dubbio. Un libro con tutte le carte in regola per entrare con merito nella vostra libreria.
.
Mytra - per RFS
Profile Image for Lara.
340 reviews
October 7, 2015
La storia che ci racconta Alessia, pur avendo le sembianze a prima vista di un romance paranormal, in cui fa capolino anche un triangolo, in realtà è quanto di più lontano ci si potrebbe aspettare. La storia di Claire è un viaggio, un viaggio in un passato che i suoi genitori le hanno costretto a dimenticare ed oscurare, giochi di infanzia con personaggi creduti immaginari ma invece sono palesemente reali. Tale passato si intreccia a quello della famiglia Laouenan, una delle più note e misteriose della Bretagna, il cui retaggio è ancora più oscuro, quasi maledetto, di quello della stessa Claire. Questo libro potrebbe essere considerato un horror leggero o forse meglio un mistery, gli elementi paranormali si intrecciano a quelli psicologi legandosi a doppio filo alle leggende ed alla magia che pervade una terra antica come la Bretagna. Ed infatti proprio questa terra e il vento che spira dall’Ovest, il vento di Kornog, sono gli altri protagonisti di questa storia che vi lascerà con il fiato sospeso, che vi costringerà a girare velocemente le pagine alla ricerca della soluzione di un mistero che avvolge il testo e lo avviluppa senza lasciarlo andare.

Il talento di Alessia risiede proprio in questo, lei è in grado di tenere ben salde le fila della sua storia, di legare ogni elemento all’altro senza che tu riesca ad accorgetene fino all’inevitabile finale. I suoi personaggi risultano ben caratterizzati e soprattutto approfonditi psicologicamente, nessuno viene lasciato indietro o dimenticato ed ognuno contribuisce a suo modo allo sviluppare della storia. Quello di cui ho sentito un pochino la mancanza, ma è gusto personale, è una storia d’amore che viene solo accennata, accarezzata, senza però diventare preponderante, ma è vero che non è assolutamente necessaria fini della storia, avrebbe giusto contribuito a dargli colore che comunque non manca. Un’altra cosa che ho apprezzato di Alessia è il suo stile fotografico, per chi non lo sapesse l’autrice è una bravissima fotografa (sbirciate il suo profilo Facebook), tale passione si trasmette nelle sue parole e nelle sue descrizioni che non sono eccessive o particolarmente descrittive, bensì essenziali nel comprendere lo scenario in cui si muovono i suoi personaggi e si sviluppa la vicenda e lo stesso si può dire quando descrive emozioni e sentimenti.

http://stellenelliperuranio.blogspot....
Profile Image for Franci Karou .
318 reviews165 followers
May 20, 2020
Recensione completa qui: https://coffeeandbooksgirl.blogspot.c...

"Da bambini è facile credere che tutto sia possibile, ma basta crescere per capire che non è così"

Vento di Kornog è un mistery-romance davvero unico. L’ho capito da subito e ne ho avuto la certezza anche a lettura ultimata. Alessia Litta ha scritto una storia talmente bella e complessa che una lettrice esigente come me non poteva non apprezzare. Una delle prime cose che colpisce di questo romanzo è senza dubbio l’ambientazione. Nella sua ricerca di un luogo che avesse caratteristiche gotiche, un po’ mistiche e leggendarie, la Litta ha scelto la Bretagna. Non è sicuramente una location comune e già qui sta un primo tratto originale del romanzo e chi mi conosce sa bene quanto io tenga all’originalità in un romanzo. La Bretagna, però, non è solo un luogo rilegato a sfondo della storia, ma emerge prepotente grazie alle descrizioni accurate e vivide, diventando quasi un’altra protagonista. Come si può non restare affascinati dai luoghi che l’autrice ci presenta, luoghi che lei stessa ha visitato e che ci permette di conoscere tramite un caleidoscopio di sensazioni trasmesse dalle sue bellissime parole? Mi sono sentita sempre immersa nell’atmosfera che l’autrice ha voluto creare per la sua storia e questo non ha fatto che aumentare la mia ammirazione. Oltre questo, c’è da dire che io amo tantissimo i romanzi con dei risvolti paranormali e in Vento di Kornog ci sono gli esatti elementi che piacciono a me. Questo romanzo racconta una storia potente, fatta di segreti e di misteri, di traumi e di dolore, ma parla anche di famiglia. E parla d’amore. La protagonista è Claire, una ragazza che, dopo la morte della madre, decide di tornare nei luoghi della sua infanzia, in Bretagna, per ritrovare una nonna dalla quale è stata allontanata, ma anche per riappropriarsi di alcuni ricordi che sembrano essere totalmente perduti, in seguito a un trauma subito.

"Avevo vissuto una vita in quei luoghi, lì c'era la mia identità, e volevo ritrovarla"

Claire ha anche un dono speciale, quello di sentire la memoria delle cose e delle persone semplicemente toccandole. Non è qualcosa che le piace o che sa come controllare, le visioni arrivano all’improvviso, quando meno se lo aspetta, e si attiva un “luna park” di sensazioni che la stordisce e che non sempre ha un senso. Ma forse questo viaggio in Bretagna potrà darle delle risposte anche riguardo questo suo oscuro dono. Claire è un’appassionata di fotografia, come lo era la madre, e la Bretagna le offre tanti di quegli spettacoli che è impossibile non approfittarne e immortalarli con la sua macchina fotografica. Un giorno, mentre cerca di fare delle fotografie sulla punta di Grouin, si imbatte di Damien, un uomo affascinante ma apparentemente scontroso, che le da un gelido benvenuto in Bretagna. Mentre Damien resta avvolto in un'aura di puro mistero, lo stesso non si può dire di Eric, il poliziotto che accompagna Claire a fare un piccolo tour dei luoghi più belli della Bretagna e che si rende disponibile sin dal primo momento. Eric è un ragazzo solare e socievole che si prende per Claire una bella sbandata, ma sarà il tenebroso Damien ad attirare maggiormente le attenzioni di Claire. La ragazza, non sa come mai, ma sente di avere un qualche legame con lui. E quando sulla punta di Grouin rischia di cadere e viene salvata da Damien, non si può più negare che quell’uomo diventerà per lei qualcosa di più.
Dopo una prima parte in cui l’autrice ci permette di conoscere per grandi linee i protagonisti e l’ambientazione, la storia si sposta all’interno del maniero dei Laouenan, dopo che Damien decide di ospitare Claire, in seguito a un incidente che le impedisce di tornare a casa. Qui facciamo la conoscenza di altri personaggi, tra cui la zia di Damien, Marie, qualche domestico, e la cugina Delphine. A parte quest’ultima, gli altri non sembrano gradire molto la presenza di Claire al maniero e nemmeno le attenzioni che Damien le rivolge. Claire spera di andar via il prima possibile per non arrecare troppo disturbo, ma al maniero iniziano ad accadere strane cose dopo il suo arrivo e non sarà più tanto facile andar via. Ancora meno quando si renderà conto che il suo dono potrebbe aiutare a far luce su dei misteri che avvolgono la famiglia di Damien e il suo passato ("Quel maniero era antico, pieno di memorie delle persone che vi avevano vissuto, era ovvio che fossi tanto percettiva"). Quello che scoprirà, giorno dopo giorno, non farà che alimentare la sua sete di verità. Tanti pezzi di un puzzle scomposto che il lettore, insieme alla protagonista, riuscirà a mettere insieme solo alla fine, quando l’autrice avrà tessuto la sua tela alla perfezione, lasciandoci praticamente senza parole. Una maledizione aleggia sui Laouenan, ma oltre questa maledizione c’è molto, molto di più. Tutte le risposte verranno a galla, ogni più piccola tessera andrà al suo posto e ogni verità sarà svelata. Un legame mistico, legato alla magia della terra bretone, ma anche altre rivelazioni, cui la Litta ha lavorato scrupolosamente, per regalare al lettore una storia ricca di suspense e colpi di scena.

"Questi sono luoghi di segreti e misteri, di credenze, leggende e superstizioni. Terre dove sopravvivono vecchi incantesimi e magie. Terre che generano l'inaspettato"

Sono rimasta davvero colpita da Vento di Kornog, non pensavo sarebbe riuscito a sorprendermi oltre quanto mi aspettassi, visto che già conoscevo gli avvenimenti principali, ma Alessia mi ha fatto ricredere, riversando nel romanzo tante di quelle scoperte sconcertanti che non ho avuto neanche il tempo di prendere fiato. Succedono tante cose, tantissime, forse anche troppe alla fine del romanzo, ma è tutto talmente ben collegato, talmente ben narrato, che non posso non ammettere che il risultato sia qualcosa di assolutamente ineccepibile. Leggere Vento di Kornog mi ha fatto avvicinare a un genere che non credevo nelle mie corde, il mistery, ma essendoci anche la componente romance e quella paranormale ho trovato decisamente pane per i miei denti. L’autrice ci regala una storia molto particolare, una storia che non si legge tutti i giorni, tortuosa e affascinante, in cui i due protagonisti scopriranno che i loro destini sono sempre stati avvinti e insieme si ritroveranno a fare un cammino che li porterà verso una direzione inimmaginabile, alla scoperta di una crudele verità.

"Ero arrivata in Bretagna per cercare il mio passato e la mia identità, ma quella ricerca mi stava portando troppo lontano e stava coinvolgendo altre persone, tirando fuori rischi e troppo dolore"

Continua a leggere la recensione qui ---> https://coffeeandbooksgirl.blogspot.c...
Profile Image for Anncleire.
1,345 reviews98 followers
October 8, 2015
Ringrazio immensamente Alessia Litta che mi ha regalato la straordinaria opportunità di leggere questo libro in cambio della mia onesta opinione. Grazie perché mi hai regalato un libro bellissimo, di una terra straordinaria, e il desiderio di andarla a scoprire di persona, magari per trovare Damien.


Recensione anche sul mio blog:
http://pleaseanotherbook.tumblr.com/p...


“Vento di Kornog” è il nuovo libro di Alessia Litta, uscito il 5 ottobre, che mi aveva incuriosito fin dal titolo, fin da subito. Autopubblicato, è una piccola gemma di cui mi sono innamorata fin dal secondo capitolo. L’ambientazione, la protagonista, la narrazione misteriosa, gli intrighi e quel tocco di paranormale tanto caro alla Litta lo rendono un romanzo molto interessante, da leggere in questo autunno freddo, assolutamente molto bello.

A volte si arriva in certi momenti della vita in cui si è in stallo, in cui non si sa cosa fare, in cui si ha bisogno di un bello scossone per riprendersi e per capire cosa fare. A volte non è facile venire a conoscere i segreti che si ammassano nel proprio passato, ma è necessario capire fino a che punto si è disposti a rischiare per scoprire la verità. Claire è una donna che si trova in bilico con un lavoro perso e la possibilità di arrivare a scoprire cosa i suoi genitori le hanno sempre taciuto. Claire è nata in Bretagna ma è cresciuta in Italia, a coltivare la “dolce vita” senza dimenticare mai la sua lingua madre e con una capacità insolita di vedere il passato. Quando la lettera della nonna le finisce tra le mani il desiderio di partire diventa irresistibile. Narrando la sua storia in prima persona il lettore si immerge completamente nelle sue sensazioni e nelle sue scoperte alla ricerca di quelle radici che credeva perdute per sempre. Non è facile scavare nel passato e non è facile andare avanti quando quello che viene alla luce sembra sempre più straziante. Riscoprire la sua terra d’origine è un processo lento e allo stesso tempo istantaneo, in una consapevolezza che sfugge ai confini di questo mondo e si intreccia indissolubilmente al destino di un’altra famiglia. Claire è una donna forte e indipendente, testarda e tenace, che corre come un carrarmato alla ricerca di quei ricordi che le sono stati portati via. Scoprire il suo passato equivale ad aprire il vaso di Pandora, portando a galla una serie di sfortunati eventi tutti concatenati. In una sera di tempesta, infatti, si imbatterà in un uomo Damien Laouenan e nella sua famiglia, che la costringeranno a fare i conti con sé stessa. Damien è un uomo prigioniero del suo ruolo, tenace, irreprensibile, con il mare che gli scorre nelle vene e ancorato al destino della sua famiglia e dei suoi affari. Misterioso, enigmatico, affascinante è un’attrazione irresistibile per Claire, ma allo stesso tempo troppo fuggevole per essere esaminato al meglio. Tra di loro nasce uno di quei legami senza tempo, destinato a scoperchiare emozioni sopite e segreti inconfessabili, capaci di trasformare il corso della loro esistenza. Eppure in un certo senso è sorprendente. La passione tra loro è palpabile, violenta, ma la Litta è straordinariamente capace di tratteggiarla senza mai scadere nell’erotismo più spiccato. Tra loro l’attrazione brucia, ma non scotta, e questo rende la storia più seducente, perché il lettore pur essendo coinvolto dalla romance aspira di più a sapere la verità magistralmente disseminata tra le pagine. Il libro va in crescendo, con una serie di personaggi memorabili, la nonna Rose, Eric, Jaques, eppure al centro resta Claire e la sua sete di conoscenza, la sua voglia di scoprire la verità. Ogni dettaglio conta, ogni spunto narrativo è fondamentale, e allo scioglimento, che corre, rapido e incalzante negli ultimi capitolo, si resta incollati alle pagine, con un magone alle spalle e la speranza.
Ma la protagonista in qualche modo al centro della scena è la Bretagna, questa terra antica, aggrappata al mare e ai suoi bastioni, la brughiera e il vento che spira. Le descrizioni della Litta sono vivide, l’atmosfera talmente reale da aprire un mondo oltre le pagine con immagini talmente potenti da farti ritrovare lì. Mi sono davvero innamorata di questa terra, meticolosamente rappresentata, con il cibo, ma soprattutto il mood. I brettoni questo popolo duro ma ospitale, contadini e corsari, marinai e streghe. Irreale a tratti, ma sorprendente. Sicuramente meno conosciuta della Provenza, ma assolutamente magica.

Il particolare da non dimenticare? Una cassetta di legno…

La storia di una donna che si mette in viaggio per conoscere il passato e trova più di quanto si sarebbe mai immaginata. La storia di un mistero da risolvere e di un amore da trovare. La storia di una terra magica, descritta dalla straordinaria penna di Alessia Litta.
Buona lettura guys!
Profile Image for Leda.
65 reviews20 followers
January 21, 2016
3 stelline e mezza

Ho deciso di acquistare Vento di Kornog grazie alle recensioni positive che ho letto qua e là. Quando un self attira la mia attenzione mi fiondo sul kindle per comprarlo entusiasta. La trama di questo libro mi ispirava e la cover così bella mi ha incantata.
Vento di Kornog è un mistery, con un pizzico di paranormal e romance. Un bel mix che di certo attirerà l’attenzione dei più curiosi.

La protagonista Clare di origini Francesi, ha vissuto fino all’età di 8 anni in Bretagna. Dopo un brutto episodio della sua infanzia che non riesce a ricordare è stata trascinata dai suoi genitori a vivere in Italia. I segreti del passato però, dopo la morte di sua madre, tornano a bussare e così Claire si ritroverà a ripartire per la sua terra tanto amata per scoprire cosa è successo quel fatidico giorno…

Non avevo mai letto nulla di Alessia Litta anche se avevo sentito parlare di questa autrice. Litta scrive molto bene e non ho potuto che apprezzare il suo stile e la ricchezza con cui descrive i meravigliosi luoghi della Bretagna. L’autrice è riuscita infatti a farmi immaginare l’ambientazione della storia con alte scogliere, venti freddi e forti che sanno di mare e profumi delle specialità francesi.

Molto particolari i suoi personaggi e ancora più particolare e originale la storia che ha costruito. Tanti segreti e sospetti che però, essendo così intricati per tutta la durata della storia, hanno creato una gran confusione. Quando leggo un mistery mi piace provare a capire qual è il mistero appunto, fare delle supposizioni, immaginare cosa può essere accaduto. Questa volta però non ho avuto questo piacere: la storia non lascia intuire nulla al lettore e infatti ci si ritrova completamente persi fino quasi alla fine del libro. Alessia Litta non ha seminato indizi nel libro che tengono sulle spine il lettore, ci si ritrova completamente spaesati chiedendosi confusi cosa diavolo stia succedendo. Questa sensazione di confusione che è durata fino alla rivelazione finale, non mi è piaciuta molto. Ho trovato la storia forse un po’ troppo complessa con troppa carne al fuoco, ma l’idea di fondo tuttavia mi è piaciuta.

E’ un libro molto particolare e diverso dal solito, non perfetto, ma piacevole e scritto decisamente bene. Lo consiglio a chi ha voglia di scoprire i misteri del passato di Claire e visitare con l’immaginazione la bella Bretagna.
Profile Image for Ermione.
316 reviews37 followers
January 25, 2016
Sono stata piuttosto indecisa nell'assegnare le famigerate stelline... ma alla fine è sempre la mia pancia ad avere l'ultima parola.
L'ho trovato piacevole e scritto bene - direi anche molto bene, trattandosi di un self. L'autrice dà l'impressione di conoscere i luoghi che descrive e sa renderli vividamente. Tuttavia, se la parte mistery mi ha convinta abbastanza, molto meno mi ha colpito e coinvolto la parte romance (anzi, ad essere sincera mi ha proprio deluso, in quanto accennata ma praticamente inesistente). Ma, ovvio, sono sempre in gioco i gusti e le aspettative personali...
Profile Image for Francesca Ghiribelli.
Author 9 books14 followers
October 21, 2016
RECENSIONE

Questo romanzo mi ha attratto subito tantissimo leggendone anche soltanto la trama nei vari blog, ma assaporandone ogni pagina si può scoprire il vero talento di questa autrice emergente.
Non avevo letto ancora niente di Alessia Litta, ma consiglio vivamente ai lettori di conoscere il suo notevole talento.
Un'ambientazione francese un po' particolare e davvero unica, si percepisce come la scrittrice abbia visitato a fondo i magici luoghi, che ne fanno da cornice.
Questo libro mi ha coinvolto moltissimo, perché è un genere che si discosta molto dai soliti romance, visto che all'interno oltre al romanticismo e ad un tocco di sensuale amore, vi è una vicenda pregna di mistery e thriller esaltanti.
Non è il solito giallo o poliziesco, ma uno di quei svolgimenti che adoro, intriso di mistica leggenda che fa trapelare un'atmosfera aleggiante una curiosa maledizione, la quale sarà ben celata fino all'ultima pagina. La scrittrice fa restare con il fiato sospeso il lettore riuscendo nel suo intento, un intento molto difficile, quello di far disperdere ogni utile indizio della vicenda, confondendo il lettore e facendolo restare nel dubbio fino alla fine.
Claire, una ragazza che ha appena perso la madre e improvvisamente vive un rapporto complicato con il padre, decide di tornare in Francia: esattamente in quei luoghi che lei stessa sembra aver dimenticato e vissuto soltanto da piccola.
Già, da bambina insieme a sua nonna, di cui ha perso le tracce e da cui è stata involontariamente allontanata per sempre.
Una terra selvaggia, superba ed enigmatica da dove spira il vento di Kornog: qui ritrova la nonna materna che credeva morta e un sacco di visioni misteriose che si riaffacciano improvvisamente sulla sua vita. Sì, Claire ha il prezioso e dannato dono di leggere le memorie degli oggetti e degli altri.
Da una parte sarà un piccolo vantaggio per ricostruire i tasselli del suo passato e poter scrivere il presente e un possibile futuro, ma dall'altra sarà molto doloroso, perché avrà a che fare con delle apparizioni agghiaccianti e la comparsa di una bambina di nome Marlene molto simile a lei fisicamente.
Nel suo viaggio nella città di Dinan incontrerà Eric, un poliziotto che le fa la corte, ma che lei respinge, dall'altra farà la conoscenza (quasi un segno del destino) della più ricca famiglia dei dintorni, i Laouenan. Un sacco di segreti contornano le vicende di questa famiglia, ma intanto stringerà una forte amicizia con Delphine, una ragazza giovane e molto bella. Claire farà la conoscenza anche del cugino della ragazza,Damien, un uomo affascinante e aitante, quasi un corsaro di altri tempi, che nasconde una storia tormentata e particolare.
La protagonista proverà per Damien una sorta di odio-amore, ma soltanto alla fine capiremo cosa lega entrambi in un sorprendente destino.
Consiglio la lettura a chi ama questo genere rivisitato in una chiave speciale e suggestiva. Conoscete questa nuova autrice e sognerete di vivere nuove avventure pagina dopo pagina.


FRANCESCA GHIRIBELLI
Profile Image for Annarita Calaudi.
15 reviews2 followers
July 21, 2018
Ho conosciuto Alessia Litta con il suo romanzo “Così come sei” e, nonostante non fosse il mio genere preferito, ho apprezzato davvero molto il suo stile di scrittura fluido ma introspettivo, che scava a fondo nei personaggi per renderli concreti e verosimili… molto più vicini a noi! Così, quando ho scoperto che aveva scritto un altro romanzo molto più nelle mie corde per genere letterario, mi ci sono buttata a capofitto!
Sto parlando di “Vento di Kornog”, una storia carica di suspense, a tratti thriller, con sfumature mistery che ti tengono incollata alla pagina. L’intreccio si dipana con tanti colpi di scena, non fai in tempo ad assimilare un’informazione che subito si verifica qualche altro evento che mette a soqquadro quanto pensavi di sapere. Questo romanzo è un puzzle, ad ogni pagina l’Autrice ci dà un tassello fondamentale, ma solo al termine della lettura si potrà vedere la composizione finale. Composizione assolutamente inaspettata.
Alessia Litta crea dei personaggi verosimili, proprio com’è sua abitudine, personaggi con cui è facile empatizzare… soprattutto Claire. È lei l’asse portante di tutta la storia e imparerete ad amarla senza riserve. Ho apprezzato come sia riuscita a cucirle addosso tenacia e fragilità, creando un carattere unico.
La leggera sfumatura “rosa” non fa che arricchire il plot, rendendolo ancora più appetibile per un target di lettori più ampio. Ho apprezzato non poco il legame tormentato con uno dei protagonisti maschili… e non aggiungo altro per non fare spoiler.
La Bretagna. L’amore per questa terra da parte dell’Autrice trasuda da ogni frase… per questa ragione non resta sullo sfondo ma diventa l’altra grande protagonista del romanzo. Mi sono piaciute particolarmente le descrizioni delle tempeste implacabili, del vento furioso, degli aspri costoni di roccia su cui si infrangono le onde dell’Oceano Atlantico. Il titolo descrive appieno questa passione!
In conclusione? Non posso che super consigliare “Vento di Kornog”, soprattutto agli amanti del genere che lo troveranno intrigante e ben fatto!
Profile Image for Amaranth Chevalier.
290 reviews7 followers
May 27, 2020
*** 3 stelline e mezzo ***
Misteri, leggende, il fascino del mare e di una terra antica sono alcuni ingredienti di "Vento di Kornog" di Alessia Litta.
La protagonista è Claire, una ragazza con un dono insidioso che non riesce a controllare: venendo a contatto con persone e oggetti sconosciuti, riesce a cogliere un frammento del loro passato. Un po' ironico, considerando che proprio lei non ha memoria della sua prima infanzia.
Eppure ora ha un'occasione per scoprire quali ricordi ha perso.


Recensione completa su La Bella e il Cavaliere
Profile Image for Alice Elle.
Author 1 book37 followers
November 4, 2015
Recensione scritta per il blog NEW ADULT ITALIA.

Sono capitata su questo libro per caso. Vedevo da qualche giorno l'annuncio su Facebook e aveva il like di un paio di autrici che conosco (virtualmente parlando) e con cui condivido buona parte di gusti letterari. Quindi ho pensato "perché no?" e ho scaricato l'estratto. Dopo poche pagine, avevo dimenticato di avere tra le mani un libro self, catturata dallo stile fluido e accattivante dell'autrice, senza forzature e senza errori. Finito l'estratto, il dito è corso sul tastino compra e ho continuato la lettura.



St. Malò - Bretagna

E' difficile incasellare Vento di Kornog in genere ben preciso, perché è un insieme di contaminazioni: contemporary romance, paranormal, thriller, suspense, una punta di horror... E' tante cose, ma tutte quante fatte bene.

La storia è avvincente fin dalle primissime pagine. Claire ha 29 anni e, da quando ha memoria, ha la capacità di vedere nel passato di oggetti o persone, quando ne viene in contatto. Ma sono piccoli flash, pochi istanti. Oltre a questa particolarità, Claire sa che nel suo passato è successo qualcosa di terribile. Qualcosa che i suoi genitori non hanno mai voluto rivelarle. Qualcosa che li ha spinti a portarla via dalla Bretagna, quando aveva solo nove anni.

Alla morte della madre, Claire scopre che la nonna che credeva defunta è in realtà viva e vegeta. Decide quindi di tornare in Francia per cercare di scoprire cosa è successo tanti anni fa e forse, finalmente, ritrovare la parte di se stessa che sente di aver perduto.

L'ambientazione bretone è originale ed estremamente affascinante, oltre che accuratissima. Più volte, durante la lettura, mi è sembrato di respirare l'aria fredda e salata del mare, ho sentito sulla pelle il tagliente vento dell'ovest (o di kornog), ho visto le scogliere scoscese a dirupo sul mare e ho sentito i profumi della cucina bretone...

Insieme a Claire, restiamo affascinati da questo mondo così diverso dalla caotica Roma, città nella quale è cresciuta. Un mondo che risveglia i suoi ricordi infantili. E insieme al passato, anche la sua dote di "vedere" si intensifica, regalandole visioni sempre più lunghe, particolareggiate ed angoscianti. L'atmosfera del romanzo si fa sempre più cupa, asfissiante, terrorizzante. Il mistero che aleggia nel suo passato diventa sempre più incombente, si allarga arrivando ad avviluppare anche altre persone, in particolare la nobile famiglia di Laouenan. Cosa la lega a loro?


Menhir bretone

Quando Claire viene in contatto con Damien Laouenan e la sua famiglia, al lettore sembra di fare un salto nel passato di circa un paio di secoli. Una villa enorme, una storta alla caviglia che impedisce alla nostra eroina di andarsene, come nella migliore tradizione di austeniana memoria, grida nel cuore della notte, alla Jane Eyre, curiosità fatali, alla Barbablù, e gente radunata del salotto per la confessione del misfatto, alla Agatha Christie. Un mix riuscisitissmo e perfettamente bilanciato. Fino alla devastante rivelazione finale...

Un romanzo quasi perfetto, sia nella forma che nei contenuti. Consigliato a chi ama le atmosfere cupe e gotiche, le ambientazioni curate ed originali, che non disdegna una buona dose di paranormale e non si spaventa facilmente, come la sottoscritta.
Profile Image for Elerwen.
311 reviews16 followers
June 9, 2020
Romanzo stupendo che tiene incollati fino all'ultima riga.
Scoperto per caso grazie ad Amazon Prime Reading, è stata una vera rivelazione.
L'ambientazione è fantastica, e richiama perfettamente il soprannaturale presente nel romanzo.
Ottima lettura.
Profile Image for Rosa Campanile.
Author 9 books62 followers
November 18, 2016
Quattro stelle e mezzo!!!
La mia recensione sul blog Briciole di Parole: https://bricioleparole.blogspot.it/20...

Buona la prima... e in questo caso anche la seconda. Anzi potrei benissimo dire anche meglio! Vento di Kornog è infatti il secondo romanzo firmato da Alessia Litta, autrice che avevo conosciuto e apprezzato lo scorso anno con il suo Vite sospese, e anche con la sua seconda opera non mi ha delusa affatto. Cosa che assume un valore aggiuntivo, visto che si tratta di un mistery romance, dove la parte mistery/thriller è costruita benissimo, con tutti i crismi del genere, e chi mi segue da un po' sa che io sono ben difficile da accontentare su quel frangente. Alessia Litta però se la cava egregiamente, tessendo una vicenda intricata di alto livello impossibile da dipanare se non alla fine della storia stessa. Pagina dopo pagina, scoperta dopo scoperta, mi ha lasciata con una crescente curiosità addosso, veramente con la voglia di scoprire il mistero nascosto, la verità celata nel passato di Claire. E fatemi dire che tutte le mie congetture e ipotesi su cosa fosse potuto accadere erano un buco nell'acqua dopo l'altro.
Protagonista e voce narrante di Vento di Kornog è appunto Claire, giovane donna che si trova in un punto della sua vita dove tutto è in forse, ha da poco perduto la madre, il lavoro non c'è e la vita amorosa non va come dovrebbe. E come una doccia fredda arriva una lettera che Claire non avrebbe mai dovuto leggere, dove viene a sapere dell'esistenza della nonna che i genitori le avevano fatto credere fosse morta da tempo. E questa scoperta porta a galla tutte le domande che Claire si è fatta per tutta la sua vita: come mai i genitori hanno sempre taciuto del periodo della sua infanzia passato in Francia? Perchè, anche nella morte, la madre di Claire ha fatto promettere che mai ne avrebbero parlato alla figlia? E perchè Claire non conserva nessun ricordo precedente agli otto anni? Cosa accadde? E il 'luna park', come lo chiama lei, ossia la strana capacità che possiede di leggere la memoria degli oggetti e delle persone con un semplice tocco, deriva dal suo passato ignoto?

«Non si è mai sentita fuori posto, Claire? Non ha mai avuto la percezione che non avrebbe dovuto trovarsi dov’è?» Vacillai, come se qualcuno mi avesse appena dato uno scossone violento, sorpresa che le sue parole fossero così vicine a quello che tante volte avevo provato in passato. Con orrore, avvertii una commozione improvvisa stringermi la gola e le lacrime pungermi gli angoli degli occhi. Distolsi lo sguardo. «Sì» mormorai. «È uno dei motivi per cui sono qui.»


Claire decide quindi di partire e torna nella nativa città di Dinan, riprende i contatti con la nonna e la sua ricerca la porterà a incontrare diverse figure strane e interessanti, soprattutto a contatto con la famiglia dei Laouenan, la più famosa e ricca della città portuaria di Saint-Malo. Sarà nella magione della famiglia che Claire porterà alla luce segreti nascosti dal passare del tempo, che intrecceranno la storia dei Laouenan, in particolare quella che coinvolge l'erede Damien, verso cui Claire sente attrazione e repulsione allo stesso tempo, al passato di Claire stessa.
Buonissima la caratterizzazione dei personaggi, Claire in primis e Damien, e grazie a loro ci sarà uno spiraglio romance molto curato, elegante ed emozionante. E' proprio il caso di dire che quando il destino ci mette lo zampino...
Meravigliosa poi l'ambientazione scelta, resa ancora più magica, impetuosa e senza tempo dalle descrizioni dell'autrice, che in questo ha un talento davvero particolare. Riesce, infatti, con poche parole ben scelte a creare immagini vivide e precise nella mente di chi legge.

Piazzai il cavalletto e scattai a ripetizione, persa in un incantesimo senza tempo. E poi rimasi a guardare, riempiendomi di quel potere, caricandomi di quella maestosità, consapevole che era lì, immersa in quel nulla, che la mia presenza in Bretagna trovava un senso. Non nella città di Dinan a girare per il centro, non a casa di Rose, non sulla spiaggia dove ero scomparsa.


Insomma questo è un romanzo che consiglio senza alcun dubbio, perfetto se state cercando qualcosa che mi faccia venire i brividi di paura, tanta curiosità e con un pizzico romance che accontenterà le anime più romantiche.
Profile Image for Romance and Fantasy for Cosmopolitan Girls.
3,070 reviews77 followers
February 4, 2016
Romance and Fantasy for Cosmopolitan Girls
Il fascino di misteri, segreti e scoperte raccapriccianti, mi hanno sempre attratto moltissimo, specialmente in un romanzo.
Per questo, quando ho letto la trama di “Vento di Kornog”, ne sono rimasta colpita. Mi aspettavo una storia avvincente, piena di suspense e rivelazioni da togliere il fiato. Purtroppo, le mie aspettative sono state quasi completamente deluse.

Andiamo con ordine: Claire è di origine francese, ha ventotto anni e vive a Roma da ormai venti, da quando vi si è trasferita con la sua famiglia.
La narrazione si apre con il funerale della madre della protagonista, che ha lottato contro una brutta malattia negli ultimi anni e che si è portata letteralmente nella tomba il motivo per cui i Verdier non hanno mai più fatto ritorno nella loro terra d’origine, la Bretagna.
Un giorno, Claire trova nella tasca della giacca di suo padre una lettera inviata pochi giorni prima da Rose Bondier, la nonna della ragazza, alla quale però era stato raccontato che la donna era morta quindici anni prima a causa di un incidente domestico.


Spinta dalla curiosità di conoscere quel passato di cui non ricorda assolutamente nulla, Claire decide di partire per la Bretagna all'insaputa di suo padre, aiutata anche da questo misterioso potere magico che la contraddistingue da sempre, la capacità di vedere la memoria degli oggetti e delle persone.
Una volta giunta a Dinan, cittadina bretone, iniziano i guai per la protagonista. Non solo conoscerà sua nonna, ma si ritroverà anche ad avere a che fare con una misteriosa famiglia altolocata del luogo, i Laouenan, tanto ricchi e potenti quanto enigmatici. Che il passato di Claire possa nascondersi proprio tra le mura del loro maniero?

A questo punto, anche per me sono cominciati i guai, e lo scrivo veramente a malincuore. L’intenzione c’era tutta, e credo che ci sarebbe stato un risultato finale più che soddisfacente, se non fosse per un particolare: l’intero romanzo manca di approfondimento.
Rose Bondier compare pochissimo, mentre mi sarebbe tanto piaciuto vedere la ricostruzione del rapporto tra lei e Claire, il modo in cui le due donne imparano a riconoscersi dopo tanti anni di separazione.
Mi sarebbe piaciuto molto anche sapere di più su Damien, sentire la sua frustrazione nei confronti della vita che gli è capitata e che non può assolutamente cambiare, sapere qualcosa sulle sue passioni, le sue emozioni, i suoi pensieri.
Anche la cugina di quest’ultimo, Delphine, poteva essere molto interessante come personaggio. Perché, nonostante sia molto dolce e gentile, viene sempre rifiutata da tutti? Può essere solo per il peso del nome della sua famiglia?

Poche risposte, tanti interrogativi. La storia non mi ha catturato come speravo avrebbe fatto, ci sono stati momenti in cui non ho sinceramente capito da dove fosse spuntata quella determinata situazione in cui i personaggi si sono ritrovati, pensando di essermi distratta: ho dovuto spesso tornare indietro per raccapezzarmi.
Un vero peccato, perché poteva risultare un racconto veramente originale e con atmosfere cupe e grottesche, da misteri e segreti persi in un passato recente e maledetto.
Un peccato anche per lo stile dell’autrice, a volte un po’ ridondante, ma che ha saputo descrivere perfettamente l’ambientazione di Dinan, Saint Malo e della Bretagna, una regione in cui ho sempre desiderato andare.
Lascio una frase che mi ha colpito in particolar modo, pronunciata da Damien, e che mi ha un po’ frustrata, visto che mi sarebbe piaciuto conoscere di più su di lui:

“Quando ti rendi conto che la tua vita è ormai prigioniera, non ha più senso sognare”


Profile Image for Soobie has fog in her brain.
7,193 reviews134 followers
May 29, 2016
Questa è stata una bella sorpresa. Tra i tanti romanzi italiani auto-pubblicati questo è uno di quelli meglio riusciti secondo me.

Solitamente, bastono spesso le autrici auto-pubblicate perché si ostinano ad ambientare i loro romanzi all'estero, in luoghi in cui probabilmente non sono mai state. Ciò fa sì che le loro descrizioni di questi posti esotici siano totalmente impersonali. Nel senso che se non ti dicessero loro che sei a New York ogni tre pagine, il lettore non lo capirebbe da solo, perché si trova davanti alla descrizione di un posto conosciuti solo attraverso la televisione e i film.

Invece la Litta fa un eccellente lavoro per quel che riguarda la descrizione dei luoghi: avevo proprio l'impressione di trovarmi in Bretagna - luogo che non ho mai visitato - insieme alla protagonista. I luoghi e i sapori riprodotti sulla carta sembravano veri. Per me, questa è una cosa molto positiva.

Altri recensori hanno scritto che, secondo loro, l'autrice non sapeva se dare maggiore importanza al fattore soprannaturale o alla storia d'amore. Secondo me, invece, i due elementi sono bilanciati molto bene, anche se la parte soprannaturale ha il sopravvento - specialmente alla fine. Non che mi lamenti: ultimamente preferisco non leggere cose troppo romantiche per paura che il libro - o il Kindle - finisca fuori dalla finestra in un eccesso di rabbia.

La cosa che forse si sarebbe potuta risparmiare è il triangolo amoroso. A parte che io ho tifato per tutto il libro per colui che alla fine perderà, non vedo la necessità di tirare in ballo tutti e due questi protagonisti maschili. La storia ne avrebbe guadagnato un po' in leggerezza.

La descrizione di Damien non è completa. Per più di metà libro mi sono chiesta quanti anni avesse, perché non riuscivo ad immaginarmelo in testa. Solo andando avanti con la lettura, ho scoperto che aveva 36 anni, anche se sembrava più vecchio di mio nonno per il modo di comportarsi. Eric, invece, era la spalla comica - per così dire, quello che stempera le situazioni un po' troppo drammatiche.

La parte mystery del libro funziona piuttosto bene, anche se forse io avrei inserito un po' più di spiegazione alla fine perché, così com'è, non mi pare di aver capito proprio tutto.

Che poi. Che Claire

La lettura scorre molto bene all'inizio. Rallenta non appena Claire arriva dai Laouenan e poi riprende a filare via liscia come l'olio. La prima notte dei Laouenan, però, è stata di una lunghezza esasperante e non vedevo l'ora che finisse.

Lo stile è molto buono e Fräulein Rottenmeier non infierirà. Ci sono un paio di frasi che mi hanno lasciato perplessa, che potrebbe aprire discussioni infinite su soggetti e concordanze dei verbi. Ma posso anche tralasciare. Un paio di refusi però:
Qualche ora nell'altro della strega e vedrai come ti passerà la voglia di riprovarci.

«Non è mai giornata, Claire. Sono settimane, mesi, che non è giornata» infierì senza pieta.


Beh, potrei anche recuperare il romanzo precedente dell'autrice. Questo mi è piaciuto.
description
non infierirà più di tanto.
Il profumo del cuoio consumato e della carta si aggiungeva in un'alternnza di fragranze pungenti che sapevano di antico.
Non è che quei pomoli, siano invece le nocche delle dita?


Profile Image for Roberta.
5 reviews4 followers
February 25, 2019
Una storia ricca di mistero e paranolrmal dove il passato e presente si mescola dando vita a una serie incredibile di emozioni.
Profile Image for Giada Andolfo.
296 reviews65 followers
October 1, 2016
Impegni permettendo, entro stasera posterò la recensione sul blog Fantasticando sui libri. Alessia scrivi io seguitoooo! È troppo bello questo libro!
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