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Il figlio maschio
Don Turiddu Ciuni non si dà pace: la moglie si è ostinata a far studiare tutti e dodici i loro figli, femmine comprese, e nessuno di loro vuole occuparsi del feudo di Testasecca. Siamo nel 1934 in terra siciliana, dove il primogenito Filippo dà al padre la delusione più grossa aprendo una libreria e pure una casa editrice. “Grandissime minchiate”, secondo l’anziano padre. Non la pensa così Concettina, che adora quel suo fratello sognatore e vede in lui la possibilità di un futuro migliore per l’intera famiglia. Un grande romanzo familiare, che in quasi un secolo ripercorre la storia delle prime case editrici siciliane, intrecciandole con le vicende di figure femminili d’indimenticabile forza e bellezza.
- GenresFiction
320 pages, Hardcover
First published October 8, 2015
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Community Reviews
Displaying 1 - 16 of 16 reviews
May 26, 2024
I personaggi sono appena abbozzati, inoltre avrei preferito che fosse stato scritto tutto dal punto di vista delle ‘femmine’. Ho apprezzato che l’autrice abbia dato la sua voce ad una storia vera.
August 6, 2017
E' il primo libro della Torregrossa che leggo ,sinceramente non mi ha molto colpita!
Ci sono personaggi appena abbozzati e descritti con molta superficialità,
forse questo deriva anche perchè, questa non è una storia creata dall'autrice
ma una vera vicenda, di cui 4 delle protagoniste sono ancora in vita .
La scrittura è buona ma la storia in se è abbastanza banale ,
non vi ho trovato nulla di straordinario.
Ci sono personaggi appena abbozzati e descritti con molta superficialità,
forse questo deriva anche perchè, questa non è una storia creata dall'autrice
ma una vera vicenda, di cui 4 delle protagoniste sono ancora in vita .
La scrittura è buona ma la storia in se è abbastanza banale ,
non vi ho trovato nulla di straordinario.
September 6, 2018
It's a clear commercial operation to re-write the history of Cavallotto family, among the most powerful booksellers in Catania. It's the "novel" version of 4-generation lives, dating back to the 30s. In all of them, the matter of the "son" is central, and seen through the strong or weak relationships between mothers, aunts, grandmothers and sons. I expected something much worse, but the book it's easy to ready, even if it loses a lot of power in the last chapters.
August 3, 2017
In sole 200 pagine una saga familiare che copre 80 anni (dal 1924 al 2005) con troppi personaggi delineati affrettatamente e ai quali non si fa in tempo ad affezionarsi. Spazio alle vicende amorose in un mondo legato ai libri ed all'editoria. Scrittura piacevole.
Metto 3 stelle, abbondando.
Metto 3 stelle, abbondando.
August 9, 2021
La lettura è scorrevole, mi è piaciuto molto il metodo di scrittura dell’autrice, fluido e leggero.
La trama è molto bella e avrei dato 5 stelle se fosse stata interamente frutto della sua fantasia!
La trama è molto bella e avrei dato 5 stelle se fosse stata interamente frutto della sua fantasia!
January 18, 2022
Forse due stelline sono anche troppe.
October 5, 2020
IL FIGLIO MASCHIO – Giuseppina Torregrossa
Sicilia 1934, una donna forte e caparbia lotta per l’istruzione dei suoi 12 figli; nonostante il parere contrario del marito, abituato al duro lavoro nei campi, lei porta avanti la sua idea.
Filippo, il primogenito, apre una piccola libreria rendendola una madre fiera e orgogliosa.
Tutti ammirano Filippo, ma nessuno come sua sorella Concettina. Lei, nascosta nei suoi lunghi scialli neri è sempre stata una persona molto realista, eppure non riesce a sfuggire dai sogni ad occhi aperti che un buon libro le regala.
Concettina sacrifica tutto pur di seguire il fratello, si prende cura della libreria, lo segue nel suo processo di crescita come se fosse il suo, ma senza mai prendersene il merito. Partendo da Concettina e Filippo, la scrittrice segue con cura, per quasi un secolo, la loro evoluzione, gli intrecci familiari, la progenie e l’affermarsi della libreria nel mondo editoriale.
In ogni generazione raccontata riusciamo ad intravedere un piccolo sognatore ambizioso come Filippo e una donna forte e caparbia come Concettina.
Questo romanzo oltre a raccontare amabilmente le minuziosità di questa famiglia, che ha dato vita ad una delle più antiche librerie di Catania, evidenzia l’affermarsi della donna in piccole realtà siciliane.
Donne forti, amorevoli, innamorate della propria famiglia, alla ricerca del proprio successo; le donne raccontate sono donne che imparano a scontrarsi con una società prettamente maschile.
Non passano inosservate le bellissime e minuziose descrizioni dei luoghi siciliani che fanno da sfondo.
La Torregrossa inserisce magistralmente espressioni dialettali, alleggerendo momenti emozionanti suscitando un sorriso.
Il ruolo della cultura, dell’indipendenza economica e di spirito, accompagnano le generazioni di ogni elevazione sociale, evidenziando come, la giusta dose di sapere e di tenacia possono cambiare le sorti di ognuno.
Sicilia 1934, una donna forte e caparbia lotta per l’istruzione dei suoi 12 figli; nonostante il parere contrario del marito, abituato al duro lavoro nei campi, lei porta avanti la sua idea.
Filippo, il primogenito, apre una piccola libreria rendendola una madre fiera e orgogliosa.
Tutti ammirano Filippo, ma nessuno come sua sorella Concettina. Lei, nascosta nei suoi lunghi scialli neri è sempre stata una persona molto realista, eppure non riesce a sfuggire dai sogni ad occhi aperti che un buon libro le regala.
Concettina sacrifica tutto pur di seguire il fratello, si prende cura della libreria, lo segue nel suo processo di crescita come se fosse il suo, ma senza mai prendersene il merito. Partendo da Concettina e Filippo, la scrittrice segue con cura, per quasi un secolo, la loro evoluzione, gli intrecci familiari, la progenie e l’affermarsi della libreria nel mondo editoriale.
In ogni generazione raccontata riusciamo ad intravedere un piccolo sognatore ambizioso come Filippo e una donna forte e caparbia come Concettina.
Questo romanzo oltre a raccontare amabilmente le minuziosità di questa famiglia, che ha dato vita ad una delle più antiche librerie di Catania, evidenzia l’affermarsi della donna in piccole realtà siciliane.
Donne forti, amorevoli, innamorate della propria famiglia, alla ricerca del proprio successo; le donne raccontate sono donne che imparano a scontrarsi con una società prettamente maschile.
Non passano inosservate le bellissime e minuziose descrizioni dei luoghi siciliani che fanno da sfondo.
La Torregrossa inserisce magistralmente espressioni dialettali, alleggerendo momenti emozionanti suscitando un sorriso.
Il ruolo della cultura, dell’indipendenza economica e di spirito, accompagnano le generazioni di ogni elevazione sociale, evidenziando come, la giusta dose di sapere e di tenacia possono cambiare le sorti di ognuno.
February 24, 2026
C’è tutta la Sicilia, in questa storia di figli maschi come solo i siciliani sanno essere e raccontare. Si parla di più generazioni di librai, i Cavallotto, e delle loro famiglie, fatte di maschi ostinati, laboriosi e amatissimi e di madri, mogli, figlie e sorelle capaci di sostenere con orgoglio i loro congiunti. La storia si svolge in tutto il ‘900 e oltre ed è una vivace raccolta di esempi maschili di cui andare fieri.
July 20, 2026
Fra i romanzi di Torregrossa, questo non è il migliore. C'è un susseguirsi di personaggi, soprattutto femminili, alcuni dei quali poco caratterizzati tanto che finiscono per sembrare tutti uguali. Tuttavia, l'autrice ha una scrittura scorrevole ed è sempre un piacere leggerla.
August 28, 2018
Senza infamia e senza lode, ma mi sa che l'ho già dimenticato
May 19, 2019
Leggibile ma senza troppo coinvolgimento. Simpatico il linguaggio siciliano ma senza che abbia raggiunto il riso!
April 21, 2022
3 1/2 ⭐
August 16, 2022
Piacevolissimo
March 14, 2017
The book is a Sicilian Saga. The women are in the center, despite of the title " The son". It was wonderful to read, and it reminded me of "The house of the spirits" by Isabel Allende because it is a mix of carnal sensuality and supernatural. The place around is the superb Sicily with all its inner beauty and ferocity
January 9, 2016
Si tratta di una storia vera interpretata dalla scrittrice. La storia in se non mi ha entusiasmato e anche nel libro non è la protagonista. Lo sono invece i personaggi caratterizzati magistralmente e talmente vividi che appannano tutto il resto. Da leggere
September 3, 2016
Divorato. Davvero bello. Un libro di donne, nonostante il titolo
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