Nelle tre storie che l’autore imbastisce in questo libro, i personaggi – uomini e donne che sembrano i parenti prossimi dei giovani protagonisti della cosiddetta primavera araba – sognano incessantemente l’amante ideale ma, poiché non lo trovano, finiscono col non trovare neppure le ragioni per cercare ancora. E’ così che si delinea il ritratto di una società e di una cultura mai come oggi sospese e al bivio fra una tradizione perlopiù opprimente e un futuro dai contorni onestamente labili. Ben Jelloun è un maestro nel saper tratteggiare, con fine ironia, il disincanto del mondo arabo odierno. Che, mentre usa con assoluta disinvoltura tutti gli strumenti della comunicazione tecnologica, si interroga ancora sui contorni della liberazione femminile.
Tahar Ben Jelloun (Arabic: الطاهر بن جلون) is a Moroccan writer. The entirety of his work is written in French, although his first language is Arabic. He became known for his 1985 novel L’Enfant de Sable (The Sand Child). Today he lives in Paris and continues to write. He has been short-listed for the Nobel Prize in Literature.
Tre racconti in cui Tahar Ben Jelloun esplora l’amore ai nostri tempi: fragile, ambiguo e spesso segnato da incomunicabilità. La scrittura asciutta e lucida mostra uno spaccato del Marocco moderno al bivio tra la tradizione opprimente e un futuro labile. Nelle tra storie i protagonisti sognano l'amante ideale, ma restano delusi e disillusi. Il migliore è sicuramente il primo racconto, gli altri due passabili. Libro breve che lascia il lettore con riflessioni sulla fragilità dei legami e sulla complessità dei rapporti umani.
Lei non amava quel verbo: accontentarsi. Perché doveva farsi bastare quel che si presentava? Si diceva: " merito di più!".