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649 pages, Kindle Edition
First published October 17, 2015






Come se questo non bastasse a metterlo nei guai con le autorità, perde il controllo su i suoi poteri e provoca un'esplosione che ferisce gravemente Lance. Grazie all'intervento di Erek, Lance si riprende, ma il controllo su Deacon si fa più stretto tanto che viene obbligato a indossare un bracciale per il monitoraggio dei poteri.
Non è l'unica novità che aspetta i ragazzi al rientro al College: il Maggior Consiglio ha riaccolto un'ex-studentessa, Morgana, come assistente di Du Lac, e la Confraternita del Ferro, club di scherma avanzata, è stato riaperta.
In Ombre i rapporti nati nel primo volume vengono messi alla prova, rivelando le debolezze dei ragazzi e della loro amicizia. E come avrete forse già intuito dal sottotitolo, il più massacrato è Marco (Povero Marcolino!). Infatti, mentre Cinquedraghi ha una crescita in positivo, sforzandosi di migliorare proprio per essere degno dei suoi nuovi amici, vengono rivelati i lati oscuri del resto del gruppo.
Se finora Lance era lo studente e l'amico perfetto, in questo capitolo della saga scopriamo che nasconde un oceano di segreti e nei confronti di Marco mostra meno empatia del solito. Nonostante non vengano rivelati tutti i misteri che lo avvolgono, da questo personaggio ci aspettiamo altre rivelazioni.
Persino Erek sempre così pronto a perdonare e tendere la mano, rivela, soprattutto nei confronti di Samira, una durezza inaspettata.
«Siamo intesi: non toccare niente, tu, come cavolo ti chiami».
«Samira» suggerì Deacon.
«Lo sa» ribatté lei.
Erek non aggiunse altro e se ne andò.
Deacon guardò la botola che si chiudeva, poi guardò la ragazza. «Mi sento il figlio di genitori divorziati».
Anche se siamo state spesso preda di raptus omicida scatenati dai comportamenti dementi dei ragazzi verso Marco piccino, abbiamo apprezzato l'approfondimento dei personaggi che già nel precedente romanzo erano stati ben caratterizzati, ma che con Ombre acquisiscono una maggiore realisticità.
Merita una mazzata citazione a parte Morgana, una costante del romanzo, che manipola la situazione e le persone per i propri fini, alimentando le incomprensioni all'interno del gruppo. È difficile decidere se abbia una valenza positiva o negativa perché, sebbene porti scompiglio all'Albion, a modo suo cerca di proteggere Marco, anche se le motivazioni restano poco chiare.
La Marconero conferma l'abilità narrativa di cui aveva dato prova nel suo esordio urban fantasy. Ancora una volta ogni parola risulta scelta con attenzione, restituendo descrizioni accurate e vivide. I dialoghi frizzanti e divertenti compensano l'atmosfera di "disastro imminente" che permea il libro. Dai, lo sappiamo che in fondo tutti si aspettano che 5Draghi, o chi per lui, ne combini una (Marco, ti vogliamo bene, ricordalo!).
«Parlava solo francese» gli fece notare Erek.
«Mai sentita cosa più assurda» sbottò Deacon. «A chi può venire in mente di parlare solo francese?»
«Tipo ai francesi» suggerì Marco.
Per appassionati e nerd questo romanzo è una miniera di citazioni a leggende e romanzi del ciclo arturiano, ma anche a film e serie tv, videogiochi e tutto l'humus culturale del genere che potrete approfondire nell'edizione digitale con le note dell'autrice.
Riferimenti simili si trovano anche nelle pagine del primo libro e, grazie alla rilettura, abbiamo potuto apprezzarli maggiormente cogliendo la complessità della costruzione narrativa.
Diventa sempre più evidente che la costruzione complessiva di Albion è minuziosa e che ogni romanzo è un tassello che porta a una rivisitazione molto interessante del ciclo arturiano.
Tuttavia, bisogna proprio dirlo, la Marconero ha dimostrato un sadismo non indifferente con la conclusione del romanzo: illude il lettore di aver trovato la felicità, la pace dei sensi, il nirvana, per poi farlo piombare nella disperazione. Perdoneremo l’autrice solo se non dovremo aspettare a lungo Eredità, anche se Ombre è valso ogni minuto di attesa.