"Ritengo che certi anacronismi siano creativi, o comunque illuminanti."
"La tragedia si presenta come la problematizzazione delle azioni umane. Aristotele spiega che i personaggi non sono soggetti cattivi; pensano di fare il bene e sono distrutti dalla loro stessa azione. L’uomo diviene un problema, e non esiste risposta. Così, si mette in scena sotto l’autorità dello Stato, davanti a tutti i cittadini riuniti, uno spettacolo che, come dice Aristotele, suscita il terrore e la pietà, poiché questi uomini non sono cattivi, sono come noi."
"Penso che faccia bene leggere questi testi, in cui la morale, la concezione dell’uomo sono differenti. È l’altro che, come sempre quando lo si ha davanti al naso, cidice qualcosa su noi stessi, ci costruisce perché è diverso. Con la sua differenza, ci mette in questione."