“Se conosci il tuo avversario e conosci te stesso, potrai combattere cento volte e cento volte vincerai”
Nella trasmissione della loro saggezza, i samurai ci insegnano a vivere nel momento presente, a sconfiggere la paura e a non esserne più schiavi. Il maestro Taisen Deshimaru in un suo insegnamento orale “Le possibilità del nostro corpo e della nostra mente sono è la sorte della condizione umana. Esiste una Via che permetta all’uomo di superare i limiti della propria natura? Di andare oltre se stesso?”. La risposta è il Bushido, la Via del guerriero, il cui codice di condotta ha origine nel VII secolo a.C., poi raccolto e accresciuto in diverse fasi storiche a partire dal 1100. Nella vittoria sulla paura della morte, raggiunta attraverso una costante speculazione sulla fine, sull’impermanenza dell’esistenza e sull’importanza di vivere nel momento presente, emergono l’attualità e l’universalità dello spirito samurai. L’apprendimento, la formazione teorica e la filosofia risultano indissolubilmente connesse a forme di insegnamento buddhiste, scintoiste e zen fondate sul rapporto maestro-allievo o a esperienze di vita in cui l’emulazione e la pratica sono incoraggiate e diventano fonte di stimolo a migliorare se stessi. L’unico scopo della vita di un samurai è quello di prepararsi alla guerra. O meglio, alla morte. In questo libro, tradotte dai testi originali, le riflessioni dei più grandi maestri della disciplina.
Un bel saggio, concetti un po’ ripetuti ma ti fanno entrare nel mood. Uno di quelli che gli fai l’orecchia mentre leggi e poi un giorno che ti senti filosofo prendi la tua matitina ti rileggi la pagina e sottolinei il punto che ti era piaciuto, che immancabilmente è diverso da quello per cui avevi deciso di fare l’orecchia 😅
Un acquisto molto particolare che di fatto era sepolto da una pila di altri libri da leggere. Lo annovero tra le letture interessanti, non per tutti immagino, e curiose: si tratta di fatto di una lunga serie di insegnamenti tramandati dai samurai, il loro codice di condotta, una vita lontanissima da noi occidentali moderni. Regala in realtà preziosi spunti di riflessione sulla paura, l'onestà, il rispetto, la determinazione...
Avevo probabilmente un'idea diversa del concept. Tuttavia per gli interessati dell'oriente e del modus pensandi dei samurai, sicuramente può piacere molto.
Sono arrivata a questo libro grazie alla conversazione con un amico che mi ha mandato una frase di Battiato "Se ti trovi di fronte a un dolore affrontalo come farebbe un Samurai".
Già, e come farebbe un samurai? La certezza che talune domande esigono risposte mi ha spinto ad abbandonare immediatamente le congetture e cercare la verità in un libro. Quindi ecco Bushido.
Il testo consta di 2 parti. Una lunga introduzione che serve a dare un preciso inquadramento storico, culturale ed antropologico sulla figura del 𝘣𝘶𝘴𝘩𝘪. A seguire un viaggio attraverso 15 figure di Samurai ed alcuni estratti dei loro scritti.
Ora. Ritorniamo alla domanda che ci ha portato fin qui, ovvero cosa hanno da insegnarci i Samurai? Ebbene, non è per niente facile fare una sintesi della sintesi di un pensiero che sta agli antipodi. Ma una cosa l'ho capita. I Samurai sono cazzuti. Coraggiosi, risoluti. Determinati a fare ciò che è necessario. Capaci di governare la spada e dominare la mente e l'istinto.
I Samurai guardano in faccia alla morte, meditano sulla transitorietà della vita e l'impossibilità della stasi. O si evolve o si regredisce. Il primo insegnamento del Samurai è dunque la decisione. Di fronte a un dolore o una paura non c'è lo stare, ma solamente il passarci attraverso, spingendosi oltre i propri confortanti (anche se disfunzionali) schemi mentali fatti di paura e pigrizia.
I precetti della Via del Guerriero appartengono a una Cultura totalmente Altra dalla nostra. Abbiamo criteri che sono come grandezze incommensurabili. Cioè i parametri occidentali non sono paragonabili con quelli della cultura Giapponese.
Usare Bushido come libro di aforismi, a scopo motivazionale (tipo per fare formazione a nuove generazioni di manager rampanti e spietati) non solo è riduttivo, ma addirittura fuorviante.
Anche un'altra cosa l'ho capita. Non sono fatta per il dominio delle passioni, né per la cerimonia del tè (vado meglio con quella del gin), né per la Via della spada. Ergo non sarò mai un 𝘣𝘶𝘴𝘩𝘪, ma forse è meglio così.
" Il vero fine della cerimonia del tè è la purificazione dei sensi: la vista , con la contemplazione della composizione dei fiori e i dipinti del paesaggio; l'olfatto , con la fragranza dell'incenso; l'udito , con il suono dell'acqua che bolle; il gusto , con il sapore del tè; il tatto , con la postura corretta. Quando purifichi i cinque sensi, anche il cuore diventa puro ". Inizio con quella che in my honest opinion è uno dei migliori passi del libro, nonché anche uno dei più coincisi per descriverlo. Bushido La via del guerriero, come suggerisce anche il titolo, ci parla di quelli che noi conosciamo come i guerrieri samurai, e in particolare del loro rigido ma al contempo affascinante codice di vita. E, al termine della lettura, posso dire che è stato fatto in modo più che soddisfacente: partendo da curiosità sul significato letterale della parola stessa e loro molteplici interpretazioni, seguono numerose pillole di storie che dimostrano quanto questa casta sia stata importante per il Giappone: militarmente, artisticamente e culturalmente. Il romanzo viene chiuso con una serie di autori nipponici molto a contatto con quello che è il mondo del Bushido, con tanto di passi di alcune delle loro opere più importanti (la citazione all'inizio è stata presa dall'Hagakure, opera del poeta Tsunetomo): una parte sicuramente molto lenta, ma che apre spazio a molteplici riflessioni. Riflessioni che, oltre alla curiosità di scoprire aspetti del mondo giapponese, rappresentano i motivi principali per leggere questo libro ;).
La raccolta è carina e interessante. La parte di prefazione iniziale, però, è abbastanza complessa per chi come me non ha alcuna conoscenza della storia e della cultura nipponica. Poi l'elenco puntato con tutti gli avvenimenti più importanti della storia giapponese non è proprio adatto ad un libro rivolto al grande pubblico ed è noioso. Avrei preferito un'introduzione più semplice, che spiegasse a grandi linee la storia e la cultura del Giappone, in modo da poter comprendere meglio lo spirito della raccolta. Sicuramente un elenco puntato non aiuta e non accompagna il lettore.
Una raccolta di estratti delle principali opere relative al Bushido. Un punto di partenza se si vuole approfondire la forma mentis del samurai, antico e moderno al tempo stesso. Fa venire voglia di cimentarsi nelle letture dei testi completi di alcuni autori (come Il libro dei cinque anelli di Musashi).
È stato un viaggio molto interessante. Il bushido è una sorta di manuale per guerrieri, e ai giorni nostri risulta molto utile per affrontare le sfide della vita. La traduzione è accurata e ci sono molte note che permettono di capire il senso delle parole originali. Lo consiglierei, ma solo a chi comprende o vuole comprendere la cultura e i valori Giapponesi.
Libro molto interessante per gli appassionati del giappone e dei samurai, che consente di conoscere a pieno gli aneddoti ma anche i grandi nomi dei guerrieri samurai, molti aneddoti sono interessanti e molte “soluzioni per le vie” possono essere applicate in molti stili di vita. Consiglio la lettura per chi vuole scoprire meglio il giappone con la sua cultura.
Alcune citazioni sono decisamente potenti e straripanti. Adattabili alla vita moderna. Oserei dire universali. Da leggere con parsimonia e in un momento di equilibrio interiore. Prima parte storica e un po' noiosa. Seconda parte con le citazioni di grandi samurai decisamente più interessante
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Questo romanzo non mi ha proprio convinto e non sono nemmeno riuscito a terminarlo. Forse mi aspettavo un libro totalmente diverso e questo mi ha deluso enormemente. Questo romanzo purtroppo non fa per me.
Libro diviso in due parti. La prima parte è antologica e contestualizza la figura del samurai, sfatando certi miti. La seconda parte si compone di biografie ed estratti da lasciti scritti dei samurai più rappresentativi. Leggendo si percepisce soprattutto la loro disciplina, un aspetto che spinge a interrogarsi, specie oggi, quando sembra che tutto ci stia sfuggendo tra le dita.
Un viaggio nell'antico Giappone, attraverso il Bushido. Molti degli insegnamenti descritti al suo interno sono perfettamente applicabili oggi nell'epoca del post moderno
Tipo di pensiero espresso molto bello e permeante con la ricerca spirituale che stavo facendo, unica pecca che alla fine mi è sembrato leggermente ripetitivo