Tutto quello che Victoria riesce a percepire è un’oscurità infinita e opprimente. Con terrore, comprende di trovarsi in una tomba, sottoterra, nuda, senza sapere cosa sia accaduto. Inizia a urlare, a scalciare terrorizzata. Finché non scopre di possedere una forza sovrumana e di riuscire a rompere il coperchio della bara. Capisce di essere cambiata. Di essere diventata una creatura della notte. Un vampiro. Anche il mondo attorno a lei è mutato. I mostri che prima non vedeva, la circondano: demoni dal volto umano che non aveva mai creduto potessero celarsi nell’ombra. Non ricorda nulla della sua vita mortale, a parte il suo nome. Non sa se ha una famiglia, una casa. La sete di sangue è incontrollabile e, appena fugge terrorizzata dal cimitero, aggredisce un ragazzo, nutrendosi di lui: inconsapevole che quel giovane sconosciuto, William, tornerà a cercarla, legato oramai a lei, ammaliato dalla sua bellezza eterea e dannata. Quando alcuni vampiri provano a bere il suo sangue, Victoria intuisce che è diversa da tutti gli altri nosferatu. La sua morte nasconde un segreto per il quale quasi ogni creatura sovrannaturale della città la cerca, soprattutto una: Sophie. Un’assassina spietata e psicotica che ha solo le sembianze di una dolce bambina dai lunghi boccoli dorati e dall’abito di trine, il demone più sanguinario che abbia mai infestato Londra.
Darkness è un racconto dark fantasy, che evoca l’horror gotico dei vampiri di Bram Stoker. Victoria è un’eroina tragica, legata ancora alla propria umanità e all’amore per un ragazzo mortale, William, che si ritrova in lotta con la sua nemesi: la sanguinaria Sophie, il demone dal volto angelico che prova a trascinarla con sé all’Inferno, in un crescendo di pathos, nell’eterna battaglia tra Yin e Yang, tra il Bene e il Male, tra la Luce e il Buio.
Connie Furnari nasce a Catania, il 6 Dicembre del 1976. Rivela fin da piccola la sua passione per i libri, cominciando a inventare storie non appena impara a scrivere.
Si laurea in Lettere, con una tesi di psicanalisi freudiana sul “racconto perturbante”: un’analisi su come il fantastico interagisca nella vita reale, in modo diverso da persona a persona, fin dalle fiabe, analizzando le tipiche storie dell’infanzia, da Andersen a Hoffmann.
Durante gli anni universitari, a Catania scrive per il giornale "Il Millantastorie": articoli vari e romanzi brevi, tra cui un racconto giallo dal titolo "Il volto celato", e le poesie "Innocente" e "Aspetto".
Nel 1995 vince il “Premio Superga” a Torino con "Il magico viaggio di Chris", una fiaba che narra le fantasiose avventure di un giovanissimo scrittore, e con le poesie: "Piove", "La strada" e "Giorno dopo giorno". Sempre nello stesso anno, a Brescia, viene premiata per altre poesie della stessa raccolta, ricevendo un encomio per la narrativa.
Nel 2011 esce il suo primo romanzo, “Stryx Il Marchio della Strega”: un urban fantasy young adult, edito da Edizioni della Sera, che riceve parecchie recensioni positive e un’accoglienza calorosa da parte degli amanti del genere. Per lo stile narrativo e per la storia intrisa di romanticismo, sarcasmo e combattimenti di kick-boxing, il romanzo viene più volte paragonato dai blogger al telefilm “Buffy l’ammazzavampiri”: è la storia di due sorelle streghe dai caratteri agli antipodi, la dolce Sarah e la turbolenta Susan, che ritornano a Salem dopo essere state bruciate al rogo trecento anni prima, sulle quali pesa una potente maledizione, costrette a imbattersi ancora nei Cacciatori.
Pubblica la fiaba metaforica “Lo spettacolo deve continuare” nell’antologia “Da Piccoli” di Montegrappa Edizioni, una denuncia verso la morte prematura dei bambini. Sempre dello stesso anno è il racconto drammatico “La scelta di Hellen” nell’antologia “L’amore delle donne” di Montag Edizioni, la dura scelta di una ragazza madre.
Continua a pubblicare: la fiaba horror “La bambola di porcellana” per l’antologia “Incubi”, edita dalla GDS Editrice, una storia che analizza il rapporto competitivo madre-figlia con un finale inaspettato e cruento.
Pubblica il racconto “I delitti del gatto nero” per l’antologia dedicata a Edgar Allan Poe, presso La Tela Nera: la storia è un sequel del famoso racconto di Poe e svela retroscena inaspettati.
Nel 2012 inizia a preferire una narrazione molto più gotica e viscerale: un esempio è la rivisitazione dark della fiaba “Raperonzolo” nell’antologia “Fiabe Proibite” per Domino Edizioni e il racconto horror vittoriano “L’innocenza del sangue” nell’antologia “Storie fantastiche” della collana “I libri di Carmilla”; quest’ultimo, è la toccante storia di Victoria, una terribile e incontrollabile bambina vampiro nella Londra di fine ‘800.
Pubblica “Zelda”, la storia di una strega ragazzina che affronta una dura prova, rendendosi conto che crescere è sempre difficile, anche se si hanno poteri magici: un racconto urban fantasy dal tratto fiabesco che riprende alcuni temi di “Stryx”, ma scritto per un pubblico più giovane.
Nel 2013 continua a pubblicare storie, tra cui “Moonlight”: un paranormal romance sui licantropi ispirato a “Romeo e Giulietta”, ma con un finale alternativo a sorpresa, incluso nelle Short Stories della Scudo Edizioni.
Nel 2014 pubblica il suo secondo libro, “Angeli Ribelli” edito da GDS Editrice, un paranormal gothic romance. Il romanzo appartiene al genere gotico, ambientato a Londra, durante l’epoca vittoriana: una storia d’amore maledetta, tra la dolce e introversa Emily, una ragazza aristocratica e un bellissimo angelo dannato di nome Victor, il quale nasconde un immo
3.5 - Voto . Allora partiamo dal fatto che questo non è un dark fantasy. Si tratta piuttosto di un fantasy… niente erotismo, se non qualche accenno e non troppa violenza. Sì sì lo so, sono puntigliosa, ma passiamo oltre. La storia racconta il risveglio di Victoria, una vampira un po’ particolare, in primis perché non ricorda assolutamente niente del suo passato. A complicarle l’esistenza ci si mette una bambina vampiro, perfida non poco, saccente oltremodo e che ama giocare con Victoria al gatto e il topo. Così ci troviamo immersi a vivere in una sorta di thriller, un giallo in cui la protagonista scopre se stessa e l’amore. Una storia sicuramente molto originale, purtroppo però davvero troppo breve, e quando dico breve non intendo solo che essendo decisamente bella avrei voluto non finisse mai, no semplicemente che nemmeno 100 pagine per un testo a parer mio, risultano poche in quanto non permettono di entrare davvero nello spirito del romanzo. Ciò non toglie nulla al fatto che in effetti è un romanzo davvero affascinante, avvincente e con un finale inaspettato. Mi viene da chiedermi per quale motivo la trama non sia stata maggiormente sviluppata visto che le premesse c’erano, eccome se c’erano!!! Inoltre lo stile narrativo dell’autrice, corretto e coinvolgente, avrebbe concorso a creare un romanzo niente male… ma per adesso, dobbiamo accontentarci di una storia ben fatta. . Quello che mi ha colpito all’istante, fin dalle primissime battute dell’incipit è la scioltezza sicura con cui Erin E. Keller descrive città ed epoca – la Chicago anni ‘20 – così lontana da noi. Un plauso alla puntualità e alla capacità di caratterizzazione di ambienti e personaggi che, appunto, immediatamente escono dal libro e diventano reali, tridimensionali.
La storia è comunque singolare: Jimmy O’Brien è un uomo in ombra. Abituato a non esternare mai le sue emozioni perché fin da bambino picchiato e abusato, oggi lavora per Henry Finn, il capo di un clan mafioso, uomo vizioso e violento al limite della crudeltà. Nello strano rapporto instauratosi a colpi di sfuriate e dimostrazioni di supremazia si insinua Martin, giovane dolce e delicato che cambia, e di parecchio, le cose tra loro.
Infine, la relazione che lega Jimmy a David Sheena, poliziotto omosessuale che, ricattato da Jimmy, è diventato il suo informatore dopo un incontro in un locale gay. Tra loro, quella che sarerebbe dovuta rimanere solo una storia di sesso e ricatti si sviluppa inaspettatamente in qualcosa di più, e mette in dubbio le certezze di Jimmy: c’è forse la possibilità anche per lui di una vita diversa da quella che conduce?
Erin E. Keller ha saputo mescolare nero e rosa in un’ambientazione carica di fumo e nebbia della Chicago anni ‘20, riflessioni sulle scelte passate e le prospettive future, ed instillare un pizzico di speranza in una complessa situazione di disperata resa.
Un’ottima prova per un’autrice che va tenuta d’occhio. . LadyLightmoon - per RFS
Victoria si sveglia al buio, in una bara, seporta sotto metri di terra. Non ha alcun ricordo ma sa che deve uscire da quella trappola. Una volta in superficie e scappata da un’aggressione, viene investita da William che agredirà, perché Victoria è una vampira. Lo ribadisco in ogni recensione, di vampiri ne ho visti/letti tanti e infatti non mi è stato difficile riconoscere nel personaggio di Sophie quello di Claudia di Intervista col vampiro e durante la lettura delle prime pagine ho infatti sperato che potesse essere davvero lei, cioè come sarebbe stata se fosse sopravvissuta? Ma l’autrice ha altri programmi qundi la somiglianza tra le due è voluta ma sono due personaggi molto diversi. A mio parere le storia così brevi di questa autrice non mi convincono al cento per cento: ci sono molti aspetti che andrebbero approfonditi, a mio parere mettere così tanta carne al fuoco non da spazio al “show don’t tell” e anche alla possibilità di stringere un legame con i protagonisti. A volte penso che potrebbe essere una sinossi XXL di un buon romanzo. In definitiva tre stelle. Amo i vampiri e mi è piaciuto conoscere questa storia, anche se avrei apprezzato si sviluppasse oltre le cento pagine.