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Anubi

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Ha il frigo vuoto. Vive di Campari. Frequenta sociopatici. Non torna in Egitto da secoli. E non c'è niente da ridere.

320 pages, Paperback

Published October 26, 2015

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Marco Taddei

26 books3 followers

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Community Reviews

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30 (28%)
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9 (8%)
1 star
3 (2%)
Displaying 1 - 7 of 7 reviews
Profile Image for Giorgio Palumbo.
Author 4 books20 followers
March 6, 2016
compratelo, rubatelo, leggetelo, fatevelo prestare perché è una graphic novel bella, profonda, amara, malinconica irridente e spesso spaccacuore. datemi retta
Profile Image for Alessandro Vicenzi.
Author 44 books21 followers
May 8, 2016
È bellissimo. È uno di quei libri che creano un mondo proprio e lo fanno vivere come se fosse sempre esistito, come se non fosse mai esistito altro.
Profile Image for Suni.
570 reviews47 followers
December 22, 2021
«Il mondo è un posto pericoloso.
Ho fatto lo scrittore per dirlo ai posteri, per tramandarglielo.
Nel futuro radioso che aspetta l’umanità, quando ogni essere umano sarà felice, luminoso, quasi angelico, dovrà rimanere una voce che ricorderà a quei ceffi, a quei semi-dei, da quale fogna sono usciti fuori, di quale pasta erano fatti i loro avi, dato che ho il fondato sospetto che si potrebbero veramente montare la testa.
Dio sta con le mani in mano […]. Io allora raccolgo questa responsabilità e, insieme a qualche altro stronzo che non vuole smettere di ripeterlo, ripeto a quella stirpe mirabile e inebetita che l’uomo è il peggio del peggio, che 400000 mila anni di evoluzione genetica e 50000 anni di conquiste culturali sono una bazzecola, che la vita del più ammirevole degli uomini, di un Achille, di un Ettore, di un Saladino, le vite di Nixon, di Churchill, del mago Merlino o di altre strepitose scimmie vestite non sono che bieche barzellette biascicate tra pederasti in una fumosa sauna svedese.
Il mondo che verrà sarà un mondo perfetto e bello come un diamante lavorato, quelli come me e quelli come te saranno un ricordo leggendario, un relitto splendente, le nostre mirabili vite subiranno un procedimento agiografico, saremo osservati e ricordati da occhi invasati come incredibili esempi di santità laica, vette, fulgidi eroi di un’epoca trascorsa.
Forse questo andrà bene a te, ma io non voglio essere d’esempio a nessuno di quegli schifosi animali a due zampe che verranno. Io voglio solo fare a pezzi i loro bei pensierini sani e sicuri, io voglio vederli piagnucolare perché qualcuno gli ha pisciato nell’aranciata.
Io voglio solo rovinargli la festa.»


Queste parole in Anubi le scrive William Burroughs, perché Burroughs è un personaggio di Anubi, assieme al clown antisemita, all’uomo col cancro alla faccia, alle tre suore laide, ai tossichetti, all’assistente sociale uxoricida e a tutti gli altri relitti umani che frequentano lo stesso bar del nostro protagonista, il dio egizio fattosi uomo, sbandato tossicomane di provincia, odiato da tutti, ossessione di altrettanti.
In Anubi ci sono il disagio, il fallimento, il peso dell’esistenza. C’è tanto Andrea Pazienza. Ci sono passaggi oscuri a cui sforzarsi di trovare un significato. C’è l’orrore, che pian piano cresce fino a travolgere la città (una Vasto che a tratti si fa scenario metafisico alla De Chirico). E allo stesso tempo c’è anche tanta poesia.
Il tratto grafico di Angelini è marcato ed essenziale, punk, underground, ma l’architettura e l’inventiva di alcuni dettagli non passano inosservati.
L’ho scoperto solo ora – non che sei anni siano tantissimi, ma non mi pare un fumetto di cui si senta più parlare – e a chi non l’ha letto dico: fallo subito.
Profile Image for Vittorio Rainone.
2,082 reviews33 followers
August 30, 2017
Un volume poderoso, che si snoda come una parabola nichilista, e si fa forte di una galleria di personaggi che bucano la pagina. Un protagonista che assomiglia all'uomo della strada, al lettore, a chiunque abbia avuto una vita, un passato, dei rimpianti e un mondo difficile dove sorpavvivere. Se si può muovere un solo grosso appunto: i disegni possono avere una ragion d'essere, una spiegazione concettuale, ma restano davvero semplici, con sfondi in sostanza assenti. Ci si può convincere che sia la soluzione più adatta per raccontare questa storia di divinità cadute e di bar decadenti, ma la verità è che ci sarebbero stati mille modi più convincenti.
Profile Image for Luca Trovati.
387 reviews10 followers
October 4, 2019
Finisci di leggere l'ultima pagina, ti fermi e dici: "Mah."
Poi passa un giorno, ci ripensi a mente fredda e dici: "Cazzo che bello."
Profile Image for Marta.
896 reviews13 followers
February 22, 2020
Anubi (2015)

Il nichilismo e la disperazione di fondo, che riescono però a non essere soffocanti. Scena magistrale di Anubi che piange nella cella frigorifera e le lacrime si ghiacciano.
Profile Image for Federico Tommasi Zardini.
156 reviews24 followers
February 16, 2021
Stupendo.
Divertente, angosciante, sporco e sincero.

Anubi è un dio egizio che fra gli uomini è un emarginato, odiato da tutti e circondato da ubriaconi e tossici che sono suoi amici solo quando hanno bisogno di scroccare qualcosa.

E' divertente perché ci sono situazioni completamente inaspettate che prendono spunto dal cinema o da personaggi storici, una scena mi ha anche ricordato un racconto di Bukowski quando lavora al macello.

E' angosciante perché il mondo in cui vive lo opprime e lui si sforza di fare buon viso a cattivo gioco ma quando le cose vanno bene arriva sempre una brutta notizia a rovinare la festa.
Anubi vive con queste consapevolezze e non si può che entrare in empatia con lui.

Forse leggerò anche i due capitoli successivi visto quanto mi è piaciuto questo.
Consigliato a chi ama le storie pulp.
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