El lector encontrará en este libro uno de los mejores estudios sobre la obra y el pensamiento de Dostoievski. Más allá de los aspectos puramente literarios, que hicieron del autor ruso un escritor universal, sus obras reflejan una penetración excepcional en las profundidades filosóficas, psicológicas y religiosas del espíritu humano. El pensamiento dostoievskiano se caracteriza así por la robustez, la coherencia y la consistencia que siguen atrayendo hacia él a millones de lectores en todo el mundo.
Luigi Pareyson, pensador y autor de relieve internacional y padre de la hermenéutica contemporánea, ha mantenido durante toda su vida un diálogo intelectual con Dostoievski, lo cual le ha proporcionado una capacidad única para descubrir al gran pensador que se esconde tras sus obras.
In questo saggio postumo Pareyson affronta l'ateismo ed il cristianesimo in Dostoevskij tramite le fondamentali lenti dell'uomo, della sua ambiguità (bene/male) e della libertà di base che egli ha e di cui si dispera. Per quanto purtroppo manchino quasi sempre i riferimenti bibliografici alle citazioni dostoevskiane, Pareyson torna ancora ed ancora sui temi rendendoli chiari e saldi. Le ripetizioni possono però ad un certo punto stuccare, soprattutto quando si scopre che i primi due capitoli della seconda parte sono sostanzialmente un sunto della prima parte. Il capitolo finale, invece, dedicato alla sofferenza inutile dei deboli è pur sempre girante attorno ad un tema già trattato, ma lo espande in senso teologico ed unendo il piano divino a quello umano, effettuando una sintesi filosofica adatta come finale. Assieme ai saggi di Berdjaev, Givone, Bachtin etc. è fondamentale.
Un saggio molto molto ma molto valido se siete interessati ad approfondire la visione poetica filosofia e antropologica di questo grande, immenso scrittore che era Fëdor Dostoevskij. Consigliato sia a chi deve approfondire la questione per motivi di studio, sia per chi è un semplice amante di questo autore.