Londra, età della Reggenza. Annis è una ragazza simpatica ed eccentrica, che vive in un verdeggiante paesino del Sussex. Il suo più grande desiderio è viaggiare e vivere avventure straordinarie, come i protagonisti dei romanzi che legge avidamente. Quando è invitata a trascorrere due mesi a Londra per la Stagione, accetta con entusiasmo: non certo per trovare marito, ma per conoscere il mondo e divertirsi. A Londra incontra Guiscard, bellissimo, insolente, senza regole, anche lui tutt’altro che favorevole al matrimonio. Chi meglio di un affascinante scapestrato che conosce i luoghi più spassosi della città può farle trascorrere una Stagione indimenticabile? Quale amicizia è più sicura di quella fra due persone che hanno messo subito in chiaro di non piacersi? Eppure, talvolta, alla sprovvista, il cuore ci mette lo zampino, insinuando l’amore in chi non si riteneva capace di provarlo... Sullo sfondo di una Londra frivola e mondana, con una rosa di accattivanti personaggi secondari, un romanzo leggero, vivace, condito di pungente ironia. Una storia per chi ama il romanticismo, i dialoghi scoppiettanti, una girandola di eventi capaci di scatenare il sorriso, e l’immancabile lieto fine.
4.5 stelle Continua la maratona ❤️... Anche la storia di Guy e Annis mi ha entusiasmata, lei una protagonista anticonformista e molto divertente che riesce a far capitolare, un furfante allergico all'amore e matrimonio come Guy 😍
Ecco una richiesta originale da parte mia: quando leggo un romanzo storico, voglio che sia storicamente accurato. Virginia Dellamore è estremamente inesatta nella sua descrizione dell'Epoca Regency tanto da apparire inverosimile, e mi spingerò a dire che le sue imprecisioni guastano il gusto di tutto il romanzo. Lo dico malvolentieri, perché l'Epoca Regency è il periodo storico che mi sta più a cuore e divorare romanzi ambientati durante questa Inghilterra è il mio passatempo preferito. L'autrice non tiene minimamente conto delle regole comportamentali che dettavano le relazioni sociali e, a costo di apparire pedante, farò notare che in quest'epoca storica più di ogni altra l'Etichetta era tenuta in somma considerazione. Insomma, se Elizabeth Bennet si vede schernita da Miss Bingley perché suo cugino Collins ha osato rivolgere la parola a Mr Darcy senza aspettare che sia quest'ultimo invece, in quanto di rango superiore, a decidere di avviare la conoscenza, è comprensibile per me storcere il naso davanti alla palese assurdità di alcune circostanze descritte in "Una stravagante ragazza per bene". Credere che una donna potesse ritrovarsi in pubblico con la gonna sollevata fino alla cintola ridendoci su sarebbe fantascienza. Un po' come se io, donna del ventunesimo secolo, pretendessi di andarmene a passeggio per le vie della città completamente nuda senza essere denunciata per oltraggio al pubblico decoro. Ed è sorprendente la quantità di volte in cui Annis, la protagonista, si ritrova a parlare di mutande con gran gusto e senza il minimo imbarazzo, in un momento storico in cui sarebbe dovuta arrossire anche solo a pensarle, le mutande, e in cui anche solo mostrare la caviglia era indecoroso! Poco plausibile è anche che una donna vada in giro con i capelli al vento, invece che rigorosamente costretti in chignon e cuffiette. Per non parlare dell'incriminato abito rosso. E ancora, non esistono parrucconi incipriati nei primi dell'Ottocento: le parrucche appartengono al secolo precedente, il diciottesimo, quello che Victor Hugo definisce "frivolo e grande". Il tutto sbiadisce alla luce del fatto che la figlia di un contadino si ritrovi a frequentare la società bene, (finta) fidanzata di un duca! Ho trovato fallace anche lo stile stesso dell'autrice, che alterna tratti di pomposa imitazione del linguaggio ottocentesco a dialoghi illogicamente moderni. Ciò che più di tutto mi intristisce del romanzo e delle sue inesattezze storiche è che trapela l'idea che non si possa creare un'eroina adorabile, intelligente, simpatica e sì, anche eccentrica e fuori dagli schemi, senza rivoluzionare un'intera epoca storica, minandone le basilari regole sociali. Naturalmente, non è così, ce lo dimostra l'esistenza di un'Elizabeth Bennet. Ma anche senza scomodare la Austen, e rimanendo su autrici contemporanee, Julia Quinn (un nome fra tanti) ha ampiamente dimostrato di saper creare donne estremamente fedeli alla propria epoca ed estremamente meravigliose ciò nonostante (penso ad eroine come Hyacinth Bridgerton e Penelope Featherington). Per farla breve, come dice Rudy Zerbi, per me è no.
Quanto mi sono divertita! Che si firmi Giusti o Dellamore il successo è garantito. Non so se abbia tenuto fede, come ho letto in qualche recensione, ai dettami dello storico vittoriano, ma davvero leggere di Annis e Guy, entrambi poco favorevoli al matrimonio, è stato quanto mai piacevole.
Annis, dal canto suo, non pensava proprio all’eventualità di fidanzarsi. Il matrimonio non le era mai parso un grandioso obiettivo: le coppie che conosceva– inclusi i suoi genitori– erano così barbose! Non c’era avventura nel matrimonio, e l’avventura era ciò che lei desiderava sopra ogni cosa. Voleva assolutamente viaggiare, vedere luoghi, conoscere gente, e il solo pensiero di un marito noioso, o magari tirannico, che criticasse le molte cose domestiche che non sapeva fare, le faceva venire voglia di picchiarlo anche se neppure esisteva. Per fortuna, era certa che nessun gentiluomo dotato di sale in zucca l’avrebbe mai chiesta in moglie.
Non esagero: a volte ho la sensazione d’essere più in pericolo di una pernice in una riserva durante la stagione di caccia. Prima ero ricercato da donne piacevoli e smaliziate che non avevano alcuna intenzione di rimanermi fedeli fino alla morte, e adesso devo difendermi dalla minaccia di un legame perenne. Esseri umani che non avevo mai notato, né sospettavo esistessero in tale pericolosa quantità– ovvero le donne perbene, le brave ragazze, le giovani educate a diventare rispettabili mogli– sono emerse dal nulla e hanno deciso di portarmi all’altare. Tanta rispettabilità fa da contraltare a un’astuzia che nemmeno un’etera. Le pudiche ragazze in cerca di un marito ricco ne sanno una più del diavolo. Te le ritrovi ovunque, così ben vestite e civettuole, così falsamente amiche tra loro, in realtà pronte a farsi lo sgambetto pur di accalappiare il disgraziato di turno. Se commetto l’errore di accettare un invito a un ricevimento, e talvolta purtroppo mi tocca, non c’è modo di sfuggire a un infausto destino. Non so come facciano, ma mi ritrovo a ballare con decine di pupattole tutte uguali, pronte a snocciolare i medesimi argomenti imparati a memoria e a ridere sommessamente, non sia mai gli si sloghi la mandibola, tutte desiderose di una limonata dopo una danza, e tutte a domandarmi “per favore, Vostra Grazia, mi accompagnate sulla veranda a prendere un po’ d’aria?” No che non le accompagno. Sarebbero capaci di ordire qualche trappola e cacciarmi in una situazione compromettente che mi costringa a sposarle.
Se Lady Opaline mi aveva fatto innamorare, Una stravagante ragazza per bene mi ha stregata. Un romanzo all'altezza di autrici romance storiche che io amo come Lisa Kleypas o Mary Balogh, con una pennellata di allegria alla Georgette Heyer. Una commedia brillante e romantica con due protagonisti assolutamente adorabili e perfetti l'uno per l'altra, la loro interazione è pura magia; il loro primo incontro splendido e buffo insieme, mi ha fatto amare il romanzo da subito, già a questa scena era su 5 stelle e se potessi gliene darei molte di più. Mi sono trovata dentro la storia con Guy e Annis, così fuori da ogni schema, così originali per i loro tempi e desiderosi di sperimentare, divertirsi e conoscersi, godendo della reciproca compagnia. L'amore cresce piano piano e si fa così grande da essere incontenibile. Qualche incomprensione, la paura di ammettere i propri sentimenti e dialoghi brillanti che strappano sorrisi e donano la gioia del cuore, sono gli ingredienti ben dosati di un romance storico che è tutto da gustare. Virginia Dellamore ha una scrittura evocativa, fluida, preziosa e ricca di bel parlato che fa bene al lettore, soprattutto a chi come me ama questo genere. Una vera perla, un gioiello non solo di stile ma di bravura. Annis è un personaggio indimenticabile, così spontanea e sbagliata per il ton, così piena di vita e di forza interiore. E Guy è un delizioso mascalzone, un uomo che è in cerca del suo baricentro, che non è così vanesio e superficiale come può sembrare, che nasconde una profondità che ha bisogno di trovare la sua strada per affermarsi. Insieme sono il vero amore, sono una coppia stupenda e spesso leggendo di loro sorridevo come un'ebete. Una menzione speciale va a Samuel che ho adorato in ogni istante in cui è comparso... Voglio leggere ancora di lui e della sua storia d'amore! Se vi aspettate scene di grande sensualità o addirittura di passione, non le troverete, e questo dimostra che quando un romanzo è scritto bene non c'è bisogno se non di vero sentimento, di amore totalizzante, di quelli che si tatuano nell'animo di chi legge. Un romanzo divertente e romantico che farà sognare. Da leggere assolutamente
⭐ 5 ⭐ Mai giudicare un libro dalla copertina. Lo ammetto, sono solita infrangere questa regola, ma per fortuna con questo libro non l'ho fatto. La storia che si cela dietro di essa è davvero emozionante! Annis è una ragazza allegra e vivace, che parte per Londra ragazzina, e man mano che si sfogliano le pagine diventa donna. La chimica che c'è fra lei e Guy è pazzesca. Fin dal loro primo incontro si capisce che sono fatti davvero l'uno per l'altra. Dovranno solo capirlo anche loro. Solo che non si dimostrerà per niente facile. Ma ne varrà sicuramente la pena💖 Questa storia mi ha colpito molto. Mi ha rapita fin dalle prime pagine, e il finale non ha deluso per nulla. Anche se si è fatto molto attendere.
Io adoro questa scrittrice, è il suo secondo libro, ma è una persona che sa quel che fa dove vuole arrivare e cosa farti provare, cosa che si acquisisce solo con molta esperienza e alla quale non necessariamente si arriva. Quindi penso che questo sia il suo secondo pseudonimo. Comunque tutto ciò è irrilevante, sono solo mie elucubrazioni e quindi non ci resta altro che analizzare il libro, che mi è piaciuto quanto se non più del primo. Si tratta di un libro fuori standard rispetto al periodo storico trattato, il regency, i personaggi sono assolutamente moderni, i dialoghi pure, la protagonista ma anche il protagonista è sfacciatamente moderno, ma tutto porta dove vuole l'autrice, e cioè a farti passare una piacevolissima serata, perché questo è il tempo nel quale l'ho fagocitato. Il libro è brillante, divertente e romantico, mi sono ritrovata spesso a ridere di gusto e a tratti a commuovermi, il tutto supportato da grande coinvolgimento. I due protagonisti sono adorabili, aggettivo più indicato non credo esista. Il loro primo incontro è una delle scene più divertenti che abbia mai letto, e ci regala subito una fotografia abbastanza precisa del loro carattere. I protagonisti sono Guy e Annis, entrambi estroversi, bizzarri e sicuramente poco probabili per l'epoca di cui parliamo, in special modo lei, ma impossibile non innamorarsene, impossibile non cogliere la bravura dell'autrice nel tratteggiare i loro caratteri. Attenzione signore è molto più difficile rappresentare un personaggio sopra le righe come Annis, perché se non si è più che bravi si rischia di ottenere l'effetto opposto, e cioè farlo risultare antipatico e poco probabile. Ma anche in questo Virginia è assolutamente vincente. Credo che alcune "licenze poetiche", io così le chiamo, debbano essere accettate di buon grado quando un libro ci tiene incollati e ci scatena emozioni e reazioni, queste possono essere riso, pianto, apprensione, paura, irritazione, meglio ancora se tutte insieme, e in questo caso per me l'autrice ha raggiunto l'obbiettivo. Guy il protagonista maschile è bello come come il David di Michelangelo, ricchissimo, un vero mascalzone insolente e irriverente che si prende gioco del ton e se ne frega delle regole da esso dettate, non si è mai innamorato e usa le donne, tassativamente sposate, per il proprio piacere e naturalmente ha un'avversione smodata per il matrimonio. Annis dal canto suo è ancor più particolare, sfrontata come poche, non è bella ma se ne infischia, dalla sua bocca esce tutto quello che pensa e nella maggior parte dei casi si tratta di affermazioni sconvenienti, quindi capite bene che anche lei è per nulla indicata all'ambiente del ton. CONTINUA A LEGGERE LA RECENSIONE QUI:http://newadultedintorni.blogspot.it/...
Di solito non leggo romance storici, sto ferma alla grande Jane Austen, per quel che riguarda questo genere di ambientazione, ma avevo letto per caso Lady Opaline, e mi era piaciuto moltissimo lo stile di questa scrittrice. Così ho subito preso anche questo, e l'ho trovato ancora migliore del primo, divertente, romantico, scritto meravigliosamente. Non riuscivo a metterlo giù! Leggerò di sicuro qualsiasi altro romanzo di questa autrice, ormai è praticamente una garanzia.
Mi è piaciuto un sacco. Ho avuto il sorriso dall'inizio alla fine. In alcuni punti mi è caduta pure la lacrimuccia. Mi sono rispecchiata molto in Annis una ragazza con i piedi per terra conscia del suo carattere fin troppo ciarliero e del suo aspetto; alla fine la sua personalità sarà il suo punto di forza per accallappiarsi Guy il duca non avvezzo al matrimonio che si lancia dalle finestre pur di sfuggire alle ragazze in cerca di marito. I loro battibecchi e il loro rapporto mi è piaciuto molto. Un romance storico atipico perché se vogliamo dirla tutta ha il tipo di scrittura contemporaneo.
Ci sono alcune inesattezze storiche, però il romanzo è godibile: ho apprezzato molto lo stile dell'autrice, che mi ha fatto sorvolare sugli "errori" storico-sociali che si incontrano. Sicuramente un romanzo leggero ottimo per distrarsi.
Io adoro questa scrittrice, è il suo secondo libro, ma è una persona che sa quel che fa dove vuole arrivare e cosa farti provare, cosa che si acquisisce solo con molta esperienza e alla quale non necessariamente si arriva. Quindi penso che questo sia il suo secondo pseudonimo. Comunque tutto ciò è irrilevante, sono solo mie elucubrazioni e quindi non ci resta altro che analizzare il libro, che mi è piaciuto quanto se non più del primo. Si tratta di un libro fuori standard rispetto al periodo storico trattato, il regency, i personaggi sono assolutamente moderni, i dialoghi pure, la protagonista ma anche il protagonista è sfacciatamente moderno, ma tutto porta dove vuole l'autrice, e cioè a farti passare una piacevolissima serata, perché questo è il tempo nel quale l'ho fagocitato. Il libro è brillante, divertente e romantico, mi sono ritrovata spesso a ridere di gusto e a tratti a commuovermi, il tutto supportato da grande coinvolgimento. I due protagonisti sono adorabili, aggettivo più indicato non credo esista. Il loro primo incontro è una delle scene più divertenti che abbia mai letto, e ci regala subito una fotografia abbastanza precisa del loro carattere. I protagonisti sono Guy e Annis, entrambi estroversi, bizzarri e sicuramente poco probabili per l'epoca di cui parliamo, in special modo lei, ma impossibile non innamorarsene, impossibile non cogliere la bravura dell'autrice nel tratteggiare i loro caratteri. Attenzione signore è molto più difficile rappresentare un personaggio sopra le righe come Annis, perché se non si è più che bravi si rischia di ottenere l'effetto opposto, e cioè farlo risultare antipatico e poco probabile. Ma anche in questo Virginia è assolutamente vincente. Credo che alcune "licenze poetiche", io così le chiamo, debbano essere accettate di buon grado quando un libro ci tiene incollati e ci scatena emozioni e reazioni, queste possono essere riso, pianto, apprensione, paura, irritazione, meglio ancora se tutte insieme, e in questo caso per me l'autrice ha raggiunto l'obbiettivo. Guy il protagonista maschile è bello come come il David di Michelangelo, ricchissimo, un vero mascalzone insolente e irriverente che si prende gioco del ton e se ne frega delle regole da esso dettate, non si è mai innamorato e usa le donne, tassativamente sposate, per il proprio piacere e naturalmente ha un'avversione smodata per il matrimonio. Annis dal canto suo è ancor più particolare, sfrontata come poche, non è bella ma se ne infischia, dalla sua bocca esce tutto quello che pensa e nella maggior parte dei casi si tratta di affermazioni sconvenienti, quindi capite bene che anche lei è per nulla indicata all'ambiente del ton. CONTINUA A LEGGERE LA RECENSIONE QUI:http://newadultedintorni.blogspot.it/...
http://stellenelliperuranio.blogspot.... In questo momento particolare della mia vita è difficile trovare tempo per leggere e farmi assorbire completamente da una storia eppure questo piccolo libro divertente, appassionato, frizzante e romantico ci è riuscito in pieno. Annis è una forza della natura che definire stravagante è dir poco, ma è proprio la sua stravaganza, o forse meglio la sua schiettezza e innocenza, che attrarrà il miglior partito della presente, passata e futura Stagione londinese, ma anche il più ritroso e scontroso dongiovanni in circolazione. Quello iniziato come uno scherzo e un accordo senza sentimenti finirà per travolgerli entrambi e farci sorridere davanti alla innegabile cecità dei protagonisti e l'inesorabile lieto fine. La storia è raccontata con garbo e lo stile ben si addice all'epoca in cui è ambientato anche se strizza l'occhio alla contemporaneità. Un libro adatto a che cerca leggerezza, amore e un sorriso, da divorare nel letto quando tutti dormono ma fate attenzione a non ridere troppo forte potreste svegliare qualcuno!
BELLISSIMO!!! Un romanzo brillante e romantico, divertente e coinvolgente all’inverosimile. I due stravaganti ma adorabili protagonisti Annis e Guy sono perfetti l’uno per l’altra e il loro amore e le loro rocambolesche avventure mi hanno tenuta incollata alla lettura dall’inizio alla fine. Virginia Dellamore, dopo lo stupendo “Lady Opaline”, si conferma una scrittrice di immenso talento che ti fa innamorare dei suoi personaggi e che ti entra dritta nel cuore. Super consigliato.
Delizioso, è sicuramente la parola giusta per descrivere questo romance storico. Una protagonista schietta e divertente e l'ambientazione curata rendono questo libro un buon esempio di self di qualità. Questo secondo libro della Dellamore si distingue per la sua crescita soprattutto in termini di gestione della storia. Davvero una lettura piacevole e frizzante.
❤️Grazie @labirintodipagine per l'ennesimo consiglio di lettura azzeccato!
📚Londra, età della Reggenza. Annis è una ragazza simpatica ed eccentrica, che vive in un verdeggiante paesino del Sussex. Il suo più grande desiderio è viaggiare e vivere avventure straordinarie, come i protagonisti dei romanzi che legge avidamente. Quando è invitata a trascorrere due mesi a Londra per la Stagione, accetta con entusiasmo: non certo per trovare marito, ma per conoscere il mondo e divertirsi. A Londra incontra Guiscard, bellissimo, insolente, senza regole, anche lui tutt’altro che favorevole al matrimonio. Chi meglio di un affascinante scapestrato che conosce i luoghi più spassosi della città può farle trascorrere una Stagione indimenticabile? Quale amicizia è più sicura di quella fra due persone che hanno messo subito in chiaro di non piacersi? Eppure, talvolta, alla sprovvista, il cuore ci mette lo zampino, insinuando l’amore in chi non si riteneva capace di provarlo...
✒️Un romance storico veramente molto carino e sopra le righe. La protagonista è decisamente fuori dal comune, una donna forte e decisa che tuttavia a volte non manca di mostrare la sua fragilità. ✒️Allo stesso modo si comporta Guiscard che a volte da uomo tutto d'un pezzo si trasforma in quel cavaliere che non "vorrebbe essere" ✒️Le descrizioni sono leggere e non appesantiscono mai la scorrevolezza del testo, a volte i dialoghi mi sono sembrati un po' senza capo né coda ma per fortuna non costituiscono la maggioranza! ✒️Ci si affeziona ai protagonisti ma anche inevitabilmente ai personaggi secondari, specialmente a quello di Samuel ma ovviamente non starò a dirvi il perché! ✒️L'immaginaze della Londra dei primi dell'800 viene piacevolmente stravolta, seppur mantenendo quel pizzico di regalità classica.
✒️Un libro leggero e divertente, che tiene compagnia senza troppe pretese, ma che lascia quel finale da sogno che tutti noi meritiamo!
La piccola, bizzarra, vivacissima Annis Adams... è lei la nostra sfacciatissima quanto ordinaria, ma non per questo meno agguerrita, protagonista. Eccentrica, originale o "semplicemente" e irresistibilmente matta. Lontano anni luce da essere priva di carattere o anche solo scalfita dalle continue angherie e meschini ricatti di un Bon Ton che di "bon" non ha un bel niente, Annis stravolgerà una rigida Londra Vittoriana chiusa nel suo formalismo e deplorevole ipocrisia. Quanto ci è piaciuto? Abbiamo letteralmente divorato il romanzo una sola nottata.
Siete avvisati: questo libro non vi darà tregua. Crea dipendenza. Per lui, soltanto per lui abbiamo sacrificato una notte insonne. Per voi potrà sembrare cosa da poco conto ma per noi, che facciamo un baffo a orsi in letargo, equivale ad una dichiarazione d'amore sproporzionata.
Ci chiedevamo se fosse possibile fare una recensione citandovi a tutto spiano l'intero romanzo di Virginia Dellamore. Lungi da noi dall'essere rimaste senza parole e dover scopiazzare qua e là! Troviamo semplicemente formidabile la scrittura di Virginia Dellamore. Ma citare proprio tuuuuttoooooo tutto forse, in quel caso, non si tratterebbe di recensione, dovremmo chiamarlo plagio. Perché vorremmo farlo? Abbiamo ammesso e chiarito che sarebbero citazioni volte a farvi immancabilmente innamorare di questa storia. Forse ora siamo graziate e invoglieremo anche voi alla lettura? Arriviamo ad un compromesso: citeremo giusto qualche piccolo avvenimento, giusto quel tanto da incuriosirvi a sufficienza e far in modo che corriate a volerne sapere di più.
Noi ormai sguazziamo tra Lord, Lady, battute irriverenti, promesse di matrimonio per salvare l'onore e giovani impavide Miladies al loro ingresso in società che sognano la tanto agognata prima Stagione.
Annis Adams non è propriamente il ritratto di una straordinaria bellezza, è molto meno che ordinaria e in quanto ad aspetto fisico non è di certo un portento dotato di stravolgente fascino o carisma, tutt'altro. Nessun tratto caratteristico degno di nota, a parte lunghi capelli neri come l'inchiostro e una figura esile. Una mancanza totale in equipaggiamento che la fa quasi sentire un tronco di un albero senza la benché minima traccia di un decoroso decolté e non è neanche stata fornita di una dignitosa altezza. Annis è comunemente nella norma.
Tuttavia quello che Annis possiede è una schiettezza che sfiora i limiti di ogni decoro, o meglio, Annis è l'antitesi delle buone maniere: manda al diavolo ogni decoro, contro ogni buona educazione. Annis è irriverenza pura tanto quanto la sua voglia di andare oltre le apparenze. Oramai 20enne, senza l'ombra di un penny, assolutamente non blasonata e senza mai aver avuto frivoli fronzoli per la testa, decide di voler vivere a tutti i costi quello che non potrà mai avere: avventura. Vuole quello che una Milady e sopratutto una ragazza perbene non dovrebbe volere né tantomeno anche solo pensare di volere, figuriamo fare.
Il Destino sembra assecondare il terremoto ambulante di Annis ed ecco arrivare lui, il David di Michelangelo, al secolo Guy, Guiscard Maxwell Castle che poi scopriremo essere nientepocodimenoche una Vostra Grazia con un odio inveterato per le nozze con qualsiasi donna sulla terra. Da qui in poi evitiamo di spoilerare altro della trama perché: primo, Virginia Dellamore ci citerebbe per danni e secondo poi, non possiamo privarvi dell'immenso piacere di leggere di questa adorabile e stravagante ragazza che è la portabandiera di tutte noi. Sì, di tutte noi bruttine, anonime, ordinarie che nulla possono in termini di paragone con splendide visione di donne inarrivabili e che allo stesso modo possono sognare di libertini, che siano essi Duca, Re, o viziosi appartenenti alla nobiltà, solo in improbabili sogni, o in qualche caso, per mezzo di libri che ci mandano in assuefazione totale senza nessuna mancanza di contegnosa vergogna nell'ammettere quanto ci piace. Lasciateci la fantasia e il romanticismo, almeno quelli lasciateceli.
Che sia tutto altamente improbabile, che una bruttina non possa far innamorare follemente un bello bello ma proprio bello bello bellissimo oltre misura, lo sappiamo, ma il bello è proprio questo!!! In un certo modo è la rivalsa di ogni donna, oltre ad avere anche una sua morale che poggia i suoi cardini ne "la bellezza è sopravalutata se di base non hai altre qualità non prettamente estetiche!".
Se poi non bastasse l'aria in stile puro romanzo storico, condito da immancabili balli, debutti, incontri in maschera, merletti e pizzi vari, quello che ci ha completamente conquistate è lo stile quasi comico dei dialoghi. Assolutamente diverso dall'essere barboso e surclassato. Irriverenza totale all'interno di una narrazione che ha il potere di non annoiarvi mai, tanto che le oltre 300 pagine che leggerete, le leggerete senza poter mai dire "Basta!". Una comicità da non intendere come lato negativo ma come un surplus. Battute sagaci. Dialoghi spassosi. Il tutto condito da un dettagliato resoconto dei pensieri/intenzioni/desideri dei nostri protagonisti. In una sola parola: divertentissimo! Fidatevi: vi strapperà più di un sincero sorriso!!!
In primis c'è lei, Annis. È lei la voce narrante in terza persona, ma la genialità dell'autrice consiste nell'intromettere dopo svariati capitoli il point of view di Guy - I Pensieri di un Libertino 1/2/3/4 - in modo da rivivere l'intera vicenda appena narrata da Annis, con gli occhi e soprattutto con i pensieri del cinismo fatto persona, alias Vostra Grazia il cadetto secondogenito che da libertino incallito e vizioso - un bellissimo viziato, capriccioso ragazzaccio da prendere a schiaffi - si ritrova ad essere il Duca più ambito in circolazione che per scongiurare la piaga del matrimonio sarebbe disposto a tutto, persino ad architettare un piano per prendersi gioco del Bel Mondo.
Un libro semplice ma squisito nella sua semplicità fatta di battute sagaci; e grazie al suo perenne brio vi faranno sorridere di cuore più e più volte. Non potrete fare a meno di innamorarvi insieme ai due protagonisti, due animi affini per indipendenza e sfacciataggine e non in ultimo per via del loro carattere spassoso ed esilarante.
Dal momento che anche questo secondo romanzo di Virginia Dellamore mi è piaciuto molto, voglio iniziare dagli unici due elementi che ho mal digerito e che – ci tengo a precisarlo – nulla hanno a che fare con quella che ritengo essere la qualità del romanzo, ma dipendono esclusivamente dai miei gusti personali: la castità della coppia e l’aspetto fisico della protagonista. Sul secondo fattore potevo tutto sommato anche sorvolare, ma il primo, accompagnato dal fastidio di essere rimasta a bocca asciutta dopo più che promettenti premesse (non specifico per evitare spoiler) non mi è proprio andato giù. Non amo l’eccesso di sesso nei romanzi, soprattutto quando il contesto non lo richiede, ma tra il nulla e il troppo c’è sempre il qualcosina… Lady Opaline, da questo punto di vista, per me era assolutamente perfetto. Arrivata alla fine Una stravagante ragazza perbene la sensazione che mancasse un tassello – precisamente quello lì – era decisamente palpabile. Ad un certo punto, verso la fine del romanzo, ero quasi convinta: “Oh, adesso finalmente succede qualcosa!!!”…invece, niente. Pazienza. Anche il finale, sinceramente, mi è parso un po’ troppo sbrigativo e tirato per i capelli (quanto accade ai Vauxhall Gardens e le sue conseguenze, secondo me, avrebbero avuto bisogno di un maggiore spazio, invece ho avuto la netta impressione che l’autrice abbia messo il turbo proprio quando la cosa si faceva interessante). Insomma, se avessi letto il romanzo a 12 anni, gli avrei tranquillamente assegnato 5 stelline; ma dal momento che ho qualche anno di più e quando leggo un romance un pochino di pepe me lo aspetto, non posso andare oltre le 4. Secondo elemento che mi ha fatto un po’ storcere il naso: tutti, ma proprio tutti i personaggi, ad un certo punto si trovano a fare considerazioni su quanto sia brutta la protagonista. Ora, mi va più che bene un’eroina “umana”, con qualche difettuccio: che so, non appariscente o bassina o “morbida” o con gli incisivi leggermente accavallati…toh, magari anche con gli occhi d colore diverso l’uno dall’altro! Ma questo abbinamento tra l’adone privo di imperfezioni, simile al David di Michelangelo (ma più dotato) e la bruttina insignificante, non mi convince mica. Va bene essere belli dentro, ma trattandosi di una donna e non di un calzino, la vedo dura… Ovviamente non mi riferisco alla vita reale, lo so benissimo che il fascino non è necessariamente connesso con la perfezione fisica, ci mancherebbe, ma quando leggo un romance voglio sognare, come se leggessi una fiaba, e la protagonista unanimemente definita “brutta” mi rovina il quadro. Per il resto, ho trovato Una stravagante ragazza perbene assolutamente delizioso. In linea di massima non amo molto quando un’autrice contemporanea adotta un linguaggio volutamente “anticato” quando si trova a scrivere un romanzo di ambientazione storica. Non mi riferisco, ovviamente, ai dialoghi, dove gli anacronismi di senso opposto (vale a dire un linguaggio e degli atteggiamenti relazionali troppo “moderni”) sono altrettanto fastidiosi, ma alla voce narrante che, a volte, viene inutilmente appesantita dai tentativi di ricreare anche nelle descrizioni un’atmosfera falsamente rétro. Questo, appunto, in linea di massima. Virginia Dellamore, secondo me, rappresenta una felice eccezione, perché è così brava a farlo da non permettere al lettore di percepire qualcosa di stonato, innaturale, finto, ma, al contrario, riesce a farlo immergere meglio nel contesto, come se la narrazione – sia pur in terza persona – non fosse che un’estensione del mondo interiore della protagonista, Annis. Forse anche perché la potenziale “pesantezza” insita nella scelta di un linguaggio non troppo attuale è fortemente mitigata da una lieve, ma arguta, ironia che permea commenti e descrizioni. E’ come se la voce narrante fosse – immagino intenzionalmente – sintonizzata con le caratteristiche di personalità di Annis che, sin da subito, mostra una forte autoconsapevolezza e una buona dose di realismo e sana autoironia. Al protagonista, Guy, viene invece data direttamente voce, grazie a “I pensieri di un libertino”, una serie di capitoli che si alternano agli altri narrati in terza persona, che personalmente ho trovato una gradevole ed efficace scelta stilistica. Il plot è abbastanza semplice e tutt’altro che originale, ma la scrittura è così piacevole da mantenere viva l’attenzione e non annoiare mai, anzi, molti passi sono stati per me molto emozionanti e coinvolgenti. Del mistero legato all’identità della Dellamore continuo ad infischiarmene. Che non si tratti di una dilettante, ma di una persona che con la scrittura ci mangia, mi sembra lampante dallo stile, così curato, pulito e di ampio respiro. Ma come in altri casi, rispetto pienamente la scelta dell’autrice: se ha deciso di scrivere anche sotto questo pseudonimo, avrà i suoi buoni motivi. A me interessa solo che Virginia Dellamore continui a farlo, perché trovo i suoi romanzi dei deliziosi bon bon. Però, una preghiera, Virginia, non lasciarmi più così a bocca asciutta… per tutti gli ortaggi!!!
Ho trovato questo insolente, sfrontato, imprudente libro semplicemente meraviglioso. Solitamente sono io a chiedere consigli ma per questo romanzo farò un'eccezione. Voglio raccomandare a tutte questa piacevole lettura che sta allietando le mie giornate. Vediamo un po'... come posso stuzzicare la vostra curiosità?? Facciamo così, vi elenco gli ingredienti: - un'INSOLITA protagonista femminile, Annis; - una buona dose di aristocratici bigotti; - un personaggio maschile irriverente e bello come il David di Michelangelo; - peripezie a non finire - e quanto basta di una bella storia d'amore! Fatevi un favore e dategli UNA POSSIBILITÀ!
Un romanzo stupendo , una storia fatta di semplicita' e amore . Niente scene peccaminose e volgari , questo rende il romanzo in se' un ottima lettura . Questa autrice e' una garanzia. Lettura consigliata
Molto bello, l'ideale per leggere qualcosa di leggero e divertente e al tempo stesso emozionarsi per la storia e i messaggi che porta con sé. Un libro coinvolgente e scorrevole, consigliato a chi ama il genere.
Penso che due volte possano bastare. Ho riletto questo romanzo ben due volte, così di fila, perché proprio non ne potevo fare a meno. Non me la sentivo di abbandonare le atmosfere, i sentimenti e le emozioni che mi hanno travolta e rapita. Non ero pronta a lasciare tutto questo. Più volte, più di quelle che vorrei ammettere, ho sentito il bisogno di lasciare questo mondo per trasferirmi di sana pianta in un'altra realtà e magari si potesse fare sul serio! Anche se, non sono sicura di essere adatta come carattere, movenze e abbigliamento, in una Londra rigorosa e attenta ad ogni minima mossa di qualsivoglia giovane donna. Sarei come un faro nella tempesta: diversa, scandalosa, inaccettabile. È pressoché la stessa cosa per Annis, una ragazza non particolarmente bella, carica di curiosità e decisamente sopra le righe. Cresciuta in un piccolo paesino di campagna e costantemente alla ricerca di nuove avventure, una volta che farà la sua comparsa in società per la stagione, non potrà che causare scandalo, attirando sguardi e maldicenze di ogni tipo. E quando incontrerà il bellissimo Guiscard non ci saranno più speranze per nessuno. Due teste calde. Due persone diverse ma complementari. Entrambi tutt'altro che favorevoli al matrimonio e bisognosi di divertimenti continui, vivranno esperienze clamorose e saranno complici solo come due amici sanno essere. Fra risate, ricevimenti e fughe rocambolesche, sanciranno un patto che li segnerà ben più profondamente di quanto entrambi possano immaginare... Sapranno riconoscere quel sentimento prezioso da cui cercano disperatamente di scappare o butteranno tutto al vento? • Ci saranno risate, tormenti e pazzie per tutti i gusti. E tu che aspetti? Se con tutto quello che ho detto, non ti ho ancora convinto/a, non so più cos'altro dire! Se ami le storie fresche, romatiche, condite con ironia e passione questo è decisamente il libro che fa per te. A te Amabile DICO SOLO GRAZIE. Le tue storie sono la mia medicina.
Se volete divertirvi passando qualche ora in totale leggerezza, se vi piacciono i #romancestorici anche quando l'ambientazione e la caratterizzazione dei personaggi sono un po' fantasiosi, insomma se non disdegnate l'idea di concedendovi un #guiltypleasure alla #bridgerton (fatta esclusione per a parte hot che qui è assente), questo è il #romanzo che fa per voi.
#virginiadellamore ha creato due personaggi esilaranti quanto improbabili. Libertino allergico all'idea del matrimonio lui, educanda campagnola senza peli sulla lingua lei, insieme fanno faville.
Una serie di situazioni poco edificanti per una fanciulla che visita Londra per la prima volta e che non dovrebbe neppure conoscere il nome di certi luoghi, figurarsi frequentarli, fanno da sfondo alle avventure di un duca suo malgrado, perseguitato da creditori che dimentica di pagare e madri ansiose di accasare figliole.
#unastravaganteragazzaperbene è una commedia degli equivoci scritta in modo impeccabile. È così tanto avvincente e divertente che l'ennesimo pomeriggio di isolamento mi è volato!
Cliché come se piovesse e personaggi di contorno enfatizzati fino a essere macchiette (ma non per questo meno convincenti), dimostrano che quando un'autrice è brava può permettersi di raccontare qualsiasi trama.
Iniziamo parlando brevemente della trama, esplorando successivamente i suoi punti di forza e le similitudini a libri del calibro di Jane Austin con Orgoglio e Pregiudizio e regency più noti. La nostra protagonista è Annis, una donzella molto spigliata, dall'aspetto, a suo dire, passabile, una educazione mediocre causa della povertà della sua famiglia. Essendo la primogenita, la madre acconsente alla partenza della figlia verso il cuore di Londra in modo da partecipare attivamente alla Stagione e cercare definitivamente un marito con successive nozze. Annis, però, non desidera intrappolarsi nelle convenzioni e con il suo piglio vivace e spigliato, riesce a distinguersi dalla massa e risultare oggetto d'interesse dell'aristocrazia di zona, a discapito della famiglia che ospita la fanciulla, impaurita troppo dai giudizi e convenzionalità degli stessi.
Lo confesso, ho un debole per i romanzi di Virginia Dellamore, riesce sempre a creare storie avvincenti con personaggi interessanti che sanno conquistarti sin dalle prime righe. Il personaggio di Annis è davvero incantevole e pieno di brio ed è bellissimo assistere alla sua crescita nel corso del romanzo, anche Guy è favoloso nonostante impieghi più tempo a far chiarezza dentro di sè. Anche i personaggi più marginali sono pieni di fascino ed interesse e ti fanno venire voglia di leggere una storia completamente dedicata a loro. Lo stile di Virginia è sempre fresco e mai scontato, i dialoghi sono frizzanti e strappano più di una risata, le situazioni sanno essere comiche ma mai grottesche. Per i miei gusti 5 stelline più che meritate!!!
Non sono una patita di romanzi storici ma questo mi ha tenuta con il fiato sospeso fino alla fine, ho sorriso con questi due testoni e talvolta mi sono anche indispettita, il loro finto matrimonio nonché eterno finto fidanzamento hanno fatto sfondo ad un innamoramento così prepotente e così inevitabile che me li ha fatti amare sin dall'inizio. Annis è un'eroina d'altri tempi non per il periodo storico in cui vive ma per un'innata ironia e spontaneità che la mettono davanti a tante femministe contemporanee. Guy è il dongiovanni che tutte vorremmo incontrare almeno una volta nella vita e Annis è riuscirà ad accalappiarlo... beata lei! Virginia ti ho appena scoperta e tornerò presta leggerti 😉
Valutazione 3,5 Un altro romance molto, molto carino e divertente. I protagonisti, matti come cavalli, si conoscono in una circostanza che avrebbe fatto cadere in deliquio la più emancipata delle debuttanti ma non la sfrontata e originale Annis. Da qui tutta una serie di avventure rocambolesche, situazioni paradossali, dialoghi brillanti, ottime caratterizzazioni e l'ormai abituale, egregia scrittura della Dellamore che ha il potere di esaltare anche la trama più banale...
Molto carino e divertente, una storia che mi piaciuta e mi ha intrigata con due protagonisti che mi sono proprio piaciuti, soprattutto Annis, una ragazza di una simpatia unica. Non bella ma piena di carattere e soprattutto libera da inutili condizionamenti con la sua verve e schiettezza riesce a farsi notare, nonostante tutto, in modo positivo da Guy, duca di Bedford, bellissimo e scapestrato donnaiolo.
Virginia Dellamore's writing style is always captivation, altough in this novel I could not really click with the protagonist, Annis, for her too much sharp humour. I also found a rather too much stereotyped description of the two main characters. Nevertheless, Virginia is, among the indipendent authors, a clear example of how to write a romance in an intriguing way.