Quanto mi fa penare la Sorensen!
Con il suo stile cupo, introspettivo, con i suoi personaggi distrutti, tormentati, sfasciati, quasi guasti eppure non ancora perduti, mai perduti. Nei libri di quest’autrice ci sono le situazioni più buie, eppure c’è sempre ancora una speranza.
Questo secondo volume con protagonisti Violet e Luke, è stato una piacevolissima lettura. Temevo il peggio, lo ammetto, temevo che la Sorensen avesse ripetuto le sue solite dinamiche, invece, ancora una volta si dimostra una scrittrice di un certo spessore. La parte romance pulsa di dolore, rimorso, inadeguatezza ma anche di un amore grande e bellissimo. I protagonisti sono per ora nettamente superiori a tutti quelli creati dalla Sorensen e da me letti. Si, Violet e Luke, si fanno amare da subito, anche in questo secondo capitolo della loro storia, affrontano con un realismo atroce molte tematiche scottanti. Soffrono, si allontanano, credono di meritarsi tutto ciò che gli accade e che gli è accaduto, eppure agiscono un po’ con la testa e un po’ col cuore e vanno a creare un futuro che, si spera, possa essere molto più roseo di quanto sognato in precedenza.
Come al solito la psicologia dei personaggi della Sorensen è molto complessa e molto bella, sono personaggi molto profondi che vanno analizzati a fondo e capiti bene.
Ogni loro gesto è simbolo di qualcosa di più, come il loro passato tormentato.
Ancora una volta quest’autrice ha saputo coinvolgermi attivamente nella storia, ancora una volta mi ha sorpreso, ancora una volta attendo il seguito con molta ansia.
Voglio, devo sapere come finirà!