L'inizio degli anni ottanta del secolo scorso e un periodo molto particolare. Come il boom economico di vent'anni prima si era accompagnato, per molti versi, a un disagio sociale provocato da valori esistenziali sempre piu latenti, cosi negli anni ottanta Giovanni Bic, il giovane protagonista di questo romanzo, soffre un po' dello stesso male, e va alla ricerca di se stesso in Africa; esattamente come la generazione precedente aveva fatto con l'India. Il romanzo racconta la storia di un giovane volontario nell'Africa di quegli anni, purtroppo non molto dissimile da quella di oggi. Un continente popolato da gente che lotta quotidianamente per sopravvivere ad una natura ancora dominante, alla poverta, alla corruzione e alla mancanza cronica di infrastrutture. Dove si incontrano persone che dedicano la propria vita a lottare contro le piaghe che affliggono quei popoli, ma anche persone di pochi scrupoli, che su quelle miserie costruiscono la loro ricchezza. Un racconto crudo, ma anche ironico, con un finale drammatico, costruito per ricordarci che la fuga dai problemi personali non e mai definitiva, e che con gli errori commessi in passato bisogna prima o poi fare i conti."
Massimo Burioni è nato a Balze di Verghereto (Forlì-Cesena). Agronomo di formazione, tra il 1984 e il 1996 ha vissuto in vari paesi africani, lavorando in progetti di sviluppo rurale nell’ambito della Cooperazione allo sviluppo, inizialmente come volontario e in seguito come cooperante. Sposato, con una figlia, dal 1997 al 2019 ha vissuto in Belgio. Dal 2019 risiede di nuovo nel suo luogo di nascita. Ha collaborato con le riviste letterarie Progetto Babele e Historica-Il Foglio letterario. Ha pubblicato la raccolta di racconti "Otto più uno" (Editrice Carabba, 2010; CreateSpace, 2014) e i romanzi "La ventitreesima primavera" (Giraldi editore, 2007; CreateSpace, 2014) e "L'integrità" (CreateSpace, 2015); "Ora di dormire" (CreateSpace, 2017); "L'uomo creò Dio" (CreateSpace, 2018).
Stop Look and Listen .... in effett è un concetto che gira nel libro, una lezione di vita. un bel libro, unto di rimembranze ed esperienze sapientemente melangé alla fiction. Una storia ... umana, di scelte di vita e delle loro conseguenze. Un "grand voyage" in Africa per il protagonista ma anche per noi, che ci fa riflettere magari anche sulle nostre di scelte. la storia scorre via dal grigiore piovoso di Bruxelles al caldo asfissiante delle foreste centro africane. Dalla giungla d'asfalto a quella naturale; nonché alla giungla d'emozioni, quella più difficile da dipanare. Qualche peccatuccio veniale su alcune descrizioni un po' veniali possiamo anche perdonarlo al Burioni; in fondo è il suo primo libro ufficiale. Ma che premièere! Fa specie pensare che opere prime di buon livello non riescono a trovare da subito un editore coraggioso per un lancio adeguato, quindi speriamo che il passa parola possa aiutare a diffondere nome e titolo. Dimenticavo un dettaglio: mi è piaciuto!
Certo l'impaginazione del libro non ha facilitato la lettura (caretteri piccoli, linee a fondo pagine sovrapposte al testo e qualche innocente e raro errore di battitura). Ma il grosso problema è stata forse l'impressione persistente di leggere delle memorie più che una storia? O forse semplicemente mi sono lasciata condizionare dal senso di disgusto x quel remoto villaggio dello Zaire (e i suoi abitanti) che l'autore trasmette benissimo? O ancora la mancanza di un episodio clou nella storia? Non lo so, ma il libro mi ha lasciato insoddisfatta. Ho comunque voluto dare il beneficio del dubbio all'autore e ho già iniziato il secondo libro, il seguito della storia di Bic e devo dire che sono sicuramente due mondi diversi (il secondo è mooolto meglio, si vede che l'autore ha raffinato la penna!). Tre stelle xchè riconosco che scrivere è molto più difficile che giudicare!
Ho vinto una copia di questo libro grazie a Goodreads - First Reads. Ambientazione e argomenti molto interessanti, peccato per la copertina (mi piaceva di più la precedente, quella con i bambini, perché evocava immediatamente l'Africa).