Jump to ratings and reviews
Rate this book

Asesinos de los días de fiesta

Rate this book
Esta novela descubre hontanares insólitos de la naturaleza humana y hurga en la psicología de personajes que actúan y narran en conjunto sus experiencias nada frecuentes pero, sin duda, profundamente humanas. Ese narrador plural, que por momentos parece despersonalizado, no es más que el recurso de que se vale el autor para hacer que todos y cada uno de "los asesinos" relaten hechos insólitos con su visión singular y certera.

140 pages, Paperback

First published January 1, 1972

3 people are currently reading
134 people want to read

About the author

Marco Denevi

73 books50 followers
Marco Denevi (May 12, 1922 in Sáenz Peña, Buenos Aires – December 12, 1998) was an Argentine award-winning author of novels and short stories, as well as a lawyer and journalist. His work is characterized by its originiality and depth, as well as a criticism of human incompetence. His first work, a mystery called Rosaura a las diez (1955), was a Kraft award winner and a bestseller. In 1964, it was translated into English as Rosa at Ten O'Clock. Other famous works of his include Los expedientes (1957), Ceremonia Secreta (1960), El cuarto de la noche (1962), and Falsificaciones (1966).

He is less known as an essayist, but he also cultivated this genre with his República de Trapalanda (1989), a late work, in which he takes on Ezequiel Martínez Estrada and Domingo Faustino Sarmiento's view of the Argentine republic.

He was born in the province of Buenos Aires, Argentina, and at a young age he began playing the piano and reading. He graduated from college in 1939, and did not receive his law degree until 1956.

In 1987 he was inducted into the Argentine Academy of Letters.

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
35 (41%)
4 stars
30 (35%)
3 stars
18 (21%)
2 stars
1 (1%)
1 star
0 (0%)
Displaying 1 - 12 of 12 reviews
Profile Image for Cenhner Scott.
391 reviews77 followers
February 25, 2023
Ya no sé cuántas veces leí este libro; esta vez fue porque voy a ver la obra de teatro que se estrenó el año pasado.
Y este es el quid: Los Asesinos... simplemente no puede hacerse en teatro. Tampoco podría hacerse en cine, aunque quizás algún guionista talentoso podría, con mucho esfuerzo e imaginación, hacer una adaptación de la novela completa.

La historia pega tantos volantazos que es difícil explicar de qué va.
Pero voy a tratar.
Un grupo de seis hermanos están velando a la séptima. El velorio se ve sacudido por la llegada de una llorona, que los afecta enormemente; tanto, que ellos deciden convertirse en llorones, para compartir con los demás esa emoción que sintieron ellos.
Así es como terminan en la casa de un viejo que vivía en una mansión. El viejo aparentemente no tenía familia, vivía solo con un montón de animales embalsamados. Y los seis hermanos deciden quedarse a vivir en esa casa, por lo menos hasta que aparezca alguien que reclame la herencia.
Esto serían las primeras 50, 60 páginas. La historia cambia unas tres o cuatro veces más.

En cada lectura descubro algo nuevo; de chico recuerdo haberme sorprendido por haber ignorado por completo el detalle del salero de plata, por ejemplo. Esta vez, me volaron la cabeza las descripciones de los personajes: "[Meneranda] se maquilló con sepulcrales azules egipcios y arqueológicos verdes micénicos". No sé por qué semejante descripción tan imposible, pero FUNCIONA.

La vez pasada vi un video en YouTube donde Cristina Piña da una charla sobre Denevi. Hablaba principalmente de Rosaura A Las Diez y Ceremonia Secreta, pero Piña decía que Denevi tiene una cuestión con la belleza: para él, la belleza es mala, y la fealdad es buena.
Bueno, en Los Asesinos... esto no pasa. Todos son horribles y son todos unas mierdas de personas (con la excepción de Valerio. Y quizás Anacarsis).
Y los odiás a todos. Sin excepción.
Profile Image for Sebastián.
36 reviews12 followers
September 16, 2022
Denevi no defrauda.Siempre es un GRAN placer leer sus historias con sus personajes entre lo patético y lo oscuro. Creo que no tiene el reconocimiento y la popularidad que merece. Lamentablemente me van quedando pocos libros de él para leer.
Profile Image for Paolo.
162 reviews195 followers
September 30, 2014
La diffusa (ed un po' trita) definizione degli argentini secondo la quale sono italiani che parlano spagnolo credendo di essere inglesi, trova un po' di fondamento in questo libretto di un autore bairense dal nome chiaramente nostrano che si cimenta in un genere (l'umorismo macabro) in cui eccellono gli anglosassoni.

Sei bizzarri fratelli sviluppano e coltivano una insana abitudine (sostitutiva delle pratiche sessuali, che rifuggono): imbucarsi nelle veglie funebri per piangere i defunti e studiare gli atteggiamenti dei congiunti - per lo più ipocriti o distaccati - che dovrebbero realmente essere coinvolti dalla sorte del defunto.

Il tutto fino a quando non incappano in un annuncio funebre di un misterioso personaggio, che li coinvolgerà post mortem in una situazione paradossale, con un finale imprevedibile e spiazzante.

La narrazione avviene in una straniante prima persona plurale, quasi i personaggi - pur diversissimi - vivano in morbosa simbiosi. Non ha luogo alcuna introspezione, ma i singoli protagonisti agiscono in diretta, al punto che spesso si ha l'impressione di leggere una pièce teatrale.

Operina bizzarra ed imperfetta ma godibile.

P.S. parecchio tempo fa ho conosciuto anch'io una persona cui piaceva molto frequentare funerali, anche di sconosciuti, così come si andrebbe al cinema o alla partita......
Profile Image for Xenja.
697 reviews98 followers
January 10, 2021
Molto bizzarro, molto divertente, molto molto sudamericano. Eppure ricorda anche il Bennet di Nudi e crudi, così british. Insomma, notevole.
Profile Image for Svalbard.
1,141 reviews66 followers
November 21, 2020
Probabilmente se Pennac fosse stato sudamericano avrebbe scritto un libro come questo. Una famiglia scombinatissima (ma che sia una famiglia si intuisce soltanto, e non è chiaro quali siano i rapporti di parentela) si trova inizialmente l'hobby di prendere parte a veglie funebri di gente sconosciuta per aiutarli a esprimere il lutto. Poi, visto che quest'attività non sembra ottenere particolari riscontri di gratitudine, decidono di dedicarsi alle veglie funebri di persone ricche per penetrare in case in cui non avrebbero mai potuto mettere piede. Da questo a mettersi a sottrarre soprammobili ed oggetti di presunto valore dalle suddette case, il passo è breve. Finché non giungono alla casa immensa di un vedovo ricco ed eccentrico, appena morto senza parenti; la decisione, a questo punto, è quella di darsi ai maneggi più assurdi per subentrare come legittimi eredi. Per quanto la storia sia divertente e ben scritta, non c'è niente da fare: la scintilla del feeling tra me e la letteratura latino-americana non riesce a scattare. Troppo assurda, troppo visionaria, troppo col pallino della morte in testa. In questo caso sembra che si sforzi di ridere della morte ma all'atto pratico si ha l'impressione che invece sia la morte, che ride di lei.
Profile Image for Mighty Aphrodite.
608 reviews59 followers
July 28, 2022
“I cuori privi d’amore diventano crudeli, avidi e feroci come soldati stranieri in una città vinta. Si abbandonano al saccheggio e al massacro degli altri cuori, e trasformano i giorni di festa in notti di lutto.”

Confrontarsi con le storie di Denevi assume sempre i contorni di un viaggio psichedelico e assurdo, al quale è tremendamente difficile – almeno all’inizio – sottomettersi. La nostra ragione recalcitra, si rifiuta, nega l’inverosimile di cui la scrittura di Denevi si nutre.

Le coordinate spazio -temporali sbiadiscono: è vero che ci è impossibile dimenticare che ci troviamo a Buenos Aires, ma le vere protagoniste della sua narrazione sono le case, case antiche che incombono sui personaggi in tutto il loro splendore decadente, in tutte le loro labirintiche stanze piene di ammennicoli, soprammobili dal dubbio valore e segreti; la razionalità lascia lo spazio ad una serie scoperta e quasi esaltata di nevrosi senza soluzioni: i personaggi di Denevi, infatti, oltre a fare sfoggio di un abbigliamento bizzarro e fuori moda, non nascondono agli occhi sconcertati e affascinati del lettore le loro manie, le loro ossessioni, i loro più torbidi sogni, all’interno dei quali la realtà si piega al loro volere e diviene una loro più diretta emanazione. Incapaci di vivere una vita banale e fatta perlopiù di occupazioni terrene, i protagonisti di Denevi hanno la capacità di plasmare le loro esistenze e di vivificare le loro più nascoste fantasie.

Continua a leggere qui: https://parlaredilibri.wordpress.com/...
Profile Image for chiara.
13 reviews
December 22, 2025
probablemente la novela de denevi donde mas puedo hacer una lectura psicoanalítica. cuando terminé de leerlo me pregunté cuál fue el tema principal, porque no es el delito, la muerte, la religión o espiritualidad. creo que es el deseo en toda su extensión. la pulsión como motor de la vida, el eros y el thanatos expuestos en una teatralizacion literaria de narrativa impecable y atrapante como ya me es esperable cada vez que leo una novela de denevi. y obviamente, las referencias a las comedias y tragedias griegas que ya se me hacen características de sus obras. la metamorfosis de lucrezcia no solo me recuerda a kafka sino que también siento que hay algo wilderiano en el hincapié que hace en la belleza y como es ella la que corrupte a una chica de 19 años, la belleza es algo monstruoso y se usa como la vía de la manipulación.

el tema de la identidad me deja pensando; los personajes solo existen en medida que ocupan el lugar de un muerto o de un extraño. hay una identificación múltiple y total en pos de una “masa” en el sentido freudiano. me quedo con la duda del personaje de anacarsis, que pensé que iba a tener algún rol que se desarrollara más. ¿podrá ser él ese narrador en primera persona del plural? además de ser un recurso narrativo que deja palpar esa falta identitaria individual: como los seis hermanos son una masa casi totalmente homogénea, o buscan serlo.
por último, me gusta la flexibilidad que permitió el personaje de lucrezcia. no solamente me parece novedoso y progresivo para la época que un personaje tan central en una novela argentina sea una travesti, sino que me gusta que es la que termina encarnando el deseo físicamente. el deseo de Otro, el deseo de los hombres que siempre la adularon, el deseo de sus hermanos, la envidia de viudas y marquesas. su propio deseo está disuelto en la voluntad del clan, disuelto en un ritual de simulacro, a tal punto que esa mascara la termina devorando completamente porque se convierte en el agnus dei que bien premoniciona su final.

te quiero mucho marco denevi!! ojalá te leyeran más
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Miki85.
102 reviews2 followers
March 29, 2022
Sei fratelli, di sesso diverso e differenti per tutta la gamma delle loro manie – dei quali poco si sa e poco importa sapere, poiché sono immagine stilizzata e comica di quelle situazioni di chiusura umana che sembra capace di racchiudere nel proprio bozzolo e devitalizzare qualunque spirito – iniziano, forse per noia, o più probabilmente per semplice malignità, un loro gioco di società. Nella Buenos Aires dei grandi quartieri che sono città nella città, frequentano veglie funebri di sconosciuti, di cui leggono a caso dei necrologi, e lì recitano, davanti a dolenti di ogni tipo, se stessi.
“Assassini dei giorni di festa” è un’opera geniale, straordinariamente surreale e grottesca. La sua trama così decadente, ricca di un pathos suggestivo, è impreziosita da personaggi presentati in maniera sfuggente, quasi elusiva, in modo tale da rendere il lettore partecipe della loro ricerca di sé stessi.
Questo breve romanzo dagli inizi umoristici e buffoneschi comunque si chiude con un finale estremamente riflessivo e meditativo ed è questo, quasi sicuramente, il più importante segnale della genialità insita in quest’opera.
Potete leggere la recensione completa sul blog (link in bio).
Profile Image for Marcos.
35 reviews
April 13, 2025
La leí en la adolescencia y luego de nuevo más tarde, hace un tiempo la ví en teatro y volví a leerla. La historia es tan trágica como graciosa es su puesta y algo que la atraviesa hasta el final es la comprensión profunda de la miseria humana.
Profile Image for Luana Lozano.
22 reviews
June 30, 2022
Espectacular. Denevi es un genio. Ojalá esta novela hubiese alcanzado el reconocimiento de Rosaura a las Diez
Profile Image for Micaela.
13 reviews
April 10, 2023
Una historia muy particular con la impronta de Denevi, que sostiene a sus personajes con características bizarras e imprevistas.
Displaying 1 - 12 of 12 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.