Un misterioso nemico trama nell’oscurità mettendo in pericolo il Drago d’Oro, la sua discendenza e la pace nell’intero Si-hai-pai. Chariza è la migliore combattente dei Monti Sacri, ma è anche un’assassina e la traditrice su cui ricade la maledizione della Dea Sole che la porta a desiderare ciò che c’è di più raro e prezioso. A lei, donna affascinante e in lotta con se stessa e il proprio passato, verrà affidato l’incarico di proteggere dalle insidie del nemico il piccolo Suzume, unica speranza per il futuro del regno e dell’Alleanza. Preparatevi ad incontrare guerrieri, demoni, cortigiane e sovrani in un viaggio che vi condurrà lungo le strade di un grande e antico impero. I profumi dell’Estremo Oriente inebriano leggendo una storia in cui azione e suspense, introspezione e sentimento sono dosati con sapienza. “Chariza. Il soffio del vento” raccoglie i romanzi precedentemente editi come “Chariza, il soffio del vento” e “Chariza, il Drago Bianco” in una nuova, rivista e affascinante veste.
Dopo aver frequentato corsi di scrittura creativa e essersi dedicata alla stesura di racconti, nel 2004 comincia a lavorare al progetto di un universo fantasy di stampo orientale che troverà definitivo sviluppo nella serie Ryukoku Monogatari edita dal 2010 per Casini Editore.
Esordisce, però nel 2007 con i primi due romanzi di una serie fantasy orientale, Chariza. Il soffio del vento e Chariza. Il drago bianco, editi da Runde Taarn Edizioni e oggi fuori catalogo. Sempre per Runde Taarn Edizioni nel 2009 pubblica il fantasy eroico Valaeria, ispirato al mondo della Roma tardo-antica.
Nel 2009 pubblica anche il paranormal romance Werewolf per Linee Infinite Edizioni.
Il 2010 è l’anno del suo ritorno al fantasy orientale con la raccolta Racconti di viaggio del monaco Kyoshi, vincitrice della seconda edizione del Premio di Narrativa Fantastica – Altri Mondi e edita da Montag Editore, e con la pubblicazione del primo volume della Serie delle Cucitrici, Kizu no Kuma. La cicatrice dell'orso[1], per i tipi di Casini Editore, primo volume del progetto Ryukoku Monogatari.
Altri racconti brevi sono stati pubblicati in riviste e antologie.
Dunque, un giorno apro la casella di posta elettronica e trovo una mail dell'autrice Francesca Angelinelli, non indirizzata specificamente a me ma a più blogger e blog (un'email-stampo in pratica), con tutti i dati per segnalare questo libro e l'ebook allegato per un'eventuale lettura. Il che è esattamente il tipo di presentazione che odio da parte degli autori, perché sarà sì comoda, ma mi fa capire subito che chi mi contatta non si è nemmeno preso la briga di dare prima un'occhiata al blog per vedere se sono disposta a segnalare/recensire. Come "regola" del blog ho infatti specificato che non prendo in considerazione libri che mi vengono inviati con questa modalità, senza presentazione e senza un preventivo "accordo tra le parti". In questo caso specifico, però, ho scelto di fare un'eccezione. Ci ho pensato un po' in realtà, prima di decidermi, ma alla fine ho stabilito che avrei comunque letto Chariza - Il Soffio del Vento, anche se non avevo alcun "obbligo" di farlo. L'ho fatto perché tempo fa lessi Kizu no Kuma, sempre un fantasy orientale della stessa autrice, e il ricordo che mi porto dietro di questo romanzo è quello di una "bozza", di un qualcosa di frettoloso e incompiuto... come se non avessi letto il romanzo vero e proprio ma la traccia con pochi dettagli. Ecco, questo è quello che mi ricordo di quel libro - potete trovare la recensione nella pagina Galleria recensioni, basta cliccare sulla prima cover a sinistra. Motivo per cui ho deciso di approfittare di questa occasione per leggere qualcos'altro della stessa autrice, per vedere se magari c'era stato un progresso di qualche tipo e perché, diciamolo, ero comunque un po' curiosa.
Glissando sulla sinossi autoelogiativa (altra cosa che non sopporto) il romanzo inizia con una premessa. Bene, è una premessa che sembra voler ingraziarsi il lettore ed elogiare il romanzo prima ancora che questo cominci. Mi ha lasciata perplessa, perché, ribadisco, non mi piace davvero quando un autore interviene a parlare bene del suo romanzo. Sono i lettori che possono valutarlo e giudicarlo...non può essere lo scrittore stesso a dire che ha scritto una storia affascinante&appassionante, mi sembra un atteggiamento molto arrogante, soprattutto se questo viene fatto nella premessa. Inoltre, sembra quasi che l'autrice, sempre nella premessa, voglia spiegare aspetti che teme non possano emergere da soli nel romanzo.
Ma poi le cose migliorano decisamente! Parliamo un po' della trama... confesso che leggendo la prima parte del libro, "Il soffio del vento", non riuscivo a capire dove la Angelinelli volesse andare a parare. Questa parte è incentrata sul viaggio della protagonista, Chariza, e di Yukai, un soldato Ryokin, per proteggere Suzume, il figlio dell'imperatore dello Si-hai-pai, Yoshio. Si sa che c'è una minaccia non meglio identificata che grava sull'Alleanza, una sorta di accordo tra il Drago d'Oro (l'imperatore), il Drago Verde, quello Bianco, quello Azzurro, quello Rosso e le rispettive comunità di riferimento. C'è un nemico nascosto nell'ombra che trama per uccidere l'imperatore e catturare Suzume, e per questo Chariza viene assoldata dal Drago d'Oro per proteggere l'Erede al trono e l'imperatrice. Dopo un attacco del nemico, Chariza, con Yukai, parte alla volta della capitale Ho-ma per riportare il piccolo principe, un bambino di cinque anni, dal padre. Quasi tutta questa parte è incentrata sul viaggio e sulle varie traversie e pericoli che i nostri protagonisti devono affrontare. E' un po' monotona e ripetitiva se devo essere sincera, se davvero nasce come racconto a sé stante, credo che se l'avessi letto come tale l'avrei trovato inconsistente e noioso, senza una trama vera e propria, solo una fuga continua puntellata di scontri più o meno brevi. Molte cose però vengono chiarite nella seconda parte, "Il vento impetuoso", dove quelli che sembravano aspetti irrilevanti della prima metà assumono un significato fondamentale per la trama complessiva dell'intero romanzo, che si scopre essere molto più complessa e articolata di quanto avessi inizialmente supposto. Il fantomatico nemico viene ad assumere un volto - quasi impossibile, tra l'altro, provare a fare ipotesi sul "cattivo" della situazione - ed uno scopo ben preciso. Emerge un disegno molto più grande di quanto il lettore potrebbe mai immaginare: si può dire che tutta l'esistenza di Chariza e di molti altri personaggi venga ad assumere un significato nuovo e tragico alla luce di questa grande macchinazione che qualcuno ha portato avanti per molti più anni di quelli che i personaggi vivono nel romanzo. Colpi di scena ben riusciti, progetti a lungo termine, un disegno che emerge piano piano, ma davvero piano... ma alla fine lo dico, dando uno sguardo retrospettivo alla trama, mi convince, mi convince davvero! Ci mette un po' ad ingranare ma dopo mi sono davvero appassionata. Ci sono diversi ingredienti: chi trama nell'ombra, chi è alle prese con i propri sentimenti, chi lotta, chi va in guerra, chi deve accettare l'unico destino possibile...
I personaggi. Chariza. La definisco così, riprendendo in parte un dialogo del libro. Chariza è una Combattente della Trasparenza, una figlia del Drago Bianco che (come viene spiegato, a quanto ho capito, in racconti/romanzi precedenti, comunque non essenziali per leggere questo) è stata colpita da una maledizione di avidità, che la spinge a desiderare "tutto ciò che è raro e prezioso". Ma pur maledetta, rimane umana: non si lascia abbattere dallo sconforto, lotta duramente per tenere a bada la sua maledizine, soffre. Erige un muro tra sé e il mondo, appare fredda e glaciale, ma è al tempo stesso in grado di provare affetto e amore, fiducia e rispetto, verso l'imperatore, Yukai, il piccolo Suzume e altri. Malgrado quello che dice, malgrado si definisca una mercenaria venduta al miglior offerente, ha a cuore la sorte dello Si-hai-pai molto più di altre persone, e riesce a far prevalere la ragione e, sotto sotto, anche i suoi ideali sulla morsa della maledizione, che la spingerebbe ad offrire i suoi servigi all'oscuro nemico, che le promette molto più di quanto faccia l'imperatore. E' un personaggio complesso che cerca giorno dopo giorno di conquistare un po' di serenità e lotta strenuamente, con una sofferenza talvolta fisica, contro la sua avidità. E' come un fiore di ciliegio, che rimane tenacemente attaccato al ramo e tenta di resistere al vento che potrebbe trascinarlo lontano, e cerca la luce di un sole che, tuttavia, con il suo calore, potrebbe bruciarlo. Solo un'ombra di gelo, solo il freddo potrebbe preservarlo intatto... ma non è forse vero che il sole scioglie sempre la neve? Yukai: a prima pelle un sempliciotto scanzonato, in realtà molto più serio e competente di quello che vuol far credere...e forse non immune al fascino della guerriera maledetta con cui viaggia...Lo confesso: ho tifato per lui. Yoshio: altro personaggio di rilievo. E' l'imperatore e sembra incarnare perfettamente l'immagine dell'imperatore serafico, meditativo, assorto a guardare i ciliegi dei suoi giardini, ma al tempo stesso debole e bisognoso di una forza che crede di poter trovare in Chariza. E questo, forse, potrebbe incrinare la sua amicizia con Yukai, amico di vecchia data e prezioso alleato. Sugli altri non mi dilungo, perché vedo che questa recensione sta già venendo abbastanza lunga senza scendere nei dettagli.
Mi è piaciuto il buon equilibrio tra i due piani della storia, quello politico e quello sentimentale, soprattutto nella seconda parte. I personaggi affrontano nello stesso tempo i pericoli della situazione e i loro sentimenti, i loro sospetti, i loro desideri e le loro gelosie. La storia d'amore che si delinea lungo il corso della storia non é banale né scontata, ed è molto più realistica e credibile dei soliti colpi di fulmine. E' costruita bene, e l'esito dell'immancabile triangolo non è così prevedibile, ma direi anzi che viene conquistato dopo molti tentennamenti e decisioni non semplici. In generale tutti i personaggi mi sono piaciuti, chi più chi meno, ma li ho trovati ben costruiti, a partire dalla protagonista che alla fine è riuscita ad entrare "nelle mie grazie".
Il finale... non voglio anticipare nulla, ma vi dico solo questo: quando ho finito il libro avevo il cuore pieno di tristezza, ci sono rimasta proprio male! A modo suo è un lieto fine, forse è il migliore lieto fine che si potesse sperare, ed è una conclusione degna, ma personalmente avrei voluto che la storia prendesse un'altra piega... se solo ci ripenso sento una stretta al cuore :'(
Un piccolo appunto sulla forma... ho notato che a volte mancano gli stacchi grafici tra una scena e l'altra, e questo può disorientare un po' il lettore. Ci sono poi alcuni refusi, ma sono davvero pochi. Forse l'unica "pecca" del romanzo è lo stile... è un po' anonimo, non l'ho percepito come personale, come caratterizzante dell'autrice. E' semplice e comune, non ha nulla di particolare. Non mi arrischio a dire che è banale, ma credo sia uno degli aspetti su cui la Angelinelli dovrebbe lavorare di più.
Tirando le somme di questa lunga recensione: sono partita scettica, un po' irritata ma anche curiosa, ho proseguito nella lettura appassionandomi sempre di più, avida di leggere la pagina successiva, di scoprire le mosse di Chariza, le scelte di Yukai e Yoshio, e ho concluso la lettura triste triste ma soddisfatta di non aver sprecato il mio tempo. Purtroppo con il self-publishing sono sempre parecchio sospettosa, a causa di diverse brutte esperienze che mi sono capitate...questa volta mi è andata bene, e anzi sono felice di non aver lasciato questo ebook tra le email ignorate. E' stata una bella lettura di cui non mi pento. Mi sono affezionata a Chariza e credo che nei prossimi giorni mi informerò sulle sue altre avventure... so che qualcosa dovrebbe uscire a maggio, e mentalmente ho già inserito il nuovo racconto nella lista dei desideri!
Rileggendomi la recensione di qualche anno fa di Kizu no Kuma, e in base all'impressione che questa lettura ancora mi evoca, dire che la Angelinelli ha fatto dei notevolissimi passi avanti, sia per sviluppo di trama che per la caratterizzazione piscologia dei personaggi. Sono contenta di aver potuto assistere, anche se in modo casuale, a questo miglioramento. Come sapete, non mi faccio problemi a "dire male" di un libro e del suo autore, ma sono altrettanto pronta a "dire bene" di un altro libro della stessa persona se se lo meritano, e questo è il caso!
Chariza-il soffio del vento è davvero un buon romanzo, il mondo fantasy creato dell’autrice è affascinante, i richiami alla cultura orientale di Cina, Giappone e Corea sono ben studiati, i personaggi principali sono ben caratterizzati. La mentalità e il comportamento dei personaggi mi hanno catapultata in oriente, in un modo che non credevo possibile, tanto che, se sulla copertina non ci fosse un nome italiano, penserei che l’autrice è cinese ed è vissuta in luoghi simili a quelli di cui scrive. Apprestandomi a leggere questo romanzo avevo paura di potermi trovare di fronte a un fantasy-orientale con personaggi che fossero orientali solo di nome, invece mi sono dovuta ricredere. Chariza, Yoshio, Yukai e tutti gli altri sembrano gli eroi di qualche antica leggenda cinese che si apprestano a raccontarci la loro storia. Una storia fatta di spade, di lealtà, d’intrighi, di magia e d’amore. Chariza è una protagonista forte e determinata è un personaggio che buca la pagina è una donna affascinante, glaciale, misteriosa e … maledetta. Dopo aver passato anni lontana dallo Si-hai-pai, Chariza, chiamata a corte dall’imperatore Yoshio, il Drago d’Oro, accetta l’incarico di proteggere la vita dell’erede al trono: il giovane Suzume. Chariza è una letale combattente della Trasparenza addestrata sul monte Tomei e, in seguito, maledetta.
"Non c'è davvero nulla di più raro e prezioso del sorriso di una donna."
Chariza, Il soffio del vento contiene i due romanzi che fanno parte della serie in una nuova versione. La storia ha come protagonista Chariza, una guerriera dal passato difficile, è anche una traditrice e porta il peso di una maledizione che la porta a desiderare le cose più preziose. Sempre in fuga dal suo passato, Chariza viene incaricata dall'Imperatore di proteggere suo figlio, il Principe Suzume, dai nemici che vogliono distruggere la dinastia dell'Imperatore e l'alleanza. Trovandosi ad assolvere un compito inusuale per lei, Chariza sarà aiutata da Yukai, un cavaliere Ryokin e da molti altri personaggi che l'aiuteranno a portare a termine il suo compito e a proteggere il bambino che rappresenta il futuro dell'Impero. Non avevo letto i volumi precedentemente pubblicati di questa serie, quindi per me è stata un'inaspettata e spiacevole sorpresa! Il romanzo di Francesca Angelinelli è un bel fantasy di quelli classici, con un'ambientazione molto affascinante, dei personaggi ben caratterizzati e molta azione. La storia inizia con l'arrivo di Chariza a palazzo dove l'Imperatore è stato avvelenato. Alla guerriera viene affidata la vita del piccolo Suzume, sarà compito di Chariza proteggerlo durante la sua crescita al fine di preservare la dinastia. Impresa non facile perchè Chariza è abituata a ben altri compiti, inoltre la donna vive in solitudine, quindi ritrovarsi a fare da balia a un piccolo principe circondata da molte altre persone non è l'ideale per lei, sopratutto considerando il peso della maledizione. Passeranno anni durante i quali Chariza, oltre ad assolvere il suo compito, imparerà anche ad aprirsi alla vita e all'amore. I primi due romanzi di questa serie si lasciano leggere molto facilmente grazie allo stile scorrevole dell'autrice che non manca però di belle descrizioni e di una ricca caratterizzazione dei personaggi. L'ambientazione è l'aspetto che più mi è piaciuto e mi ha intrigata! Si respira un'atmosfera tipicamente orientale e molto affascinante che cattura il lettore e lo fa diventare parte della storia! I personaggi son ben caratterizzati, l'autrice è stata molto brava nel descriverli, specialmente psicologicamente. Infatti è molto semplice entrare in sintonia con loro e comprendere le ragioni alla base delle loro azioni. Chariza è una protagonista interessante, è una donna piena di contraddizioni ma leale e coraggiosa e pronta a proteggere le persone che ama. La storia è ricca di azione, specialmente nella seconda parte, e di suspense, ma ci sono anche momenti di riflessione e romanticismo. Insomma questa storia ha un po' tutto e se vi piacciono i fantasy classici, dovete proprio leggerla!
Questo è il secondo lavoro che leggo di Francesca Angelinelli e se ho amato "Haibane - Ali di cenere" , questo l'ho adorato. Anche qui ci troviamo dinanzi a una protagonista forte e temeraria e apprezzo molto questa veste della donna che propone l'autrice nei suoi lavori. Fin dalle prime pagine il lettore viene trascinato nella cultura orientale grazie a una scrittura elegante e dettagliata. Si percepisce subito lo strano rapporto che c'è tra Chariza e l'imperatore Yoshio, tra loro c'è intesa, stima e un sentimento ambiguo che può essere interpretato come amore o ossessione. Diverso è il rapporto con Yukai, cavaliere Ryokin, il quale ha un carattere spigliato e irriverente. Viene descritto come un uomo affascinante e tutte le donne si soffermano sulla sua bellezza. Inevitabilmente, mentre leggevo, ho fatto dei confronti tra Chariza e Sainan, protagonista di Haibane, dato che entrambe sono donne guerriere e dal carattere forte. Nonostante il passato turbolento di Sainan che le ha conferito un determinato carattere, risulta una protagonista più "umana", che tende più facilmente a lasciarsi andare ai suoi sentimenti. Chariza più volte tenta di farsi trascinare dalle sue emozioni, ma è estremamente combattuta per colpa della sua maledizione dell'avidità che le fa dubitare su ciò che desidera realmente. Il personaggio che più di tutti mi ha conquistata è l'Imperatore Yoshio, ho adorato il suo modo di fare, il suo essere combattuto nei confronti di Chariza e i suoi tentativi nel tenerla al suo servizio per averla sempre vicino e ho trovato tenerissimo il personaggio di Suzume. Chariza. Il soffio del vento è un'opera che si gusta pagina per pagina e gli intrighi e i personaggi catturano l'attenzione del lettore fino all'ultima parola.
In questo libro si sente molto che la scrittrice si è documentata sugli ambienti e sui personaggi,lo si legge e percepisce nelle descrizioni dettagliate e intense,che unite alla sua fantasia e all'immaginazione ti porta in quei luoghi lontani,rendendoti partecipe e facendoti quasi sentire il freddo e la paura.Lo consiglio hai veri amanti del fantasy.