Bâti sur les décombres de l'Europe napoléonienne, réformé en 1867 pour donner un rôle accru à la Hongrie, l'Empire austro-hongrois pouvait sembler, en 1914, l'une des puissances les plus solides du continent. C'était un empire à l'ancienne, c'est-à-dire qu'il avait l'ambition de fédérer de nombreux peuples hétérogènes. Dans les faits, une majorité d'Allemands et de Hongrois régissaient les destinées de Slaves (Tchèques, Polonais, Slovènes, Croates, etc.) de Roumains et d'Italiens - lesquels cohabitaient d'ailleurs plutôt mal entre eux. C'est à la suite de l'assassinat de son prince héritier François-Ferdinand que le vieil empereur François-Joseph s'est laissé entraîner dans la guerre, aux côtés de l'Allemagne. Déchiré entre des nationalités différentes, des religions antagonistes, véritable tour de Babel linguistique, l'empire n'a pas supporté le choc. Cinq ans après Sarajevo, ce sont cinq pays nouveaux, fondés sur le principe des nationalités, qui remplacèrent la Double Monarchie. En Autriche même, devenue un État croupion, le jeune empereur Charles Ier (qui avait succédé à François-Joseph en 1 916) dut renoncer.
Jean-Paul Bled is a French historian and author, and a specialist in the history of Germany and Central Europe.
The son of orthographers Édouard and Odette Bled, he is now Professor Emeritus (since September 2010) at the Sorbonne, where he held the chair of the history of contemporary Germany and Germanic worlds.
Un libro molto dettagliato e chiaro, per una volta la guerra e le sue cause con i fronti dell'Austria Ungheria. Vien da dire Austria e Ungheria, perchè fra le cause della disgregazione, che precede, anche se molti lo ignorano, i trattati di pace, fu la rigidità dell'Ungheria, che attraverso il giuramento dell'incoronazione bloccava il giovane e volonteroso imperatore Carlo, Che tentò di prendere in mano le redini e di trattare una pace separata, per cui lo hanno proclamato beato, e anche in altri aspetti diede prova di moderazione, ma, e questo forse è un aspetto sottovalutato da altri e messo in luce dal libro, si trovò sempre di più col passar del tempo a dipendere dalla Germania: per l'aiuto militare in Galizia, fronte balcanico e Caporetto, per l'ascendenza del gruppo dei tedeschi d'Austria contro le spinte dapprima autonomiste e poi separatiste dei popoli meno rappresentati: Cechi, Slovacchi, Ruteni, Polacchi, Croati... la Germania d'altronde preparava, in caso di vittoria, una subordinazione che avrebbe risotto l'Austria un po' come la Baviera, un regno sottomesso all'Impero tedesco.. i tentativi di pace tramite il cognato Sisto, in cui Carlo proponeva la restituzione dell'Alsazia Lorena alla Francia ( ma per le proprie conquiste al massimo prevedeva una specie di protettorato balcanico) erano stati nascosti all'alleato e quando Clemenceau, tirato per i capelli dal conte Czernin, lne pubblicò il testo, misero a dir poco in imbarazzo l'imperatorie che dovette rinnegare, andare a Spa e sottomettersi a Guglielmo II.. e poi fra i motivi del finis Austriae la fama, da subito per la scarsa organizzazione logistica: nemmeno la conquista di Ucraina e Romania servirono. e con la fame la debolezza e le malattie, alla fine la spagnola!