Sei stimati scrittori italiani di oggi - Marco Cubeddu, Christian Raimo, Carola Susani, Antonella Cileneto e la nuova voce Emiliano Ereddia, scrittore e sceneggiatore scoperto proprio da Corrimano - hanno accettato il nostro invito a intraprendere una riscrittura di sei pezzi della letteratura di scrittori di ieri. Realizzando un sestetto di veri e propri racconti frutto dell' incontro tra la sensibilità e le propensioni e le preferenze degli autori che riscrivono con la visione e lo stile e i temi degli autori riscritti. I nostri sei scrittori italiani diventano i riverberatori di quelle opere o parti di opere; la loro esperienza di quei testi, in forma di racconti brevi. Che vanno dal rimaneggiamento passo passo alla trasfigurazione spinta. Una sovrapposizione assolta con delicata individualità. Un crimine di lesa maestà perpetrato con grazia.
L'ordine di comparizione dei racconti nella raccolta risponde al metodo anzi all'idea di rimontare le correnti del tempo. Si inizia con il primo capitolo di un libro di Zweig, appunto riformulato, e si conclude con un canto dell'Odissea di Omero, appunto riorchestrato. In mezzo, un celebre racconto di Melville, un racconto anch'esso celebre di Cechov, un canto dell'Onegin di Puskin e una novella del Decameron di Boccaccio, sono le piattaforme di lancio delle restanti riscritture. Un punto del passato letterario trivellato. Rampe di scale discese per riallestire care stanze.
Alla fine le sei opere di provenienza si percepiscono, come nei migliori piani sequenza cinematografici, come uno sfondo con il quale la figura in primo piano di questi racconti raccolti intrattiene intime semitrasparenti relazioni, visualizzate sinteticamente dalla materiale presenza delle pagine in lingua originale delle opere del passato. Che sono un fantascientifico moto da luogo e insieme moto per luogo. Mappe magiche in cui si annidano avventure fuorilegge. La destinazione finale è la pelle e il cuore di lettori in cerca di nuove narrazioni ma magari anche risuonanti di qualcos'altro, di qualcun altro.
6 Racconti ispirati a 6 classici della letteratura mondiale: Zweig, Melville, Cechov, Puskin, Boccaccio e Omero. Ho apprezzato l'idea di inserire prima di ogni racconto anche l'originale, in modo che chi non lo conoscesse potesse comprendere da dove era arrivata all'autore del racconto l'ispirazione per la riscrittura. Non ho invece apprezzato che i testi fossero inseriti in lingua originale e senza traduzione italiana: sarò ignorante ma non leggo russo ...e quindi cosa me ne faccio del testo di Puskin in cirillico? Altra cosa che non ho capito è perché il testo dell'originale sia ridotto ad uno stralcio: anche se fossi stata in grado di leggere in tedesco, inglese, russo e greco antico comunque non avrei potuto davvero usufruire dell'originale perché ne è riportato solo uno stralcio. Al termine della lettura mi rimane la spiacevole sensazione di non aver capito. Non ho capito cosa gli autori di questa raccolta di racconti volessero dirmi ma soprattutto non ho capito se sono io a non avere tutti gli strumenti per comprendere i racconti o se fossero i racconti a voler essere ermetici e difficilmente comprensibili. Insomma, sono rimasta stordita da questa lettura e non posso dire di essere rimasta piacevolmente coinvolta dal volume.