Un volume che raccoglie storie molto anni '90, con tutti i difetti del fumetto di quel periodo e pochi pregi.
Ron Marz come scrittore è certamente un antesignano della tecnica di allungare il brodo nella narrazione fumettara. Questo volume ne è un chiaro esempio. Stan Lee o Roy Thomas o Kaningher o Drake o qualunque altro scrittore degli anni 60, 70 e 80 avrebbero scritto le stesse storie in meno della metà delle pagine, senza sovrabondare con inutili splash page. I personaggi non sono granché caratterizzati, e se per qualcuno di essi, decisamente noto, la cosa ha senso, per altri qualche parola in più avrebbe dovuto spenderla.
Dal punto di vista grafico, mentre Ron Lim nel complesso è sempre almeno sufficiente, Tom Grindberg, che in questo periodo scimmiottava con pessimi risultati Mike Mignola, è semplicemente inguardabile.
Il volume non arriva alle 2 stelle. Un a e mezza possono bastare.