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Don Giovanni in Sicilia

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Scritto nel 1940 e pubblicato l'anno seguente, "Don Giovanni in Sicilia" illustra con i toni di un moralismo cupo, intriso di un amaro sarcasmo, il vizio di pigrizia e di inanità etica della borghesia meridionale. Giovanni Percolla, scapolo catanese, conduce una vita di placida inerzia. A un certo punto, però, l'amore per la giovane Maria Antonietta, che diviene ben presto sua sposa, riesce a imprimere una svolta radicale alla sua vita. Giovanni si sottomette completamente alla moglie e per suo desiderio non solo abiura gli amici, le sorelle, e tutte le abitudini coltivate fino a quel momento, ma abbandona anche la città natale per trasferirsi a Milano. Il viaggio si rivela però un fallimento e una visita alle sorelle segnerà inevitabilmente il suo ritorno all'antica, avvolgente inerzia da cui aveva creduto di voler fuggire.

148 pages, Paperback

First published January 1, 1941

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About the author

Vitaliano Brancati

57 books19 followers
Nato da Rosario, avvocato con interessi letterari, e da Antonietta Ciàvola, Vitaliano Brancati compie i propri studi a Catania e si laurea in lettere nel ‘29, con una tesi su Federico De Roberto. Per alcuni anni, si dedica all’insegnamento e pubblica opere (il poema drammatico “Fedor”, 1928; l’atto unico “Everest”, 1931; il dramma patriottico “Piave”, 1932) di irrilevante valore artistico e manifesti intenti di propaganda nazionalfascista. Si trasferisce intanto a Roma, ove - grazie pure ai contatti con Moravia ed Alvaro - si allontana dalle posizioni politiche favorevoli al regime, al punto da ripudiare i suoi lavori precedenti. Il nuovo corso artistico si apre con “Gli anni perduti” (1938), intriso di umori gogoliani e cechoviani: ma è con “Don Giovanni in Sicilia” (1941), che egli s’impone all’attenzione della critica e del pubblico. Attorno alla figura del quarantenne Giovanni Percolla, il Brancati traccia un quadro pungente e serrato del “gallismo” imperante in una città della Sicilia: e per il tramite dell’inconcludenza smargiassa, delle immaginarie avventure erotiche dei suoi giovani abitanti, egli allude maliziosamente alle smanie di grandezza imperiale, al velleitarismo d’un paese perduto nelle adunate oceaniche (“il fascismo vero e proprio si configura agli occhi di Brancati come una sintesi di autobiografia della nazione”, annotava acutamente Sciascia). Il successivo “Il bell’Antonio” (1949) va vieppiù a fondo nella descrizione amara e risentita del provincialismo fascista: la grottesca impotenza che affligge il protagonista diviene metafora di come, per l’autore, l’erotismo dei siciliani “consista nel pensare e sognare la donna con tale assiduità e intensità, e talmente assottigliandone e sofisticandone il desiderio, da non reggere poi alla presenza di lei, dall’esserne umiliati e come devastati” (Sciascia). E’ ancora un’ossessione sessuale al centro dell’incompiuto ed ambizioso ultimo suo romanzo, “Paolo il caldo” (1954); tra i racconti, spicca lo straordinario “Il vecchio con gli stivali” (1944), acre satira del fascismo e dell’antifascismo ufficiale, trasposta in celluloide da Luigi Zampa in “Anni difficili” (1947). L’ipocrita divieto di rappresentazione che colpisce il migliore dei suoi lavori teatrali, “La governante” (1952), incentrato su un caso di non accettata omosessualità femminile, ispira all’autore il pamphlet “Ritorno alla censura” (1952), ove egli rivendica la libertà d’espressione dell’artista. Della sua attività di sceneggiatore cinematografico, meritano menzione almeno “La bella addormentata” (1943) di Luigi Chiarini, “Silenzio, si gira!” (1944) di Carlo Campogalliani, il già citato “Anni difficili” cui fa seguito - sempre per la regia di Zampa - “Anni facili” (1953), “L’uomo la bestia e la virtù” (1954) di Steno.

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4 stars
190 (39%)
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152 (31%)
2 stars
55 (11%)
1 star
10 (2%)
Displaying 1 - 30 of 41 reviews
Profile Image for Sandra.
964 reviews335 followers
December 4, 2014
Un racconto brioso ed estroso, con toni grotteschi, dove ogni personaggio è una caricatura.
Con questo romanzo, pubblicato nel 1941, in piena epoca fascista, Brancati tesse le lodi -con un'ironia difficilmente superabile- della felicità della vita comoda e tranquilla, una sorta di “età dell’oro” in cui l’uomo è pienamente realizzato e soddisfatto nel mangiare, dormire e passeggiare con gli amici, vivendo con un’unica ossessione, un solo problema: ..”la Donna”, gioia e dolore, tormento ed estasi della vita.
Mi è piaciuto lo stile, magari baroccheggiante e con molte similitudini, ma mai pesante, così come ho apprezzato l’ironia sottesa all’intera opera, come se lo scrittore con un sorriso sornione accompagnasse il lettore pagina dopo pagina.
Mentre leggevo mi è venuta in mente la commedia di Aristofane: anche qua, come nelle commedie, l'ironia e la satira nascondono (nemmeno tanto a volte) una forte critica sociale e politica.
Profile Image for piperitapitta.
1,051 reviews466 followers
December 17, 2019
Viva la Donna!



Ho come l'impressione che l'indolenza di Don Giovanni Percolla da Catania, durante la lettura, abbia avviluppato anche me; così come, immagino, che l'atmosfera sonnacchiosa e il caldo umido della città nelle estati della prima metà del Novecento in Sicilia, mi abbiano impedito di entusiasmarmi più di tanto per una scrittura rococò ed esageratamente ricca: un po' come quei fruttini di pasta martorana che tanto mi piace guardare, ma molto meno mangiare.
Ciononostante, devo dare atto a Brancati di aver reso perfettamente l'idea di quello che fosse in quell'epoca che precede di poco il secondo conflitto mondiale, il ciondolare in adorazione dello sconosciuto Universo Donna da parte dei giovani (!) rampolli catanesi, capaci di passare intere serate in adorazione di un centimetro di pelle illuminata dalla grande luna e incapaci di goderne estaticamente quando quello stesso centimetro di pelle era a loro disposizione!
Un ritratto a tratti grottesco e divertente di uno spaccato cittadino dove ancora le suddivisioni dei ruoli maschio-femmina sono ben sottolineate e in cui mentre le figure femminili appaiono descritte con garbo e connotate di una certa furbizia, quelle maschili vengono perlopiù prese in giro e ridicolizzate.
Tre stelline e mezzo, va'!
Profile Image for Giusy Pappalardo.
172 reviews23 followers
May 31, 2017
Annovero Brancati tra i più grandi autori italiani del secolo scorso. La sua poetica dell'insignificanza è ancora valida pur traslata ai giorni nostri.
Insieme al Bell'Antonio, il Don Giovanni in Sicilia racconta la vita di un maschio siculo vittima della cultura locale e della propria idea di se stesso. Tutti i personaggi di Brancati più che essere vivono nell'idea di ciò che sono, la narrazione tipica di siciliani e dei meridionali che più che agire "se la raccontano". Una narrazione nella narrazione. Il maschile dominato dalla presenza femminile ossessionante, che siano sorelle, madri, mogli o prede, ma alla fine tutto ciò che l'uomo desidera è l'indolenza del proprio letto da ragazzo.
Lasciatemi in pace, mi basta pensarle le cose.
Meraviglioso Brancati. Da leggere assolutamente.
Profile Image for Ginny_1807.
375 reviews158 followers
September 5, 2012
Amaro e sferzante ritratto di una realtà sociale cronologicamente situabile nella Sicilia degli anni Quaranta e insieme ironico e implacabile ritratto senza tempo di uomo egoista, viziato e sostanzialmente inetto.
La quotidianità di Giovanni Percolla si crogiola piacevolmente tra gli eccessi della tavola, le indolenti pennichelle e le cure ossequiose ed asfissianti delle mature sorelle nubili.
A questa riproduzione gaudente di nido pascoliano esente da ogni assunzione di impegno serio fa da contorno il gallismo vacuo e tronfio che il protagonista pratica insieme ai suoi amici, altrettanto vanesi e inconcludenti: un approccio malizioso e avulso dalla realtà con il fascino femminile, esclusivamente basato su chiacchiere piccanti e fantasticherie erotiche mai concretizzate.
Lo sconvolgimento dell’equilibrio di questa banale routine avviene con l’amore, il matrimonio e il conseguente trasferimento a Milano, dove Giovanni si trasforma radicalmente tanto nell’aspetto fisico, quanto nelle abitudini di vita, passando da un eccesso all’altro e denunciando così la sua debolezza di carattere.
Tuttavia si sa che è difficile, per non dire impossibile, emanciparsi dalle proprie radici; e lo scoprirà anche Giovanni tornando per un breve soggiorno alla sua soleggiata Catania. Qui, infatti, sprofondato nel tepore delle sue antiche morbide coltri per un sonnellino ristoratore reso indispensabile dal lauto pranzo ‘alla meridionale’, rinascerà alla sua ‘sicilianità’ dopo la frenetica parentesi nel gelido Nord.
La storia acquista vivacità e colore grazie alla prosa guizzante, venata di ironia e umorismo, di Brancati, figura di primo piano nel panorama letterario novecentesco e purtroppo non valorizzata come meriterebbe.
Profile Image for Ruppe.
507 reviews46 followers
March 31, 2025
4 e mezzo.

Brancati mi lascia ancora una volta a bocca aperta, perché scorrere le sue pagine mi riempie di piacere, di divertimento, di gioia della lettura.
Nel percorrere questa satira siciliana - ma anche profondamente italiana - si incontrano un ritmo incalzante, personaggi esilaranti e così umani, così veri nella famiglia che conoscevamo fino a quarant’anni fa.
Si viene avvolti dalle immagini bellissime e vivide, da un senso dell’umorismo scoppiettante, eppure elegante, da un senso di divertimento generale.
Senza per questo dimenticare temi più importanti e legati all’ambito familiare, sociale e patriarcale.

Qui l’autore unisce all’ironia delle situazioni, e dei caratteri, un affetto morbido nei confronti dei suoi protagonisti, non indulgendo a un facile cinismo, ma perdonando e spiegando, con divertita empatia, le debolezze umane e culturali.

Nella mia classifica personale, un autore tra i migliori.
Profile Image for El Convincente.
286 reviews73 followers
December 17, 2022
No me extrañaría que, a no mucho tardar, alguna editorial independiente española rescatase esta novela. Quedaría muy bien en el catálogo de Contraseña junto a "Un matrimonio de provincias", de Marquesa Colombi. Las dos tratan sobre enamoramientos ridículos y las dos tienen un estilo risueño y ácido. El de Brancati es un poco más sangrante y caricaturesco, eso sí. No sé si tendría éxito en el mercado editorial actual. Debería.
Profile Image for C.
68 reviews5 followers
June 4, 2021
Brancati è un acuto osservatore della natura umana e della realtà siciliana. Il protagonista è Giovanni Percolla, uno scapolo quarantenne che vive con le tre sorelle e che è ossessionato dalla donna. Il tema del gallismo è qui declinato in modo singolare, dato che Giovanni non è mai riuscito a concretizzare il suo grande desiderio sessuale, che si trasforma quindi in un'ossessione nei confronti della figura femminile.
Profile Image for Theut.
1,886 reviews36 followers
April 13, 2025
Di Brancati conoscevo solo Il bell'Antonio, e con Don Giovanni in Sicilia si conferma il mio pensiero sull'autore: mi piace la sua ironia e la capacità di creare caricature (gli amici di Giovanni e gli "scapestrati" siciliani ne sono uno splendido esempio)... e il Solo Grande Problema è... la Donna ;)
Profile Image for Marco Svevo.
433 reviews21 followers
February 14, 2019
Una cartolina con le semplici parole: "Caffè di Trieste donne 80 uomini 10", lo mandò nella Venezia Giulia.
Leggo e penso "ma che libro dimmerda".
Poi leggo questo:
"Che ore sono, scusate?" dice.
Giovanni cava dal taschino un pezzo di carta e, scambiandolo per l'orologio, non riesce a leggervi nulla e dice "Non so!" poi con un fil di voce, intascando il pezzo di carta e sempre guardando negli occhi la ragazza, aggiunse: "E' fermo!"
Profile Image for Susanna.
59 reviews4 followers
July 15, 2025
Dovrebbe essere un classico: pane e satira, un mondo e una classe sociale che ricorda Verga ma vicino agli inetti di Svevo.
Sogni fantasmagorici e pigrizia aberrante.

Profile Image for Elisa Origine.
Author 9 books19 followers
July 17, 2022
Terminata la rilettura. Riconfermo l'impressione che ebbi all'epoca quando lo lessi per la prima volta.
È il genere di libri che piace a me, ma che molte persone detestano: è una storia quotidiana, semplice, un libro in cui non succede "niente", ma con uno stile curato, sardonico e "barocco".
... Amo la critica sociale con lo stile ironico o addirittura sarcastico e amaro.
Scritto nel 1940, è la storia di Giovanni, scapolo siciliano quarantenne, ossessionato dalle donne.
In riferimento all'ideale fascista, che voleva gli uomini virili, sessualmente attivi e forti, e i cliché dei meridionali "caldi" e passionali, con Giovanni e i suoi amici l'autore mostra quanto vuoti erano lo stile fascista e della borghesia siciliana: tanti discorsi e zero fatti, tanto desiderio di azione e conquista che nella realtà è inerzia, pigrizia e passività.
Giovanni si sposa con Ninetta, si allontana fisicamente e mentalmente dalla sua famiglia di origine e dai suoi amici e si trasferisce con la moglie a Milano. Lì diventa un "altro uomo", un settentrionale asciutto, teso e nervoso.
È un libro in cui "non accade nulla", lo stile verboso (specie nella prima parte - più lenta e noiosa della seconda) credo ammazzi molti lettori.
Lo sconsiglio a chi cerca "storie avvincenti", mentre lo consiglio a chi - come me - è più attratto da "come è scritto un libro" e ama autori come Maugham o Orwell.
Profile Image for Stefanie.
172 reviews13 followers
April 1, 2010
Satire abounds in this complete inversion of the Don Juan myth. Brancati is not always recognized as representative of Italy, but he is just as important as other Southerners, such as Verga, di Lampedusa and Pirandello. He definitely captures the Sicilian way of life during the Fascist regime, but his language is often coarse and his comic impulse verges on the grotesque. English readers are forunate to have an available translation. His use of idiom and dialect are renowned, and I wish I could approach this tale in its orignial format. Traditions are embedded in the Sicilian culture, yet there is an element Brancati captures that is disappearing - even from memory. Delight in the parody of the very Sicilian quality of gallismo, the typical male's obsession and exaggeration of virility and sexuality. For further exploration, I highly recommend 'Il bel'Antonio.'
Profile Image for Procyon Lotor.
650 reviews111 followers
January 27, 2014
Romanzo fine, della serie "ce ne fossero" di un acuto osservatore. Brancati scrisse per far vedere loro che c'era una porta. Incredibilmente apparve nel 1941. Anno interessante e assai complicato per gli Italiani tutti, forse censura inclusa perch� poche volte � apparso un libro pi� antiitaliano di questo.
Profile Image for Elena Colasante.
168 reviews3 followers
July 14, 2018
Un racconto lungo, godibilissimo dalla prima all’ultima pagina
Profile Image for Valerio Finizio.
Author 1 book9 followers
June 21, 2021
CAT-CALLING ANTE LITTERAM

Nei racconti e nelle storie di molti autori siciliani, l’isola è spesso rappresentata in maniera piuttosto ambigua, con tratti marcati che sembrano discostarsi talmente tanto dallo standard italiano da far credere di star parlando non più di una regione di questo stato, ma di un mondo quasi alieno. Il rapporto di questi scrittori con la propria terra è anch’esso ambiguo: in esso si dimenano le dicotomie amore-odio, voglia di fuggire e nostalgia di casa una volta che questa è lontana. Quando penso a scrittori del genere penso in primo luogo a Sciascia - e in particolare alla parte finale de “Il giorno della civetta” - e da oggi in poi probabilmente penserò anche a “Don Giovanni in Sicilia” di Vitaliano Brancati.
In questo romanzo ci troviamo immersi nell’ambiente della gioventù (mica tanto) catanese, nella comitiva di Giovanni Percolla: scapolo di quarant’anni che ancora vive in casa con le tre sorelle che sono, manco a dirlo, zitelle. Il passatempo preferito di Giovanni e della sua comitiva è quello di fantasticare sulle donne, dedicarsi al loro apprezzamento e alla creazione di fantasmagoriche avventure amorose che, nella realtà, non vanno mai a concretizzarsi. Lo stesso scrittore finisce per definirli, all’interno del testo, degli ingravida-balconi: le donne affacciate a quelle terrazze saranno infatti oggetto delle proprie più segrete fantasie, ma solo e soltanto di quelle.
Giovanni Percolla è un uomo che, sebbene trasportato da questa tendenza, anch’egli non ha avuto alcuna esperienza rilevante in ambito amoroso: sebbene abbia potuto pensare a ogni sorta di avventura amorosa, a quarant’anni non ha ancora baciato una signora per bene. Tutto questo cambia con l’arrivo nella sua vita della giovane e bellissima Ninetta che, Dio solo sa perché, comincia a comunicare a Giovanni il proprio interesse prima con sguardi intensi, poi creando quasi fortuitamente occasioni per incontrarlo nei luoghi della città. Si palesa quella che è l’incapacità di Giovanni di rispondere a un interessamento assolutamente palese, mettendo in risalto il suo carattere che, in fondo, è l’esatto contrario di quello di un Don Giovanni.
Il romanzo è sempre pervaso di una piacevole ironia, che riuscirà a strappare più di una risata sebbene regga in gran parte quello che è il valore effettivo dell’opera; privata di quest’ultima peculiarità, ne rimarrebbe ben poco. Una lettura piacevole, ma poco più.

“Le donne ricevono gli sguardi, per lunghe ore, sulle palpebre abbassate, illuminandosi a poco a poco dell'albore sottile che formano, attorno a un viso, centinaia di occhi che vi mandino le loro scintille. Raramente li ricambiano. Ma quando levano la testa dall'attitudine reclinata, e gettano un lampo, tutta la vita di un uomo ha cambiato corso e natura. Se lei non guarda, le cose vanno come devono andare, per il giovanotto o l’uomo di mezza età: uguali, comuni, insipide, tristi: insomma, com’è la vita umana. Ma se lei guarda, sia pure con mezza pupilla, oh, ma allora, la vita non è poi così triste, e Leopardi è un poeta che non sa nulla di questo mondo!”
Profile Image for Valentina.
46 reviews3 followers
February 9, 2022
Brancati meriterebbe molto più riconoscimento da noi posteri. Ho riso a voce alta in più punti di questo breve romanzo che si burla con una lingua magnifica e definita barocca (io direi vintage, ma originale, acuta, fiorita di similitudini geniali) del machismo e il voyeurismo compulsivo dei siciliani - ignavi sotto il fascismo. Già solo l’incipit è divertente, con la sorella che dice di essere vedova di guerra, carta e penna alla mano, calcolando che “alle ragazze del tempo della grande guerra, venne a mancare un milione di probabilità per sposarsi. Eh, un milione è un milione! Non credo di ragionare da folle se penso che uno di quei morti avrebbe potuto essere mio marito!”.
Le tre sorelle zitelle adorano il fratello Giovanni, che è in realtà un pigro cronico (addirittura gli secca pronunciare le parole correttamente) tutto preso dal piacere dei discorsi sulla donna che “a Catania davano maggior piacere che le donne stesse”.
Quando si innamora di Ninetta, arriva la svolta: «era preso dal sentimento dell universale: egli, che nel passato aveva appena riempito la spazio di un uomo, ora occupava quello di tutti gli uomini». Dal rituale sacro del riposo pomeridiano Giovanni diventa insonne, e dagli amici smaniosi e i viaggi a caccia di donne passa a frequentare i tanti innamorati delusi che ciondolano per i caffè e i bagni di Catania, nutrendo amori (immaginati) vecchi di vent’anni.
Esilaranti le prime parole che Giovanni riesce a spiccicare a Ninetta, che gli chiede l’ora: «Giovanni cava dal taschino un pezzo di carta e, scambiandolo per l’orologio, non riesce a leggervi nulla e dice: “Non so!”. Poi con un fil di voce, intascando il pezzo di carta e sempre guardando negli occhi la ragazza, aggiunse: “È fermo!”».
Bellissimo il lirismo in fondo sempre canzonatorio con cui Brancati descrive l’accrescersi dell’amore di Giovanni per Ninetta. Per lei si trasferisce a Milano e si snatura, diventando magro, rapido, nervoso, sopporta il freddo e si dà al moto, «e per un certo verso si sentiva meglio, ma continuamente in procinto di sentirsi orribilmente».
Anche la compulsione erotomane -puramente tesa a fantasticare e millantare avventure che in realtà si contano sulle dita di una mano- che lo ha reso tardo e pesante fino ai quarant’anni si raffredda come per effetto delle docce gelate cui il nuovo Giovanni si sottopone, e anche i piccoli tradimenti nei quali incespica gli suscitano paura e ripugnanza. Almeno fino a quando non toccherà di nuovo la tiepida e accogliente sponda del suo letto di ragazzo, intonso nella casa materna odorosa di pezza vecchia e cenere…
Profile Image for Emilio Berra.
306 reviews286 followers
January 30, 2024
Giovanni Percolla, uno scapolo quarantenne, vive agiatamente a Catania con le tre sorelle.
Chi mai l'avrebbe detto?! "Eppure, la vita di quest'uomo era dominata dal pensiero della donna!". "Ma come, Giovanni? Il serio, il buono, il rispettabile Giovanni?" .

Romanzo della prima metà degli anni '40 del Novecento rappresenta le vicende di questo signore in modo così umoristico da costituire una satira del maschio siciliano. L'uomo di vari decenni fa, ovviamente. Nessuno direbbe oggi di riconoscersi in costui. E penso che pure a quel tempo non sia stato gradito affatto ai Siciliani veder descritti dei conterranei come felliniani "vitelloni" che evitano di guardar negli occhi una donna per "paura di turbarsi, perché tutti credono di avere il sangue caldo!".

Letto oggi, mi è parso un libro piuttosto datato. E la gradevolezza delle pagine iniziali perde, almeno parzialmente, la fragranza col procedere della lettura.
Profile Image for Mattia.
8 reviews5 followers
September 19, 2025
“Giovanni ripassò, con la sposa, sulle proprie orme di scapolo; gli parve di ritrovare a Viareggio le fosse che aveva scavato nella sabbia, quando, steso bocconi, contemplava per ore ed ore i piedi nudi di una ragazza. […] E nondimeno non trovava alcuna malinconia in questi ricordi: anzi, perché non dirlo?, gli sembrava che della Donna ce ne fosse più in quei ricordi che nella sua felicità presente. Da che ne aveva una al fianco, la Donna pesava molto di meno nella sua vita. Ninetta era venuta a liberarlo di alcune schiavitù nei riguardi dell'altro sesso: ma questa sua libertà cominciava a dispiacergli.”
70 reviews
March 28, 2018
Giovanni Percola, the Don Giovanni of the title, lives in sleepy Sicily with his unmarried sisters who wait on him hand and foot. He leads the leisured, lazy life of a gentleman and only women quicken his interest. When he moves to a city in the north of Italy with his newly-wed wife, it soon becomes obvious that he is out of place in her circle of friends. A portrait of life in Sicily during the early 20th century rendered with eye to detail, which sheds light on the differences between the environments of the north and south of Italy.
Profile Image for Magnolitaz.
374 reviews13 followers
Read
January 27, 2022
“Eppure, la vita di quest’uomo era dominata dal pensiero della donna! Quando, nella valle di Josafat, le tre sorelle sapranno che cosa pensava Giovanni nelle lunghe ore del pomeriggio, di che parlava con gli amici, come il suo lavoro al negozio si riducesse ad aiutare con gli occhi quello che facevano lo zio e i cugini, le povere donne rivolgeranno lo sguardo a Dio come le alunne al professore che si è degnato di far loro una burla. Ma come, Giovanni? Il serio, il buono, il rispettabile Giovanni?”
Profile Image for Frabe.
1,197 reviews56 followers
October 14, 2017
Giovanni Percolla, scapolo catanese pigro e annoiato, si attizza soltanto per uno sguardo di donna. Ma quando ha la bella Ninetta tutta per sé e vive con lei nella fredda Milano, è alquanto stranito: un po' si adegua e prende vigore, ma perlopiù resta un pesce fuor d'acqua che rimpiange il passato.
Il romanzo di Brancati (1940-'41), pregevole per certe atmosfere e per la vena ironica diffusa, è scritto in una lingua antica che oggi sente molto il peso degli anni.
26 reviews
September 22, 2024
In apparenza, una storia di un uomo che si è innamorato di una donna, ma parla al volume dell'attitudine degli uomini siciliani. In un modo molto satirico, Brancati fa enfasi dell’ipocrisia di parlare molto delle donne e avere fantasie volgari, quando in realtà questi uomini non hanno niente esperienze significative. Quando vediamo la trasformazione di Giovanni da un uomo volgare tipico ad un innamorato fedele, capiamo di più i temi della società, libertà matrimoniale, e le donne.
Profile Image for Francesca Brughera.
70 reviews3 followers
September 5, 2025
Che scoperta Brancati. Ironico senza cattiveria, di un’ironia venata d’umana comprensione e indulgenza. Per Don Giovanni in primis, ma anche per gli amici perdigiorno, le sorelle zitelle, la Sicilia degli anni quaranta in genere. Ascoltarlo poi in Audible, dalla voce di un lettore non citato ma assai bravo nel rendere con garbo quel sapore di sicilianità, nei pensieri e nei dialoghi, mi ha davvero deliziato
Profile Image for Sebastiano Saraceno.
285 reviews2 followers
March 29, 2025
Questo Don Giovanni, siciliano, di Catania, è prima uno scapolo incallito, dominato dalla passione per le donne che è più immaginata che pratica, ma poi conosce Ninetta, s'innamora e cambia abitudini...ma fino a un certo punto, perchè la narrazione lo riporta, alla fine, alla casa da cui era partito.
Un romanzo comico, scritto agilmente, con una bella dose di ironia e dei personaggi che rimangono nella memoria.
Displaying 1 - 30 of 41 reviews

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