Mangiare è necessario per vivere. A questo pensa Paolo mentre meccanicamente prepara i pasti, troppo occupato com’è a raggiungere i suoi obiettivi: un lavoro prestigioso all’estero e il matrimonio con Deborah. Ma il destino si compie per vie insolite e Paolo vede infrangersi i suoi sogni uno a uno, ritrovandosi, a trentadue anni, single e a lavorare come agente di vendita per le strade di Roma. Sarà una pausa estiva tra pentole e fornelli, nella quale Paolo imparerà i rudimenti dell’arte culinaria nella cucina di Luisa, chef brillante e affabile, che gli farà ritrovare la voglia di mettersi in gioco di nuovo. E all’improvviso la sua vita acquista un nuovo sapore. Le banali attività quotidiane, come fare la spesa o preparare la colazione, diventano un’esperienza unica per godere di profumi e colori. Uova, zucchero e farina non sono più semplici ingredienti, ma diventano un modo per regalarsi un momento importante per sé o da condividere con qualcuno di speciale. A poco a poco, Paolo inizia a comprendere che nella sua vita non conta solo il risultato finale ma che, come in una ricetta perfetta, agli ingredienti vanno sempre aggiunti amore e coraggio... quanto basta. Il suo percorso continuerà a essere frenetico e a metterlo alla prova, dentro e fuori il posto di lavoro, ma una nuova consapevolezza di sé e delle proprie capacità gli permetterà di imparare a seguire il corso degli eventi. A riprendersi ciò che gli appartiene. E a fare le sue scelte finali.
Il libro del mio cuore. Il protagonista si ritrova in una situazione lavorativa e personale "sfigata" e sceglie di reagire smettendo di stare a guardare e cominciando a riassaporare nuovi interessi e passioni per ributtarsi in carreggiata. Una sottotrama colora di giallo il racconto rendendo impossibile non incuriosirsi e voltare pagina. È un libro per tutti, ma originale perché confezionato a fuoco lento e come se fosse un menù, è un Cook novel a tutti gli effetti, all'interno ci sono anche facili ricette da realizzare. Amo questo scrittore, peccato che non abbia pubblicato altri libri.
Già dal titolo possiamo capire che il libro tratta della cucina, più precisamente dell’amore per questo mestiere; il libro si presenta diviso in tre parti e sfogliando il libro qua e là troviamo qualche ricetta: sformatini di spinaci, marmellata alle pesche, mousse al cioccolato, crudité con salsa al mascarpone e molte altre. Tralasciando le ricette che ho trovato molto interessanti volevo parlarvi del romanzo. “Q.B.” è scorrevole, leggero e piacevole. Lo stile mi è piaciuto moltissimo, non mi sono mai annoiata, ma sono stata travolta dalla storia. Il tema che a mio parere emerge da queste pagine è la vanità delle cose, il fatto che noi, ogni giorno, facciamo determinate cose senza darci troppo peso, mentre dovremmo dare più attenzione alle piccole cose e assaporare ogni secondo della nostra vita. Fa riflettere anche sul rimettersi in gioco, sul ricominciare da capo, sul cavarsela da soli. E’ un libro ricco di contenuti; lo consiglio a chi ha voglia di provare qualche ricetta o a chi vuole soltanto immergersi nel racconto facendosi trascinare dalle parole dell’autore.