«La ricerca storica è per me uno spazio di gioia e di passione intellettuale. Provo sempre un brivido prima di entrare in un archivio o in una biblioteca: cosa troverò? Leggendo i registri della sua piantagione, finirò per trovare la schiava che sto cercando? Troverò la firma da lei lasciata per ragioni sue e da me accolta come segno della verità della sua esistenza e del fatto che sapesse scrivere, come sosteneva il suo amante? Che fortuna aver potuto leggere tante storie interessanti, alcune divertenti, altre da far gelare il sangue, alcune sorprendenti, altre familiari...» È con questo approccio, un originalissimo stile di vita e di lavoro, che Natalie Zemon Davis si accosta e dialoga con i personaggi che studia, cercando di comprenderne il mondo, le emozioni, le parole, i gesti, e sforzandosi di sottrarli all’oblio. In questo serrato dialogo con Denis Crouzet ci racconta il suo “mestiere di storica”, ma anche come la sua stessa vita, l’impegno di cittadina e di donna siano un apprendistato continuo, un costante superamento delle certezze acquisite, uno stimolo a scrivere per offrire ai suoi lettori un messaggio di speranza e dire loro che la storia non è mai finita.
qué interesante y qué agradable es leer una historiadora de la talla de natalie zemon davies. hay algunos pasajes más arduos, pero cuando habla de su forma de ver la historia, su labor, las fuentes... embelesa. supongo que no dice nada que no haya sentido antes ningún historiador (de lo social, de lo de abajo...), pero ha sido muy esclarecedor verlo escrito y decir "jo, pienso como ella" (desde mi pequeñísima esfera frente a su increíble alcance).
por otro lado, una pena que sus reflexiones sobre el conflicto de Israel y Palestina sean tan de actualidad, siendo la entrevista de 2004.
It was wonderful to learn more about the life and work of Natalie Zemon Davis, one of my academic heroes. This was a very interesting interview because Denis Crouzet tends to play devil's advocate and asks her questions that her critics often ask about her approach to history. Davis is in her 90s so she has lived through many revolutions in the US. She and her husband were also victims of the Red Scare in the 1950s. Davis shows that you can be a scholar and an activist. A very interesting and enlightening read. Highly Recommend!