Giuseppe Berto (27 December 1914 – 1 November 1978) was an Italian writer and screenwriter. He is mostly known for his novels Il cielo è rosso (The Sky Is Red) and Il male oscuro.
"Le opere di Dio" è il primo romanzo scritto da Giuseppe Berto, ma pubblicato subito dopo l'esordio ufficiale "Il cielo è rosso"; e più che di romanzo, bisognerebbe parlare di racconto lungo, ma sono questioni di lana caprina.
Siamo in piena Seconda guerra mondiale, in un poverissimo Sud Italia contadino. Una famglia scappa senza una meta prestabilita dai bombardamenti; qui, si racconta la loro fuga, la tragedia e i piccoli grandi episodi che la compongono.
Trama essenziale e scarna come la narrazione e la prosa bertiana, entrambe acerbe come spesso capita quando si è alle prime armi; ma i motivi non vanno rintracciati solo nella poca esperienza dello scrittore veneto: c'è soprattutto la volontà di far prevalere il racconto sulla bellezza estetica della scrittura, contrapponendosi volontariamente a tutto quel filone italiano che si fermava giusto alla forma. Mi vien da dire che Berto abbia a suo modo rispettato le premesse, raggiungendo gli obiettivi che si era prefissato.
Benché non sia una delle migliori prove dell'autore, il testo fornisce già l'idea di uno sguardo unico: apolitico, anti-ideologico, solo in apparenza distaccato; ma soprattutto umanissimo e carico di pietà, ancora privo dell'ironia che caratterizzerà quello che, a mio parere, è il Berto migliore.
Ad ogni modo, da leggere come tutte le cose scritte dal buon Bepi. E poi, ecco... uno se lo beve in un'ora. Inoltre, l'edizione Rizzoli uscita un paio d'anni fa contiene pure quel gioiello che è "L'inconsapevole approccio", un saggio nel quale l'autore fa il critico di se stesso, parlando di sé in terza persona e raccontando con precisione - senza omettere gustose note di sarcasmo - il suo mestiere di narratore.