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53 pages, Paperback
Published June 1, 2003
"Idiota!" disse la Regina, agitando il capo con impazienza; e rivolta ad Alice, proseguì: "Come ti chiami, bambina?"
"Mi chiamo Alice, con licenza di vostra Maestà" disse Alice molto garbatamente; ma aggiunse fra sé: "Non sono che un mazzo di carte. Non c'è da aver paura!".
"E questi chi sono?" disse la Regina, indicando i tre giardinieri bocconi intorno al rosaio; perché, capite, dato che erano distesi a faccia in giù, e che il disegno che avevano sulla schiena era lo stesso degli altri del mazzo, non poteva dire se si trattasse di giardinieri, di soldati, di cortigiani o di tre dei suoi figli. "Come faccio a spaerlo?" disse Alice, sorpresa lei stessa del suo coraggio. "Non sono affari miei." La Regina diventò paonazza dal furore, e dopo averla guatata per un momento come una bestia feroce, si mise a strillare: "Mozzatele il capo! Mozzatele..."
"Sciocchezze!" disse Alice, molto forte e decisa, e la Regina tacque. Il Re le posò la mano sul braccio e disse timidamente: "Rifletti, mia cara: è solo una bambina!".
Per la Regina c'era un modo solo per risolvere ogni difficoltà, piccola o grande che fosse. "Mozzategli il capo!" disse senza nemmeno voltarsi. "Ci vado io stesso a chiamare il boia" disse con ansia il Re, e si allontanò in fretta.