"Sono un uomo comune e quindi mi pare, parlando di me e dei miei, di fare un po' la storia di milioni e milioni di uomini comuni che, con la loro assennata mediocrità, tengono in piedi la baracca di questo mondo". Mentre la Storia si occupa di tramandare le gesta degli uomini eccezionali, Guareschi dà voce alla sua famiglia, che condivide con milioni di altre gli stessi crucci, le stesse speranze, gli stessi sogni. Nei baffi di Giovannino, nel mondo segreto di Margherita, nelle domande di Albertino e della Pasionaria si rispecchia la quotidianità di ognuno di noi. Che, riga dopo riga, si compone a formare il grande, appassionante romanzo della vita
Giovannino Oliviero Giuseppe Guareschi, also know as Giovanni Guareschi, was a Italian journalist, writer, humorist. Along with Giovanni Mosca and Giaci Mondaini he founded the humorous magazine "Candido". He was well know because of the "Don Camillo" series based on the stories about the two main characters: Don Camillo, the priest and Peppone, the communist Mayor.
Una quarantina di racconti simpatici, di semplice quotidianità, scritti tra il 1949 e il 1954. Guareschi si ispira alla propria famiglia: alla moglie Margherita, ad Alberto e Carlotta (Albertino e la "Pasionaria") per rappresentare comuni vicende familiari nel dopoguerra in Italia; cronache domestiche che appaiono condivisibili ancora oggi o che risvegliano particolari ricordi di vita, in chi ha attraversato quegli anni. Vi si ritrovano, vivi e reali, quegli stessi affetti che in “Diario clandestino”, durante la deportazione nei Lager tedeschi, rappresentavano gli oggetti delle sue nostalgie, dei suoi sogni e i soggetti della sua forza. Si alternano vicende reali ad altre oniriche, a volte ironiche e a volte commoventi; struggente, più di ogni altra, la lettera alla madre: “Il diploma della Signora Maestra”.
P.S. avevo scelto alcune di queste ‘cronachette’ da leggere ad un gruppo di ospiti di una casa di riposo. Be’… in questa mia esperienza, per la bizzarra (dis)attenzione riservata alle sue vicende, Guareschi avrebbe trovato lo spunto per scrivere un’altra esilarante storia ;-) ____________ 30 luglio 2019 P. P. S. Dopo qualche anno ho riletto ad alta voce questi racconti "familiari", per proseguire la Guareschiterapia che ha sempre dato ottimi risultati su una paziente quasi centenaria (di discreta testa ma scarso orecchio). Questo trattamento le ha permesso, ancora una volta, di trascorrere in allegra compagnia alcune ore, qua e là, soprattutto con la piccola Pasionaria, che le suscitava ilarità e dolce coinvolgimento.
Racconti brevissimi incentrati sulla famiglia dello stesso autore. Una visione "tragicomica" della vita domestica e non. Guareschi meriterebbe di essere studiato nelle scuole...testimone oculare dell'Italia del dopoguerra.
Figlio del suo tempo, pittore del suo tempo, l'italianità endorsed come forse Steinbeck faceva per quelli che erano i suoi Stati Uniti, con la differenza che Guareschi un giudizio morale lo dà, e il suo filtro è forte in tutto ciò che scrive - ma! Ma la vita gli sfugge dalle dita, e quello che scrive ha volontà propria. Quanto c'è di più raro e prezioso nella magia dello scrivere. Auguri e figlie Pasionarie.
"... sono un uomo comune e quindi mi pare, parlando di me e dei miei, di fare un po' la storia dei milioni e milioni di uomini comuni che, con la loro assennata mediocrità, tengono in piedi la baracca di questo mondo. Quella baracca che gli uomini "eccezionali", gli uomini "fuori dal comune" tentano di scardinare con la loro genialità.”
Divertente, spassoso per chi è dell'Emilia Romagna e nelle zone di Guareschi .. è un tesoro inestimabile di un mondo che era....raccontato in modo ironico tragicomico...come solo Giovannino sapeva fare . Episodi di vita quotidiana famigliare
In questa raccolta di racconti, Guareschi narra delle vicende di vita quotidiana della sua famiglia. Si tratta di vicende banali, che tutti noi abbiamo vissuto, e che Guareschi riesce a presentare con brio, rendendole irresistibili.
Mi sono affezionata tantissimo alla figlia piccola, la Pasionaria, con la sua intelligenza vivace, la sua furbizia, e il suo sarcasmo, se di sarcasmo si può parlare in una bambina di otto anni.
Anche la moglie Margherita è un personaggio molto interessante e divertente, nella quale mi sono un po' riconosciuta, con le sue fisse improbabili e i suoi ragionamenti assolutamente illogici che non fanno una piega.
Più di una volta questo libro mi ha fatto scoppiare a ridere, e mi ha ricordato quanto sono fortunati gli scrittori, che riescono a vedere storie dove noi vediamo solo quotidianità, e quanto siamo fortunati noi lettori, che possiamo scoprire grazie a loro questo mondo magico alle nostre porte.