Can you become 'The Face' when you look like a pregnant rhinoceros?Lisa wants to know.Can you snatch a modelling contract when you're fourteen and a social outcast, with a mother who pumps donuts, hot dogs and chilli pancakes into you like there's no tomorrow?FAT CHANCE!
Margaret Clark was born in Geelong, Victoria, Australia on 20th April 1942. She has written books under the name M.D.Clark, Margaret D Clark and Lee Striker. Now she writes as Margaret Clark. With over one hundred books about relationships, friendships, and social issues under the guise of humour, Margaret's books have become very popular with young readers. She writes for ages four years to sixteen years. Her first book Pugwall was published in 1987 and subsequently made into a TV series, followed by Pugwall's Summer in 1989.
Le due stelle di valutazione sono essenzialmente per il titolo fuorviante. Mi aspettavo una battaglia più energica tra Lisa e sua madre, una che vuol perdere peso a qualsiasi costo per inseguire il sogno delle passerelle e l'altra che cucina ogni ben di dei (per poi uscirsene con la frase di tutte le mamme: "Basta non mangiarlo". Certo 🙈)... invece l'intento iniziale c'è, per poi venire quasi completamente oscurato dal lavoro estivo al baracchino delle salsicce e l'incidente in spiaggia. Poi non si sa né come né perché, ogni libro con protagonista una persona sovrappeso tenta immancabilmente di inculcare al lettore la lezione che si è belli come si è e non c'è alcun bisogno di una dieta per star bene con se stessi. Strano, come mai non ci si osa fare lo stesso discorsetto a qualcuno che invece soffre alla rovescia, ossia è sottopeso e magari vorrebbe ingrassare? Ingrassare si sa, è un'idea scellerata per questa società malata.
Il libriccino è il primo di una serie, come c'era da aspettarsi inedita in Italia. A fine lettura non lascia molto, se non che è frivolo e valevole come libro da ombrellone per, appunto, ragazzine
Trovar questo libro nuovo scontato ad una fiera dopo anni di frustrata e frustrante ricerca, mi causò grande emozione. Grande emozione perché questo libro ed in questa edizione, risulta ancora essere il solo in lingua italiana dalla bibliografia di M. D. Clark, creatrice di "Pugwall".
Questo libro è un simpatico ed irriverente inno al diritto all'amore per la propria vera natura, iniziando dal proprio corpo.
A funny exercise in pure fantasy, thinly disguised as high school dramatics.
Lisa is an entertaining teen character, well written with her hypocrisy and meanness balanced with her own dreams and goals and growing maturity. As she is obliged to help out with the family project (a Hot Dog van selling junk food by the local beach to alleviate the pressure on a hard-working father) Lisa loses some of her immaturity and focus on her body image pressures and realises that she needs to take greater control of her self image.
So why pure fantasy? The ending is just a little too coincidental – eye rolling bad, to be honest, and Lisa never seems to cope with the long term effects of her tragedies whilst triumphs simply fall into her lap.
That said, it’s not a bad read for prolific adolescent readers, and might be enough to encourage some reluctant readers by mimicking their own adolescent selfishness (but in a way that validates their feelings and posits them as the protagonist). I am finding the superficial focus on weight a little disturbing as I re-read Clark’s work – potentially damaging to impressionable readers rather than insightful and reflective.
Questo libro e` stato un tuffo nel passato: quando avevo 12-13 anni i libri della serie "Le Ragazzine" erano un modo piacevole per passare qualche ora, ridendo sui drammi dell'adolescenza. Ho trovato questo volumetto, per un euro, su una bancarella a ferragosto, in un paesino che conta meno di 100 abitanti d'inverno...non potevo lasciarlo li`! E poi fa parte dei primi 24 numeri (ovvero quelli che pubblicavano alla fine degli anni '90). La storia, ambientata in Australia, ruota intorno alle vicende della 14enne Lisa (protagonista e voce narrante), a dieta perenne per realizzare il suo sogno: diventare una modella. Ma la famiglia la coinvolge in un nuovo progetto, che sembra scombinare i suoi piani: la gestione di un baracchino di hot-dog... il tono e`, come al solito, scanzonato e rende perfettamente alti e bassi di quell'eta` ingrata. Non e` letteratura, ma l'ho trovato abbastanza originale e ironico. Ho anche scoperto che questo libro e` il primo di una serie (Fat chance) che non e` stata pubblicata per intero in Italia... potrei sempre pensare di recuperare gli altri in inglese, magari in ebook, per leggere qualcosa di frivolo in lingua ;-)
"Volevo fare la modella" e "Sono stufa di essere cattiva" li ho acquistati su internet in un momento di nostalgia. La serie "Le ragazzine" è stata infatti quella che mi ha accompagnato durante la mia primissima adolescenza, aprendomi le porte al mondo della lettura. Naturalmente ho percepito il peso degli anni, che si evince dalla valutazione altissima attribuita a romanzi che oggi avrei definito scontati ed insulsi, proprio come mi sono sembrati questi due.
Este libro pertenecía a la colección CHICAS (aquel chick-lit juvenil de portadas fluorescentes, qué maravilla) que tanto leí en el transcurso entre niña y adolescente. En este caso, se titulaba 'Cómo convertirse en modelo cuando tu madre te prefiere pequeña y rellenita'. Muchísimo mejor, dónde va a parar.
For some reason I am thinking this was the one where the main character and two of her friends were on the beach or something, and a rock fell on the other two...? Weird.